Un infortunio o una malattia improvvisa del caregiver familiare può lasciare senza assistenza la persona fragile che dipende ogni giorno dalle sue cure. Su questo rischio interviene la nuova polizza caregiver di Vittoria Assicurazioni, presentata in occasione della Giornata europea del caregiver.
La garanzia “Assistenza caregiver”, sviluppata con International Care Company (ICC), arricchisce la copertura Vittoria con te – Salute e Benessere: se chi assiste un familiare non autosufficiente deve fermarsi, la compagnia organizza e paga a domicilio operatori socio-sanitari, infermieri e servizi di supporto per la persona assistita.
Assistenza per caregiver familiari con Vittoria Assicurazioni
Adriano Chioetto, vicedirettore generale Assunzione e Sviluppo Prodotti Danni di Vittoria Assicurazioni, ha spiegato che la compagnia ha voluto estendere la protezione ai casi in cui un imprevisto ferma chi si prende cura di una persona fragile, per «mantenere attiva la rete di supporto di cui l’assistito necessita».
L’assicurato è il caregiver indicato in polizza, cioè la persona che cura e assiste in modo non professionale un familiare fragile e non autosufficiente. L’assistito può essere il coniuge, la persona unita civilmente o il convivente, un figlio (anche adottivo, in affido o del solo partner) oppure un parente o affine entro il quarto grado. Le condizioni di assicurazione escludono tuttavia i familiari più anziani e chi vive in una RSA.
Prestazioni a domicilio: infermieri e assistenza familiare
In caso di sinistro, si redige un Piano di Assistenza Individuale (PAI) inviando a casa del familiare assistito, se in Italia, una o più di queste figure:
- un collaboratore familiare per pulizia della casa, preparazione dei pasti e spesa alimentare, con il costo dei beni acquistati a carico dell’assicurato;
- un operatore socio-assistenziale (OSA) o un operatore socio-sanitario (OSS) per igiene personale, vestizione, alimentazione, mobilità e medicazioni semplici;
- un infermiere per medicazioni anche complesse, iniezioni prescritte, prelievi, somministrazione di farmaci, gestione di cateteri e nutrizione enterale, con assistenza diurna e notturna nei casi gravi.
Fuori casa, la garanzia prevede la consegna dei farmaci a domicilio entro 3 ore dalla richiesta, il ritiro e la consegna di documenti, referti e ricette entro 48 ore e il trasporto programmato per esigenze mediche: taxi, anche con ausili come la carrozzina, servizio di accompagnamento, trasporto disabili e ambulanza non di emergenza.
Condizioni della polizza
La copertura scatta se il caregiver si rivolge al Pronto Soccorso pubblico o privato e ne riceve una prognosi di almeno 10 giorni o un ricovero immediato di almeno una notte: il solo certificato del medico di famiglia non attiva quindi la garanzia. La richiesta va presentata alla struttura di ICC entro 48 ore dall’accesso al Pronto Soccorso.
In tabella limiti e condizioni di assicurazione:
| Condizione | Regola in polizza |
|---|---|
| Durata delle prestazioni | Giorni di prognosi o di ricovero indicati nel certificato, fino a 30 giorni consecutivi dalla prima prestazione del PAI |
| Sinistri indennizzati | Massimo 3 per anno solare |
| Età dell’assistito | Esclusi gli assistiti con più di 85 anni |
| Residenza dell’assistito | Residenza e domicilio in Italia, San Marino o Città del Vaticano |
| Strutture escluse | Nessuna copertura se l’assistito vive in RSA, casa di riposo, comunità alloggio, centro diurno o alloggio protetto |
| Assistito in ospedale | Nessuna prestazione durante ricovero, day hospital o day surgery dell’assistito |
Un caregiver dimesso dal Pronto Soccorso con 15 giorni di prognosi ottiene assistenza per il familiare per 15 giorni. Dopo un ricovero di 40 giorni, invece, le prestazioni si fermano al trentesimo giorno consecutivo dalla prima erogazione prevista dal PAI, mentre un genitore che ha superato gli 85 anni è escluso in ogni caso.
Polizze Caregiver: le altre offerte sul mercato
Vittoria non è l’unica compagnia ad assicurare questo rischio. Intesa Sanpaolo Protezione offre ai correntisti del gruppo il Modulo Caregiver di XME Protezione, gestito anch’esso dalla Centrale Operativa di ICC: prevede servizi socio-assistenziali per un familiare anziano fino a 30 giorni consecutivi e a un valore compreso tra 1.500 e 3.000 euro, e si attiva già con una prognosi del Pronto Soccorso di almeno 3 giorni o con un ricovero di una notte.
AXA propone Assistenza Caregiver, acquistabile anche da sola con un premio di 60 euro l’anno, che finanzia fino a 4.000 euro annui di servizi per il familiare non autosufficiente, dall’infermiere alla badante, e un supporto psicologico per chi assiste. My Caregiving di UniSalute, venduta solo insieme a una polizza salute, interviene invece quando il caregiver è ricoverato, con personale a domicilio e trasporto sanitario per l’assistito.
Tra un’offerta e l’altra cambiano gli elementi che orientano la scelta della polizza caregiver: soglia di prognosi per l’attivazione, vendita abbinata o autonoma, massimale annuo e limiti di età di chi assiste e di chi è assistito.
Caregiver in Italia: i dati Istat
In Italia il 24,9% delle persone di 18 anni e più presta lavoro di cura a persone conviventi o non conviventi: è la quota dei caregiver stimata dall’Istat per il 2024.
La domanda di assistenza cresce con l’invecchiamento: tra il 1998 e il 2024 le persone di 75 anni e più sono salite dal 7,3% al 12,6% della popolazione, e il rapporto Censis sulla longevità descrive anziani più ricchi ma anche più fragili.
Polizza privata e assicurazione INAIL del caregiver
La polizza privata si affianca all’assicurazione INAIL contro gli infortuni domestici, prevista dalla legge n. 493/1999 per chi si occupa in modo abituale, esclusivo e gratuito della casa e dei familiari: lo strumento pubblico indennizza con una rendita l’infortunio domestico che lascia un’inabilità permanente all’assicurato, mentre la garanzia privata finanzia l’assistenza al familiare quando il caregiver si ferma, anche per malattia.
Permessi retribuiti, congedo straordinario e contributi regionali rientrano invece tra gli aiuti economici per i caregiver con Legge 104, che per permessi e congedo presuppongono la disabilità grave del familiare assistito.