L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento del 19 settembre 2025 con il quale vengono definite le modalità di accesso al ravvedimento speciale previsto per i contribuenti che ricorrono al CPB istituito dal Dlgs 13/2024. Chi aderisce al concordato e sfrutta la sanatoria sui redditi pregressi e omessi, potrà saldare il dovuto applicando un’imposta sostituiva e iniziando a pagare da gennaio 2026.
L’adesione al Concordato Preventivo Biennale 2025/2026 va effettuata entro il 30 settembre 2025 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, mentre per coloro con periodo d’imposta non coincidente la scadenza è fissata all’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. L’opzione per il ravvedimento speciale si esercita invece al momento del primo o unico versamento.
Vediamo tutte e istruzioni, caso per caso.
Chi può applicare il ravvedimento speciale CPB
Il provvedimento attua l’articolo 12-ter del Decreto fiscale (Dl 84/2025), consentendo ai soggetti che hanno applicato gli ISA nel 2024 e che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il 2025 e 2026 di adottare un regime di ravvedimento per le annualità dal 2019 al 2023. In particolare, possono accedere:
- imprese e lavoratori autonomi che hanno applicato gli ISA;
- contribuenti che hanno dichiarato cause di esclusione legate alla pandemia da Covid-19;
- soggetti con condizioni di non normale svolgimento dell’attività (art. 9-bis, Dl 50/2017);
- contribuenti che hanno esercitato due o più attività non rientranti nello stesso ISA, con ricavi non prevalenti al 30% dell’ammontare totale.
Inoltre, chi ha conseguito contemporaneamente reddito di impresa e reddito da lavoro autonomo può usufruire del ravvedimento speciale per entrambe le categorie reddituali.
Calcolo flat tax nel Cassetto fiscale
Nel Cassetto fiscale è disponibile la Scheda di sintesi aggiornata del Concordato preventivo biennale 2025/2026, comprensiva di una sezione dedicata al ravvedimento speciale. La scheda indica tutti i dati necessari a calcolare le imposte sostitutive da versare per ciascuna annualità e consente l’esportazione in formato CSV per facilitare la compilazione dei modelli F24.
L’Allegato 1 al provvedimento riporta i riferimenti ai campi delle dichiarazioni rilevanti per la determinazione degli importi da versare. La funzionalità è disponibile solo per i contribuenti che aderiscono al CPB 2025/2026 e non per coloro che hanno presentato adesione per il biennio 2024/2025.
Modalità di esercizio dell’opzione
L’opzione per il ravvedimento speciale va esercitata tra il 1° gennaio e il 26 marzo 2026, con il pagamento della prima o unica rata delle imposte sostitutive tramite modello F24. È possibile rateizzare fino a un massimo di 10 rate mensili, con interessi calcolati al tasso legale a partire dal 15 marzo 2026. Per ogni annualità il contribuente deve indicare:
- anno di riferimento (tra quelli ammessi a ravvedimento);
- numero della rata in pagamento e quello totale (per chi sceglie il pagamento dilazionato);
- codici tributo (che saranno istituiti con apposita risoluzione).
Per società e associazioni di cui agli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, l’opzione va esercitata presentando tutti i modelli F24 relativi alla prima o unica rata, indicando:
- imposta sostitutiva dell’IRAP;
- imposte sostitutive sui redditi e relative addizionali, a carico dei soci/associati o della società stessa.
Pagamento e rate: regole e scadenze
Il pagamento rateale si perfeziona con il versamento di tutte le rate. Ritardi nel pagamento di una rata diversa dalla prima, se regolarizzati entro la scadenza della rata successiva, non comportano decadenza dal beneficio. Il ravvedimento non si perfeziona invece se il versamento è successivo alla notifica di processi verbali di constatazione, schemi di atto di accertamento o atti di recupero crediti inesistenti.
Per ciascuna annualità, come anticipato sopra, i contribuenti utilizzeranno i codici tributo che saranno definiti con successiva risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.