Riduzione aliquote e scaglioni IRPEF

di Barbara Weisz

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La riduzione di aliquote e scaglioni IRPEF tra ipotesi di anticipo al 2017 e programmi di governo: anticipazioni di Renzi, Padoan e Zanetti a confronto.

L’anticipo al 2017 del taglio IRPEF è tutto da vedere: le parole di Matteo Renzi hanno impresso un’accelerazione al dibattito ma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, frena sull’accorpamento di aliquote e scaglioni, in programma per il 2018:

«La diminuzione della tasse è e rimane uno dei pilastri politica governo» ma «la tempistica è quella nota, non bisogna affrettare i tempi».

=> Taglio aliquote e scaglioni IRPEF: il piano del Governo

I tecnici sono comunque al lavoro per studiare il meccanismo da adottare; l’obiettivo è un’imposizione fiscale meglio distribuita, a favore dei redditi di fascia media.
Le parole di Renzi sembrano favorevoli a un’ipotesi di riduzione degli scaglioni IRPEF («l’ideale sarebbe ridurre le fasce IRPEF, che sono cinque ad oggi»):

=> Meno scaglioni IRPEF: la proposta Renzi

Una prima ipotesi è quella di tagliare le aliquote di un punto percentuale per i due scaglioni centrali, che riguardano gli scaglioni di reddito 15-28mila euro e 28-55mila euro: le due aliquote passerebbero al 26% e al 37%.

Secondo la proposta avanzata dal viceministro Enrico Zanetti, e di fatto in linea con le parole di Renzi, si potrebbero invece prevedere tre scaglioni e relative aliquote, riducendo l’imposta per le fasce di reddito medio-basse:

  • IRPEF al 23% sotto i 15mila euro
  • IRPEF al al 27% da 15mila a 75mila euro
  • IRPEF al 43% sui redditi più alti

Ricordiamo che oggi i cinque scaglioni IRPEF sono:

  • fino a 15mila euro aliquota al 23%
  • fra 15mila e 28mila euro aliquota 27%
  • fra 28mila e 55mila euro aliquota  al 38%
  • fra 55mila e 75mila euro aliquota al 41%
  • oltre i 75mila euro aliquota al 43%

La rimodulazione IRES, che nel 2017 si ridurrà al 24% costa 3 miliardi, che si potrebbero invece destinare a una prima misura di riforma IRPEF da inserire nella manovra di fine anno con effetto sul 2017. Ma si tratta solo di indiscrezioni, al momento la riforma IRPEF resta in agenda per il 2018 (con la Legge di Stabilità di fine 2017).

Staremo a vedere, ma si può sottolineare che le parole del premier sembrano escludere l’idea di sostituire il taglio IRES con l’anticipo al 2017 di parte della manovra, cominciando a tagliare di un punto le due aliquote fra i 15mila e i 55mila euro.

Renzi ha confermato che a fine anno ci saranno il taglio dell’imposta sui redditi d’impresa e il congelamento aumenti IVA. Dunque, i tre miliardi necessari per tagliare eventualmente anche l’IRPEF dovrebbero essere reperiti in altro modo. La partita, come al solito, si gioca sulle coperture.