Le limitazioni introdotte dal riordino delle detrazioni fiscali per il 730/2026 sono da riferirsi solo a spese nuove sostenute nel 2025 o sono anche retroattive per le spese sostenute negli anni precedenti e già detratte parzialmente (in base alle rateazioni previste) negli anni precedenti?
Il tetto alle detrazioni si applica dal periodo d’imposta 2025 e, per le spese ripartite su più anni, guardano alla sola quota annuale che cade nella dichiarazione 2026. Il controllo, quindi, si concentra sulla rata 2025 e lascia ferma la spesa sostenuta in passato.
Va però fatta una distinzione: se la rata riguarda oneri che rientrano nel nuovo riordino delle detrazioni nel 730/2026, rileva la quota dell’anno; se invece riguarda spese escluse dal limite, quella rata continua a restare fuori dal calcolo.
Quota annuale per spese soggette a limite
La circolare 6/E del 2025 chiarisce che, per le spese detraibili in più annualità, rilevano le rate riferite a ciascun anno. Questo significa che nel 730/2026 non si riprende in mano l’intera spesa originaria, ma solo la quota che entra nella dichiarazione relativa ai redditi 2025. Il tetto riguarda infatti l’ammontare di spesa ammessa in detrazione e non la detrazione finale già calcolata.
Rate pregresse fuori dal tetto massimo
Restano fuori dal limite le rate relative a interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica pagati entro il 31 dicembre 2024, così come le singole voci comunque escluse (ad esempio le spese sanitarie) e per le quali la quota annuale continua a essere detraibile secondo le regole ordinarie e non consuma il nuovo massimale.
Come si indicano le detrazioni nel 730/2026
La limitazione opera per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75mila euro e si costruisce partendo da un importo base di 14mila euro, che scende a 8mila euro oltre i 100mila euro, da moltiplicare per il coefficiente collegato ai figli a carico: 0,50 senza figli, 0,70 con un figlio, 0,85 con due figli, 1 con più di due figli o con almeno un figlio con disabilità.
Esempio pratico
Se la spesa riguarda una ristrutturazione pagata nel 2024 e ripartita in dieci anni, la rata indicata nel 730/2026 resta fuori dal nuovo tetto. Se invece la spesa rientra tra quelle soggette al riordino, conta solo la quota annuale riferita al 2025. In sintesi, quindi, la limitazione non agisce in modo retroattivo sull’intera spesa degli anni passati, ma intercetta la singola rata annuale solo quando la voce detraibile rientra tra quelle assoggettate alla nuova disciplina.
Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?
Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz