Il Fondo Caregiver 2026 finanzia la riforma nazionale del lavoro di cura familiare, ma non apre ancora una domanda INPS per il bonus fino a 400 euro. La piattaforma dell’Istituto è prevista entro settembre 2026, mentre il contributo economico dipende dal DDL caregiver all’esame della Camera. Per le famiglie che assistono una persona non autosufficiente, l’unico canale già utilizzabile rimane quello dei bandi territoriali pubblicati da Regioni, Comuni, Ambiti sociali e Distretti sociosanitari.
In sintesi:
- il Fondo Caregiver 2026 finanzia il percorso di riforma e la futura piattaforma INPS dedicata ai caregiver familiari;
- il bonus INPS fino a 400 euro è previsto dal DDL caregiver, ma al 30 giugno 2026 non è ancora richiedibile;
- gli aiuti oggi accessibili sono quelli dei bandi locali, con requisiti, importi e scadenze stabiliti dai territori;
- per presentare domanda servono di norma ISEE, verbale sanitario e progetto assistenziale, secondo quanto previsto dal singolo bando.
Domande aperte solo con i bandi locali
Chi cerca oggi un contributo caregiver deve partire dal proprio territorio: non esiste ancora una domanda nazionale INPS per il nuovo bonus previsto dalla riforma.
Regioni, Comuni, Ambiti sociali e Distretti sociosanitari possono pubblicare avvisi per assegni di cura, bonus sociosanitari, contributi di sollievo, sostegno psicologico, formazione e interventi collegati all’assistenza familiare. Ogni bando stabilisce platea, soglie ISEE, documenti, scadenze e graduatorie.
Il punto pratico è questo: se il territorio ha un bando aperto, la famiglia può presentare richiesta; se si cerca il contributo INPS fino a 400 euro per caregiver familiari, bisogna attendere il completamento della legge e le istruzioni dell’Istituto.
Il nuovo Fondo finanzia la riforma
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha istituito presso il MEF un Fondo per iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, con 1,15 milioni di euro per il 2026 e 207 milioni annui dal 2027.
Una quota serve alla piattaforma informatica INPS dedicata ai caregiver, annunciata dall’Istituto entro settembre 2026. La piattaforma dovrà sostenere riconoscimento, registrazione e gestione delle future procedure, ma non equivale all’apertura automatica del bonus.
Il contributo economico appartiene al DDL caregiver 2026 con bonus fino a 400 euro, assegnato alla Camera. Prima della domanda serviranno approvazione definitiva, regole applicative, controlli sui requisiti e istruzioni INPS.
Chi rientra tra i caregiver familiari
Il caregiver familiare è chi assiste in modo continuativo un familiare non autosufficiente, con disabilità grave o titolare di indennità di accompagnamento, secondo l’art. 1, comma 255, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205.
La definizione comprende coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, familiare o affine entro il secondo grado, oppure familiare entro il terzo grado nei casi previsti dall’art. 33, comma 3, della Legge 104/1992. Per permessi, congedi, indennità e agevolazioni collegate alla disabilità grave, il riferimento distinto è quello sugli aiuti economici per caregiver con Legge 104.
Nei bandi territoriali contano soprattutto ISEE, verbale sanitario, valutazione del bisogno assistenziale e presa in carico dei servizi sociali. Nel DDL caregiver, invece, il bonus nazionale guarda alla figura con carico di assistenza più elevato, secondo criteri che diventeranno effettivi solo dopo l’attuazione della legge.
Documenti da preparare e misure da distinguere
Per una domanda di contributo caregiver già presentabile, il fascicolo richiesto dal bando contiene di norma:
- un ISEE aggiornato, ordinario o sociosanitario secondo le regole locali;
- il verbale di disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992, oppure il verbale di invalidità con indennità di accompagnamento;
- la valutazione del bisogno assistenziale, attraverso PAI, progetto personalizzato, valutazione multidimensionale o presa in carico dei servizi sociali;
- la documentazione anagrafica e bancaria, con residenza, composizione del nucleo e IBAN quando richiesto.
Il calcolo ISEE online consente una stima della fascia economica prima della richiesta; per ottenere il contributo occorre l’attestazione ufficiale rilasciata dopo la DSU.
Altre misure possono incidere sulla stessa famiglia, ma seguono regole proprie: il Fondo per le non autosufficienze 2025-2027 finanzia assistenza domiciliare, vita indipendente e LEPS per anziani e disabili; il Fondo Unico Disabilità sostiene progetti e servizi per l’inclusione; Home Care Premium riguarda iscritti alla Gestione pubblica e familiari aventi diritto; la Prestazione Universale INPS è destinata agli over 80 non autosufficienti con requisiti specifici. Sul lavoro, permessi, congedi e tutele anti-discriminazione seguono invece il quadro della Legge 104 e delle tutele dei caregiver lavoratori.