ISEE corrente 2021: nuovi moduli e istruzioni INPS

di Barbara Weisz

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Modello ISEE corrente: come funziona il calcolo, nuovi moduli, documenti e novità 2021 sui dati in DSU e controlli, chiarimenti su variazioni patrimoniali.

Come compilare la DSU per richiedere l’ISEE corrente 2021? Le istruzioni INPS ed i modelli aggiornati con le ultime novità introdotte dal decreto interministeriale dello scorso 5 lugli0 (validità, verifica dati, correzione errori, aggiornamento redditi e patrimoni, ecc.) sono contenuti nel Messaggio n. 3155 del 21 settembre 2021. Adesso l’ISEE corrente si può chiedere anche in caso di variazione della sola situazione patrimoniale e, a determinate condizioni, si può aggiornare all’anno precedente il patrimonio riportato nella DSU ordinaria, che invece fa riferimento al secondo anno precedente.

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ISEE: cos’è e a cosa serve

L’ISEE, lo ricordiamo, è l’indicatore della situazione economia equivalente, che si presenta per ottenere prestazioni di welfare o per accedere a determinati servizi determinando l’eventuale retta (asilo, università). Le novità in base alle quali è stata aggiornata la modulistica ampliano le fattispecie che consentono di chiedere l’ISEE corrente, che segnala variazione intervenute nel corso dell’anno alla situazione economica equivalente. In particolare, è stata introdotta la possibilità di chiedere l’ISEE corrente anche nel caso di variazione della sola situazione patrimoniale.

=> ISEE corrente: nuove regole, validità, calcolo e moduli DSU

Quando si può richiedere l’ISEE corrente

Per richiedere l’ISEE corrente, l’indicatore rispetto all’anno precedente a quello di presentazione della DSU deve variare di più del 20% rispetto al medesimo indicatore calcolato in via ordinaria (che si basa sul secondo anno precedente). Nel dettaglio, in base alle nuove regole:

  • dal 1° gennaio al 31 marzo di ciascun anno si può chiedere l’ISEE corrente solo in relazione a variazioni della situazione reddituale,
  • al 1° aprile al 31 dicembre è possibile anche aggiornare le voci relative al patrimonio (è possibile registrare variazioni del solo patrimonio, oppure sia del patrimonio sia del reddito, oltre al fatto che resta la possibilità di aggiornare solo il reddito).

L’ISEE corrente che prevede un cambiamento della situazione patrimoniale resta valido fino al 31 dicembre. Se invece c’è solo una modifica della condizioni di reddito, valgono le precedenti regole per cui l’ISEE corrente ha validità sei mesi.

I moduli aggiornati per l’ISEE Corrente 2021

I nuovi moduli sono approvati con decreto ministeriale del Lavoro del 7 settembre 2021. Sono stati modificati il modello sostitutivo e le istruzioni relative all’ISEE corrente. Nel caso di aggiornamento del patrimonio ISEE devono essere indicati nel “Quadro S2” del modello sostitutivo per il calcolo dell’ISEE corrente tutti i componenti (anche quelli per i quali non sia intervenuta una variazione) del nucleo familiare indicati nella DSU ordinaria di riferimento, barrando per ciascuno la variazione patrimoniale (lettera D) e deve essere compilato il “Quadro S5”, indicando per ciascun componente del nucleo familiare il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Sono state aggiornate anche altre voci della DSU, ecco le novità:

  • aggiornate le indicazioni alle varie annualità dei dati presenti in ISEE e inseriti i riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative all’anno d’imposta 2019;
  • integrata, nei modelli per il calcolo dell’ISEE, l’informativa sul trattamento dei dati personali con riferimento al riconoscimento automatico dei bonus sociali per la fornitura dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas naturale, sulla base di quanto previsto dalla legislazione vigente;
  • per i redditi da pensione estera tassati all’estero, modificata la denominazione del campo “Redditi da lavoro dipendente prestato all’estero tassati esclusivamente all’estero” del “Quadro FC4” della DSU Mini e Integrale, ora denominato “Redditi da lavoro dipendente prestato all’estero o redditi da pensione di fonte estera tassati esclusivamente all’estero”;
  • ISEE università, residenza: per tenere conto della norma di cui all’articolo 1, comma 338, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che ha mutato il termine iniziale di decorrenza della residenza da almeno due anni in alloggio non di proprietà di un membro della famiglia di origine per essere considerato studente autonomo ai fini dell’ISEE Università, modificati il “Quadro C” della DSU Integrale e le istruzioni per la compilazione (cfr. la parte 3, par. 2.1.3), visto che ora il termine decorre dalla data di presentazione della DSU e non più della domanda di iscrizione a ciascun corso di studi;
  • DSU precompilata: integrati alcuni paragrafi in conformità alle disposizioni del disciplinare tecnico del 20 dicembre 2019;
  • maggiorenni in uscita da convivenza anagrafica o affidamento temporaneo: precisato nelle istruzioni (cfr. la parte 2, par. 1.1.10) che la possibilità di costituire un nucleo a sé riguarda il caso di interessato non residente anagraficamente presso il nucleo di origine oppure in procinto di spostare la residenza fuori dal nucleo, avendo presentato relativa richiesta;
  • istruzioni per la compilazione: recepita la norma sulle DSU presentate negli anni 2021 e 2022, per le quali non rilevano nel calcolo dell’ISEE gli immobili distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali (articolo 17-quater del decreto 183/2020); precisazione sulla richiesta di prestazioni socio-sanitarie per minorenni con disabilità o non autosufficienza, per le quali non si ha facoltà di indicare un nucleo ristretto, perché si applica in ogni caso l’ISEE minorenni (art. 6, comma 1, del Dpcm 159/2013); il “Quadro D”, relativo al genitore non coniugato e non convivente con l’altro genitore non deve essere compilato in presenza di genitore separato legalmente.

Come si calcola l’ISEE corrente

Ai fini della compilazione del “Quadro S2”, che la variazione del patrimonio, posta a fondamento della presentazione del modello sostitutivo per il rilascio dell’ISEE corrente, può essere alternativa alle altre variazioni di cui al “Quadro S2” (perdita del posto di lavoro, interruzione di un trattamento, variazione del reddito complessivo del nucleo superiore al 25%) oppure può cumularsi con queste ultime.

Controlli sui dati in DSU

L’INPS verifica la correttezza dei dati dichiarati, eventuali omissioni o difformità in base ai confronti con le comunicazioni obbligatorie. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, effettua controlli automatici sui dati presenti in Anagrafe tributaria segnalando all’INPS eventuali discordanze su saldi e giacenze medie del patrimonio mobiliare dei componenti del nucleo familiare.

Anche gli enti che erogano le prestazioni in base all’ISEE dichiarato accedono al Sistema informativo ISEE: e rilevano imprecisioni possono chiedere documentazione a riprova della veridicità delle informazioni della DSU e, se dai diversi riscontri emerge una indebita fruizione di prestazioni, non non potrà ottenere il rilascio dell’ISEE corrente per due anni.