Fondo Caregiver: come accedere a contributi e bonus 2021

di Redazione PMI.it

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Cosa è il Fondo per il sostegno del caregiver familiare, la dotazione finanziaria e le modalità di accesso a contributi e sussidi nelle diverse regioni.

La Legge 205/2017 (articolo 1, commi 254-256) ha delineato il profilo del caregiver ed istituito presso un Fondo per il sostegno del caregiver familiare con dotazione iniziale per il 2018-2021, da pochissimo sbloccato e ripartito alle Regioni per interventi volti a riconoscere il valore sociale ed economico di tale attività di cura non professionale. Un secondo Fondo è stato poi istituito dalla Manovra 2021, con risorse fino al 2023 da erogarsi per analoghe attività. Le Regioni stanno via via inserendo le risorse nella propria programmazione e per il 2021 sono già disponibili diversi strumenti di ausilio economico, erogati direttamente ai caregiver familiari su richiesta. Di seguito la normativa di riferimento ed alcuni casi pratici, per ottenere bonus e sussidi in Lombardia, Lazio e Campania.

Fondo Caregiver: risorse 2018 -2023

La dotazione del Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2020 ammonta a 20 milioni di euro per ciascun anno. Tale finanziamento, tuttavia, non è stato finora utilizzato non essendo stato completato l’iter di approvazione parlamentare del relativo disegno di legge. Nel 2020, a fronte delle difficoltà imposte anche alla categoria dei caregiver dall’emergenza sanitaria da Covid-19, con il DPCM 27 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 22 gennaio 2021, sono state ripartite alle Regioni (che a loro volta operano il trasferimento agli ambiti territoriali) risorse per 44,4 milioni di euro complessivi per il 2018 e il 2019 e di 23,8 milioni per il 2020.

A fine 2020, la Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020, art. 1 c. 334) ha istituito presso il Ministero del Lavoro  un nuovo Fondo per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023. Al termine di ciascun esercizio finanziario le somme residue e non impegnate del citato Fondo devono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al medesimo Fondo.

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Ripartizione e accesso ai fondi

Per richiedere l’erogazione dei fondi le Regioni devono adottare, nell’ambito della generale programmazione di integrazione sociosanitaria e nell’ambito della programmazione delle risorse provenienti dai due Fondi per non autosufficienze e caregiver, specifici indirizzi integrati di programmazione per l’attuazione degli interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, prevedendo il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri trasferisce alle Regioni, entro 45 giorni dalla domanda, le risorse previste in un’unica soluzione, previa verifica della coerenza degli interventi con le finalità previste dalla normativa. Entro 60 giorni dal versamento le Regioni traferiscono le risorse spettanti agli ambiti territoriali, secondo quanto previsto nella programmazione regionale.

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Le risorse, destinate alle Regioni per interventi di sollievo e sostegno destinati al caregiver familiare, devono essere utilizzate dando priorità:

  • ai caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima;
  • ai caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
  • a programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

Gli interventi di sollievo e sostegno dei caregiver devono essere programmati e le linee di indirizzo definite con il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità. Le Regioni possono cofinanziare gli interventi con proprie risorse. A monitorare la realizzazione degli interventi finanziati dalle Regioni per ambito territoriale o Comune, in base agli interventi presentati, è il Dipartimento per le politiche della famiglia.

Fondi Caregiver nelle Regioni e domande

Nella Regione Lombardia, per fare un esempio, a sostegno delle persone con disabilità grave e/o gravissima, con la Delibera n.4443 del 22 marzo scorso sono stati stanziati oltre 10 Milioni di euro per interventi di supporto per il caregiver familiare. Nel 2021 le risorse verranno erogate in forma di assegno una tantum ai caregiver familiari, prioritariamente alle persone con gravissima disabilità (70%) e disabilità grave (30%). Nel primo caso attraverso le ATS e la domanda deve essere presentata  entro il mese di settembre 2021, nel secondo attraverso gli Ambiti Territoriali o i Comuni.

Nella Regione Lazio, sempre a titolo di esempio, sono previsti contributi economici alle persone con disabilità gravissime fisiche, psichiche o sensoriali (minorenni, adulte e anziane) per l’assistenza domestica, da richiedersi tramite Municipio di residenza. In alternativa all’assegno di cura da 800 euro al mese a personale qualificato attraverso un regolare rapporto di lavoro o Aziende accreditate nel territorio, è possibile ottenere un contributo di cura di 700 euro al mese per il caregiver familiare che si prende cura della persona con disabilità gravissima (beneficio erogato, con cadenza mensile o bimestrale, nell’anno successivo a quello di presentazione della domanda).

In Campania, come terzo esempio, è previsto un Bonus per i caregiver familiari, che può essere utilizzato anche per attivare misure previdenziali. E’ anche attivo un Registro Regionale dei caregiver familiari a cura degli Ambiti Territoriali, e percorsi di sensibilizzazione per il corretto svolgimento del lavoro di cura. Le indicazioni del caso sono fornite sul sito della Regione Campania.