Fasce di reddito ISEE, scala di equivalenza e maggiorazioni

di Redazione PMI.it

scritto il

Scala di equivalenza, maggiorazioni, fasce di reddito e soglie INPS per il calcolo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Nel calcolo ISEE rientrano redditi, ai fini della determinazione della fascia di appartenenza, già precompilati nella DSU in base alle informazioni ottenute dall’Agenzia delle Entrate. Il metodo di calcolo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è dato darevede il rapporto tra l’ISE (Indicatore della Situazione Economica, che rappresenta la somma dei redditi con una quota (il 20%) dei patrimoni mobiliari ed immobiliari di tutti i componenti il nucleo familiare) e la scala di equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche.

=> Calcola l’ISEE online gratuitamente

Vediamo quali sono le fasce di reddito ISEE e come si calcola il proprio indicatore (ad esempio, per quantificare sussidi come l’assegno unico figli 2022), in base al redddito e al nucleo familiare.

Scala di equivalenza ISEE

Numero dei componenti Parametro
1 1.00
2 1.57
3 2.04
4 2.46
5 2.85

Maggiorazioni ISEE

Di seguito le maggiorazioni che si applicano per ulteriori componenti, presenza figli minorenni o nuclei con un solo genitore o che entrambi i genitori svolgano attività d’impresa:

  • 0,35 per ogni ulteriore componente, per gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità con Lode;
  • 0,2 nucleo con figli minori e un solo genitore;
  • 0,5 per ogni componente con handicap psicofisico permanente, o con invalidità superiore al 66%;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minori, per quelli in cui entrambi i genitori svolgono attività di lavoro e di impresa per almeno sei mesi nel periodo cui fanno riferimento i redditi della DSU.

Fasce di reddito ISEE

In base ai dati indicati nella DSU, il sistema di calcolo INPS classifica il nucleo familiare richiedente in una certa soglia ISEE, che ne determina, su base annuale, il diritto a determinate prestazioni o ne quantifica l’importo.

I° fascia ISEE

Rientrano nella prima fascia ISEE i seguenti scaglioni di reddito:

  • 1 componente: equivale al parametro 1,00 ISE = 10.632,94 euro – ISEE= 10.632,94 euro;
  • 2 componente: equivale al parametro 1,57 ISE = 16.693,71 euro – ISEE= 10.632,94 euro;
  • 3 componente: equivale al parametro 2,04 ISE = 21.691,19 euro – ISEE= 10.632,94 euro;
  • 4 componente: equivale al parametro 2,46 ISE = 26.157,02 euro – ISEE= 10.632,94 euro;
  • 5 componente: equivale al parametro 2,85 ISE = 30.303,87 euro – ISEE= 10.632,94 euro.

II° fascia ISEE

Rientrano nella seconda fascia ISEE i seguenti scaglioni di reddito:

  • 1 componente: equivale al parametro 1,00 ISE = 21.265,87 euro – ISEE= 21.265,87 euro;
  • 2 componente: equivale al parametro 1,57 ISE = 33.387,42 euro – ISEE= 21.265,87 euro;
  • 3 componente: equivale al parametro 2,04 ISE = 43.382,38 euro – ISEE= 21.265,87 euro;
  • 4 componente: equivale al parametro 2,46 ISE = 52.314,05 euro – ISEE= 21.265,87 euro;
  • 5 componente: equivale al parametro 2,85 ISE = 60.607,74 euro – ISEE= 21.265,87 euro.

ISEE: come si compila la DSU

Nella DSU vanno indicati i anagrafici e patrimoniali del nucleo familiare, posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione (quelli del dicembre di due anni prima):

  • patrimoni immobiliari (somma del valore di fabbricati e terreni agricoli ed edificabili, posseduti da ciascuno dei membri, al netto di debiti sulla proprietà) e mobiliari (conti correnti, titoli, depositi, titoli di Stato, partecipazioni, assicurazioni sulla vita e altre attività finanziarie di tutti i membri del nucleo familiare) di due anni solari precedenti (ad esempio, quelli 2020 per la DSU 2022), dati dalla somma dei redditi imponibili di tutti i membri del nucleo familiare, dedotto il canone di locazione e aggiunto il rendimento del patrimonio immobiliare;
  • la composizione del nucleo familiare attuale, ossia al momento della domanda.

Esistono due modelli di DSU: mini e integrale. La DSU Mini si utilizza per tutti i casi generali, mentre la DSU integrale per casi particolari:

  • prestazioni universitarie (compilare MB.1 + MB.2 + FC.1);
  • persone disabili o non autosufficienti (compilare MB.1 o MB1.Rid + FC.1 + FC.2);
  • genitori non  coniugati né conviventi (compilare MB.1 + MB.2 + FC.1;
  • prestazioni socio sanitarie residenziali (compilare MB.1 o MB1.Rid + MB.3 + FC.1 + FC.2);
  • dottorato di ricerca con nucleo familiare ristretto (compilare MB1.Rid + FC.1);
  • componente aggiuntiva (compilare FC.1 + FC.4);
  • persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e prive di certificazione unica o sospese dagli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali (compilare FC.3).

DSU corrente: quando e a cosa serve?

La DSU ordinaria ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui è richiesta. Nel caso in cui la situazione economica e familiare sia significativamente cambiata nel corso dell’anno, è possibile richiedere l’ISEE corrente in cui indicare ad esempio la perdita del posto di lavoro o l’interruzione dei trattamenti. Questo ISEE ha validità 6 mesi.

L’ISEE corrente si può chiedere anche per variazione della sola situazione patrimoniale e, a determinate condizioni, si può aggiornare all’anno precedente il patrimonio riportato nella DSU ordinaria. Per richiederlo, l’indicatore deve variare oltre il 20% rispetto al medesimo indicatore calcolato in via ordinaria (sul secondo anno precedente). Lo si può richiedere:

  • dal 1° gennaio al 31 marzo per variazioni della situazione reddituale,
  • al 1° aprile al 31 dicembre anche per il patrimonio (solo patrimonio, patrimonio e reddito).