Tratto dallo speciale:

Scala di equivalenza ISEE e maggiorazioni 2026: formula, tabelle e nuova DSU

di Anna Fabi

17 Marzo 2026 16:18

logo PMI+ logo PMI+
Scala di equivalenza ISEE, tabella 2026 con le nuove maggiorazioni DSU: formula, fasce e differenze tra ISEE ordinario e inclusione.

Con decreto datato 2 marzo, il Ministero del Lavoro ha approvato i nuovi modelli DSU 2026 che recepiscono le modifiche della Legge di Bilancio sulla scala di equivalenza ISEE. Per rinnovare l’Indicatore, ai fini della determinazione della fascia di appartenenza non contano solo i redditi ma anche la composizione del nucleo familiare: i due fattori si combinano nella formula specifica garantendo le relative maggiorazioni. Da quest’anno, inoltre, per cinque prestazioni tali incrementi si applicano valori più favorevoli alle famiglie con figli.

Come si ottengono le maggiorazioni ISEE

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è dato dal rapporto tra l’ISE (Indicatore della Situazione Economica) e la scala di equivalenza, che tiene conto della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. L’ISE rappresenta la somma dei redditi, a cui si aggiunge una quota pari al 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare complessivo del nucleo.

Scala di equivalenza ISEE: la tabella base

Questi sono i parametri da applicare in base al numero dei componenti del nucleo familiare. La tabella è invariata sia per l’ISEE ordinario sia per l’ISEE inclusione.

Numero componenti Parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

Maggiorazioni ISEE ordinario

Alle scale base si applicano alcune maggiorazioni in presenza di specifiche condizioni familiari. Queste sono le maggiorazioni previste dal DPCM 159/2013, applicabili a tutte le prestazioni che non rientrano nel perimetro dell’ISEE inclusione.

Valore Condizione
0,20 Presenza nel nucleo di tre figli
0,20 Nuclei con figli minorenni con entrambi i genitori (o genitore unico) che lavorano almeno sei mesi l’anno
0,30 Presenza di almeno un figlio sotto i 3 anni con genitori lavoratori
0,35 Ogni ulteriore componente oltre i primi cinque
0,35 Presenza nel nucleo di quattro figli
0,50 Ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente
0,50 Presenza nel nucleo di almeno cinque figli

Per i nuclei con componenti disabili o non autosufficienti, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da enti pubblici in ragione della disabilità non concorrono alla formazione del reddito ISEE.

Maggiorazioni per l’ISEE inclusione 2026

Dal 1° gennaio 2026, l’INPS ha introdotto un calcolo dedicato per alcune prestazioni, con criteri specifici legati anche alla scala di equivalenza. Dal 3 marzo, data di entrata in vigore del DM n. 3/2026, le maggiorazioni per i nuclei con figli sono state rideterminate in via definitiva per il calcolo dell’ISEE per le prestazioni di inclusione.

Le modifiche si applicano a Assegno Unico, Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), Bonus asilo nido e Bonus nuovi nati. Per tutte le altre prestazioni restano in vigore le maggiorazioni ordinarie indicate nella tabella precedente.

Valore Condizione
0,10 Presenza nel nucleo di due figli (nuova maggiorazione, prima non prevista)
0,25 Presenza nel nucleo di tre figli (era 0,20)
0,40 Presenza nel nucleo di quattro figli (era 0,35)
0,55 Presenza nel nucleo di almeno cinque figli (era 0,50)

Le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 sono state aggiornate automaticamente dall’INPS senza necessità di nuova presentazione: l’attestazione ISEE inclusione viene integrata d’ufficio per tutte le dichiarazioni già in essere.

Fasce di reddito ISEE: regole caso per caso

L’ISEE non prevede fasce di reddito uniche e universali valide per tutte le prestazioni. Le soglie economiche utilizzate nei diversi contesti servono come riferimenti orientativi e variano in base alla misura richiesta: assegni, bonus, agevolazioni, prestazioni sociali o universitarie. Ogni prestazione applica le proprie soglie e regole, che possono differire anche in modo notevole.

Le novità 2026 applicate alle prestazioni di inclusione, inoltre, prevedono anche un diverso peso della rendita della prima casa ai fini del reddito patrimoniale ISEE. Per capire quando le nuove soglie sulla prima casa incidono sull’indicatore e quando invece non bastano, occorre quindi verificare la composizione del nucleo e la prestazione richiesta.

Come si compila la nuova DSU 2026

Nella DSU vanno indicati i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare, riferiti al 31 dicembre del secondo anno precedente rispetto a quello di presentazione. Per l’ISEE 2026 si utilizzano i dati relativi all’anno d’imposta 2024. Le istruzioni complete e le novità sui quadri patrimoniali — incluso il nuovo Quadro FC2 per criptovalute e conti esteri — sono nella guida alla compilazione della DSU.

Modelli e casi particolari

Esistono due modelli di DSU, mini e integrale. La DSU mini si utilizza nella maggior parte dei casi, mentre quella integrale è richiesta in presenza di condizioni particolari, come prestazioni universitarie, disabilità, genitori non conviventi o prestazioni sociosanitarie residenziali.

DSU corrente: quando serve

La DSU ordinaria ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione. In caso di variazioni significative della situazione economica o lavorativa, è possibile richiedere l’ISEE corrente, che consente di aggiornare i dati reddituali o patrimoniali. L’ISEE corrente ha validità di sei mesi e può essere richiesto entro specifiche finestre temporali nel corso dell’anno.