Aumento RAL ma netto più basso: come funzionano le soglie di reddito?

Risposta di Anna Fabi

9 Febbraio 2026 08:32

Giuseppe chiede:

Spesso si sente dire che ai dipendenti non conviene alzare la retribuzione mensile oltre certe soglie perché porta a prendere un netto inferiore. La riforma dell’esonero contributivo a favore del sistema di detrazioni non dovrebbe evitarlo? Utilizzando il programma di Calcolo Stipendio Netto su PMI.it si può vedere che con una RAL di 14.999 euro lo stipendio netto mensile risulta diverso da quello con RAL di 15.002 euro. Allora le soglie esistono ancora? Quali sono nel 2026?

Il paradosso che ha riscontrato (netto diverso per soli 3 euro di RAL) è la prova che il sistema fiscale 2026 non è ancora perfettamente lineare. Il motivo è che sulla busta paga agiscono due forze opposte: una che tassa il reddito (applicando l’IRPEF ordinaria e le relative addizionali) e una che lo agevola (con una specifica detrazione variabile in base alla RAL, al posto della vecchia decontribuzione).

IRPEF, addizionali e trappola dei 15mila euro

Il salto che ha notato sulla soglia dei 15.000 euro non dipende dal cuneo fiscale ma dal sistema delle addizionali locali e dal trattamento integrativo.

Molti Comuni prevedono un’esenzione totale dall’addizionale IRPEF solo se non si superano i 15.000 euro di reddito. Superare quella soglia anche di un solo euro fa scattare l’imposta su tutto l’imponibile, causando un calo immediato del netto mensile.

Da bonus a detrazione dopo 20mila euro

Un’altra variabile cruciale scatta a quota 20.000 euro di reddito complessivo (attenzione: non solo la RAL ma la somma di tutti i redditi imponibili). Sotto questa soglia, il beneficio del cuneo fiscale agisce come un bonus diretto. Superato il limite dei 20.000 euro, il sistema si trasforma in una detrazione fiscale aumentata.

Questo cambio di natura è determinante per chi ha piccoli redditi extra: superare la soglia complessiva anche di poco può far variare il modo in cui il beneficio viene percepito in busta paga, rendendo il calcolo del netto meno prevedibile senza uno strumento dedicato.

In molti casi, quindi, il passaggio alla detrazione potrebbe non essere favorevole come il bonus, spiegando perché a parità di lordo il netto possa oscillare sensibilmente proprio intorno a questa cifra.

Insomma, come vede il sistema è complesso e una semplificazione da un lato si traduce in una complicazione dall’altra.

Nuovo taglio del cuneo fiscale e insidia decalage

Per i redditi più alti il problema si sposta sulla fascia di reddito 32.000-35.000 euro. Qui la riforma del cuneo fiscale ha introdotto un meccanismo di riduzione progressiva (decalage) della detrazione per il lavoro dipendente. A differenza dell’IRPEF ordinaria, dove la tassa sale solo sulla parte eccedente, qui il beneficio cala proporzionalmente su tutta la base di calcolo:

  • sotto i 32.000 € il beneficio è massimo e stabile;
  • tra 32.000 e 35.000 € la detrazione si riduce linearmente ed ogni euro in più di lordo “mangia” una parte del bonus fiscale;
  • sopra i 35.000 € l’agevolazione scompare del tutto.
Fattore Soglia Effetto sul Netto
Addizionali locali 15.000 € Rischio “gradino” negativo
Natura del beneficio 20.000 € Passaggio da Bonus a Detrazione
IRPEF (salto di aliquota) 28.000 € Aumento più lento (+35% di tasse)
Riduzione del cuneo 32.000 – 35.000 € Erosione del beneficio

Come usare il calcolatore dello stipendio netto di PMI.it

Proprio perché queste soglie non sono coordinate tra loro, l’unico modo per sapere se un aumento di stipendio sia “conveniente” è simulare il calcolo esatto, inserendo (al netto delle eventuali agevolazioni sulle addizionali all’IRPEF previste a livello locale). Il programma tiene conto sia della progressività IRPEF sia della regressione delle detrazioni spettanti per il taglio del cuneo, calcolando il punto di equilibrio reale tra le diverse aliquote.

Inserisci la tua RAL e verifica l’impatto di reddito e detrazioni sulla busta paga.

Calcola lo stipendio netto 2026

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Chiedi all'esperto

Risposta di Anna Fabi