Elenchi 5 per mille 2026: domanda entro il 10 aprile per i nuovi enti

di Teresa Barone

2 Aprile 2026 11:17

logo PMI+ logo PMI+
C’è tempo fino al 10 aprile per accreditarsi al cinque per mille 2026 presentando la domanda di iscrizione al RUNTS per chi accede al beneficio per la prima volta.

Gli Enti del Terzo Settore, le cooperative sociali e le imprese sociali non costituite in forma societaria hanno tempo fino al 10 aprile 2026 per accreditarsi al cinque per mille 2026. Il 2026 è però il primo anno in cui la procedura si svolge interamente tramite RUNTS, dopo la soppressione dell’Anagrafe unica delle Onlus avvenuta il 1° gennaio: cambia quindi il canale per tutte le categorie coinvolte.

Gli enti già presenti nell’elenco permanente non devono ripresentare la domanda ma hanno comunque un adempimento obbligatorio da completare sul RUNTS per non perdere il contributo.

Elenchi 5 per mille 2026: accreditamento entro il 10 aprile

Possono accedere al cinque per mille 2026 gli ETS iscritti al RUNTS, le cooperative sociali e le imprese sociali non costituite in forma societaria. Sono invece escluse le imprese sociali costituite in forma di società. Le Onlus che intendevano continuare a operare come ETS dovevano presentare istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026: chi ha rispettato la scadenza potrà accreditarsi al cinque per mille. Chi non ha presentato domanda entro quella data perde la qualifica di ETS ed è tenuto a devolvere il patrimonio incrementale accumulato nel periodo agevolato, secondo quanto previsto dal dlgs n. 460/1997.

Gli enti che si accreditano entro il 10 aprile compariranno nell’elenco pubblicato dal Ministero del Lavoro entro il 20 aprile 2026.

La procedura passo dopo passo sul RUNTS

Per gli enti che accedono per la prima volta al beneficio, la procedura da seguire sul portale RUNTS prevede:

  • presentazione della domanda di iscrizione al RUNTS in modalità telematica;
  • compilazione del campo dedicato al “cinque per mille”;
  • selezione della voce “accreditamento del 5/1000” con indicazione dell’IBAN per l’accredito del contributo.

L’inserimento delle coordinate bancarie nel sistema RUNTS è condizione indispensabile per la percezione del contributo: senza IBAN correttamente registrato, il pagamento non viene erogato anche in presenza di tutti gli altri requisiti.

Scadenza 30 settembre per la remissione i bonis

È possibile accreditarsi anche dopo il 10 aprile, entro il 30 settembre 2026, attraverso la remissione in bonis, versando 250 euro tramite modello F24 con codice tributo 8115. Attenzione però: il Ministero del Lavoro precisa che il pagamento dei 250 euro entro il 30 settembre non assicura l’ammissione al cinque per mille 2026.

Per partecipare al riparto è necessario che l’ente risulti anche iscritto al RUNTS entro il 31 dicembre 2026: i tempi del procedimento di iscrizione restano quelli del DM 106/2020 e non sono garantiti. Chi presenta la domanda di iscrizione a ridosso della scadenza di settembre rischia di non ottenere l’iscrizione in tempo utile.

IBAN obbligatorio per Enti già iscritti al RUNTS

Gli ETS già iscritti al RUNTS e accreditati al cinque per mille non devono ripresentare la domanda e sono già presenti nell’elenco permanente. Devono però accedere alla piattaforma RUNTS e aggiornare i campi relativi al cinque per mille, verificando in particolare che le coordinate bancarie siano corrette e aggiornate. Lo stesso vale per le cooperative sociali e le imprese sociali già presenti nell’elenco permanente: risultano automaticamente accreditate per il 2026, ma devono inserire o confermare l’IBAN, senza il quale il contributo non può essere accreditato sul conto corrente.