Studi di settore, modelli ISA 2017

di Barbara Weisz

scritto il

L'Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei modelli ISA 2017 per imprese e lavoratori autonomi: modulistica per tutte le attività, guida alla compilazione dei diversi quadri.

In bozze i modelli relativi ai nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), che dal periodo d’imposta 2017 prendono il posto degli studi di settore. Il precedente accertamento sintetico è infatti sostituito da un metodo basato sulla compliance: ad ogni contribuente viene attribuito un punteggio da uno a dieci, che misura la sua affidabilità fiscale e in base al quale sono previsti vantaggi in termini burocratici e ispettivi.

=> Indici di affidabilità fiscale al via

Tutti i modelli pubblicati sul sito web dell’Agenzia delle Entrate sono in bozza, saranno quindi perfezionati nella versione definitiva, da utilizzare per la dichiarazione Redditi 2018, ossia per il periodo d’imposta 2017.

I modelli sono specifici per singole attività, divisi per macro-categorie (commercio, manifattura, professionisti, servizi) e contenenti i codici di attività di riferimento da indicare nel frontespizio assieme alle informazioni per le imprese multiattività. Ecco gli altri quadri:

  • quadro A: informazioni sul personale (dipendenti, collaboratori, soci, amministratori e via dicendo);
  • quadro B: numero, indirizzi e dati sulle unità locali;
  • quadro C: elementi specifici relativi alle singole attività (es.: i produttori manifatturieri segnaleranno cosa producono, gli studi professionali le modalità organizzative e le aree specialistiche, ecc.);
  • quadro D: beni strumentali;
  • quadro E: dati per la revisione dei modelli, nel caso in cui siano previsti.

=> Fisco: Guida ai nuovi indici sintetici di affidabilità

Ci sono poi i quadri F e G dedicati ai dati contabili. In questo caso, ci sono solo due modelli, uguali per tutte le attività, con l’unica divisione fra lavoro d’impresa e autonomo.

  • Il quadro F è dedicato all’attività di impresa: bisogna indicarvi gli elementi fondamentali del conto economico e della gestione finanziaria, nonché quelli necessari per la determinazione dell’aliquota IVA.
  • Il quadro G è dedicato al lavoro autonomo: bisogna indicarvi gli elementi relativi a compensi, spese, ammortamenti, beni strumentali e quelli per la determinazione dell’aliquota IVA.

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato i 70 nuovi indici di affidabilità fiscale previsti per la fase di sperimentazione, mentre entro gennaio 2018 arriveranno anche tutti gli altri indici: nel complesso, i modelli ISA riguardano una platea di 4 milioni di partite IVA.

Agenzia delle Entrate

I Video di PMI

Regime forfettario: guida ai requisiti