I crediti d’imposta maturati con il bonus investimenti 4.0 non possono essere utilizzati in compensazione se le comunicazioni obbligatorie presentano anomalie. Lo ha messo nero su bianco l’Agenzia delle Entrate: con la risposta all’interpello n. 40/2026, il Fisco ha tracciato lo spartiacque per la regolarizzazione, distinguendo chi può cavarsela con poco e chi rischia il riversamento totale.
Requisiti di accesso alla compensazione del credito 4.0
Se da un lato l’invio delle comunicazioni non influisce sulla maturazione dei crediti, dall’altro è la chiave per sbloccare la compensazione. Senza i modelli MIMIT, l’F24 resta al palo. Per questo l’Amministrazione Finanziaria non ammette distrazioni tra la comunicazione preventiva e l’invio della comunicazione consuntiva di completamento.
Come sanare l’omessa comunicazione: i due scenari
La risposta n. 40/2026 non lascia spazio a interpretazioni: la data in cui avete compensato decide il destino del vostro credito. Ecco le istruzioni per regolarizzare le quote utilizzate.
- Compensazione a gennaio 2025: c’è ancora tempo per rimediare. La violazione può essere rimossa entro il termine della dichiarazione dei redditi 2025. Basta presentare le comunicazioni (preventiva e di completamento) nell’ordine corretto e versare una sanzione di 250 euro tramite remissione in bonis.
- Compensazione a dicembre 2024: qui la situazione si fa pesante. Senza comunicazione preventiva fatta a suo tempo, la violazione è “tombale”. Il contribuente scivola nell’ipotesi di indebita compensazione di credito non spettante. Tradotto: bisogna restituire tutto il credito usato, aggiungendo interessi e sanzioni proporzionali.
Per gli investimenti 4.0 completati nel 2024, il codice tributo da utilizzare è il 6936 (con anno di riferimento 2024), mentre per i nuovi crediti legati alla Manovra 2025 il codice istituito è il 7077.
Il fattore tempo: la nuova scadenza del 31 marzo 2026
A chiudere il cerchio c’è po il nuovo calendario MIMIT. Per gli investimenti ultimati entro fine 2025, il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento è stato prorogato al 31 marzo 2026. Questo slittamento offre alle imprese una finestra temporale aggiuntiva per allineare la documentazione tecnica prima di procedere alla compensazione del credito.