Dal 15 aprile 2026 fumare costa di più. Scattano i rincari sui tabacchi lavorati previsti dall’articolo 28 della Legge di Bilancio 2026: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha aggiornato i listini ufficiali e i nuovi prezzi sono già applicati. L’aumento è il primo gradino di un piano triennale di inasprimento fiscale che arriverà a pieno regime nel 2028, con rincari ben più pesanti di quelli odierni.
I nuovi listini ADM e i prezzi a pacchetto
L’accisa fissa passa da 29,50 a 32 euro per ogni 1.000 sigarette. Tradotto al pacchetto da 20, il rincaro medio si attesta intorno ai 15-30 centesimi secondo i listini ADM: la relazione tecnica alla Legge di Bilancio stima 15 centesimi come incremento medio ma alcuni marchi registrano aumenti più consistenti. Tra i prodotti già aggiornati figurano John Player Special, Gauloises e West. La fascia media del mercato si stabilizza stabilmente sopra i 6 euro a pacchetto, con varianti come Davidoff che arrivano a 6,80 euro e Dunhill International a 7,20 euro. Chi cerca ancora prezzi sotto i 5 euro trova un’offerta sempre più ridotta.
Per un fumatore abitudinario che consuma un pacchetto al giorno, il costo aggiuntivo nel 2026 è stimato in circa 22 euro su base annua — una cifra destinata a salire negli anni successivi.
Colpiti anche sigarette elettroniche e trinciato
Il rincaro non risparmia i prodotti alternativi. Per il tabacco trinciato l’accisa minima sale da 148,50 a 161,50 euro al chilogrammo. Sul fronte delle sigarette elettroniche, aumenta l’aliquota dell’imposta di consumo sui liquidi: quelli con nicotina passano dal 16% al 18% del valore dell’accisa equivalente sulle sigarette tradizionali; quelli senza nicotina salgono dall’11% al 13%. Per un flacone da 10 ml con nicotina il peso fiscale complessivo (imposta di consumo più IVA al 22%) supera i 2 euro.
Il piano triennale di aumenti fino al 2028
Quello di oggi non è un rincaro isolato. La Legge di Bilancio ha fissato un percorso di aumenti progressivi che si estende fino al 2028. Per le sigarette tradizionali l’accisa fissa raggiungerà 35,50 euro per 1.000 pezzi nel 2027 e 38,50 euro nel 2028, con un rincaro medio stimato dalla relazione tecnica di 25 centesimi a pacchetto nel 2027 e 40 centesimi nel 2028. Stessa traiettoria per i liquidi da inalazione: l’aliquota sui prodotti con nicotina arriverà al 20% nel 2027 e al 22% nel 2028; quelli senza nicotina al 15% nel 2027 e al 17% nel 2028.
Il maggior gettito atteso per le casse dello Stato è di 213 milioni di euro nel 2026, 465,8 milioni nel 2027 e 796,9 milioni nel 2028. I listini aggiornati con i prezzi di tutte le marche sono consultabili sul sito ADM, nella sezione Accise — Prezzi dei Tabacchi.