Partite IVA: come passare da regime semplificato a forfettario

di Redazione PMI.it

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Nessun vincolo per il passaggio dal regime semplificato al forfettario per le partite IVA: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.

Con la  risoluzione n. 64/E/2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni circa le modalità ed i costi per le partite IVA che scelgono di passare dal regime semplificato a quello forfettario. I chiarimenti sono arrivati in risposta ad un interpello avanzato da un contribuente che, volendo applicare il regime forfettario a partire dall’anno di imposta 2018, chiedeva informazioni sulla decorrenza del vincolo triennale di permanenza nel regime scelto e se tale vincolo possa essere derogato anche con riferimento agli anni d’imposta 2016 e/o 2017.

Più in particolare il contribuente, pur possedendo i requisiti per accedere al regime forfettario ha sempre svolto la propria attività in regime di contabilità semplificata senza tuttavia mai esercitare l’opzione nel quadro VO della dichiarazione annuale IVA, ma semplicemente adottando un “comportamento concludente”. Nel 2017 l’istante ha optato per il regime semplificato e vorrebbe applicare il regime forfetario a partire dall’anno d’imposta 2018 per fruire così di una tassazione agevolata.

Passaggio dal regime semplificato al forfettario

Il contribuente chiedeva quindi se fosse possibile applicare nel 2018 il regime forfettario per le Partite IVA indipendentemente dall’opzione effettuata per l’anno d’imposta 2017.

Le Entrate hanno dunque chiarito che non vi è alcun vincolo sul passaggio dal regime semplificato al forfettario per le Partite IVA. Ricordando che a partire dal 1° gennaio 2015 il regime naturale per i contribuenti in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge di Stabilità 2015 è il regime forfettario, l’Agenzia ha precisato che a tali soggetti è consentito optare per la determinazione dell’IVA e del reddito nei modi ordinari.

Anche se il contribuente non ha esercitato l’opzione nel quadro VO della dichiarazione IVA, ha comunque adottato il regime contabile semplificato determinando il reddito ai fini delle imposte sui redditi applicando le disposizioni di cui all’art. 66 del TUIR. Essendo questo un regime “naturale” per i contribuenti minori – in presenza dei requisiti richiesti dalla normativa di riferimento – il contribuente ha facoltà di transitare dal regime semplificato al regime forfettario senza dover scontare alcun vincolo triennale di permanenza, e quindi, avvalersi per l’anno d’imposta 2018 del regime forfettario.

Mancata indicazione nella dichiarazione IVA

Le Entrate sottolineano infine che l’omessa indicazione dell’opzione nella dichiarazione IVA per l’applicazione del regime di contabilità ordinario per le imprese minori, seppur non vincolante ai fini dell’efficacia del regime scelto, costituisce tuttavia una violazione sanzionabile e che è possibile sanare attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.