La settima emissione del BTP Valore si è chiusa venerdì 6 marzo con 16.222,584 milioni di euro raccolti e 522.214 contratti registrati. I tassi cedolari definitivi, rivisti al rialzo rispetto ai minimi annunciati il 27 febbraio, sono stati fissati al 2,60% per il primo biennio, 3,20% per il terzo e quarto anno, 3,80% per il quinto e sesto anno. Il titolo entra in godimento il 10 marzo 2026 e scade il 10 marzo 2032. Chi non ha partecipato al collocamento può ancora acquistarlo sul mercato secondario dal 10 marzo.
I tassi definitivi del BTP Valore marzo 2026
I tassi comunicati dal MEF alla chiusura del collocamento sono superiori ai minimi garantiti annunciati il 27 febbraio. La struttura step-up premia chi mantiene il titolo fino alla scadenza con cedole crescenti nel tempo.
| Periodo | Tasso minimo garantito | Tasso definitivo |
|---|---|---|
| 1° e 2° anno | 2,50% | 2,60% |
| 3° e 4° anno | 2,80% | 3,20% |
| 5° e 6° anno | 3,50% | 3,80% |
Il codice ISIN del titolo è IT0005696320. La scadenza è fissata al 10 marzo 2032, con pagamento del premio fedeltà dello 0,8% sul capitale nominale per chi ha acquistato in collocamento e non vende prima della scadenza.
Il premio fedeltà: chi ne ha diritto
Il premio finale dello 0,8% sul capitale nominale spetta esclusivamente a chi ha acquistato durante il collocamento e detiene il titolo fino al 10 marzo 2032. Lo perde chi vende prima della scadenza sul mercato secondario e chi effettua operazioni di prestito titoli, in cui il titolo passa temporaneamente nella disponibilità dell’intermediario. In caso di trasferimento tra conti cointestati, il premio è garantito se almeno uno dei cointestatari originari figura ancora intestatario alla scadenza.
Chi non ha comprato in collocamento: l’opzione sul secondario
Dal 10 marzo 2026 il BTP Valore è acquistabile sul mercato secondario MOT di Borsa Italiana, con taglio minimo di 1.000 euro. Chi compra sul secondario perde il diritto al premio fedeltà dello 0,8% e sostiene le commissioni ordinarie dell’intermediario, ma può comunque beneficiare della tassazione agevolata al 12,5% su cedole e guadagno in conto capitale, dell’esenzione dalle imposte di successione e dell’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro complessivi investiti in titoli di Stato.
I vantaggi fiscali e lo scudo ISEE
Sul BTP Valore si applica la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale — rispetto al 26% applicato su azioni, fondi e conti deposito. I titoli di Stato sono esenti dalle imposte di successione. BTP, buoni fruttiferi postali e libretti postali sono esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro complessivi: per chi percepisce bonus o agevolazioni legate all’ISEE, significa poter investire liquidità senza penalizzare l’indicatore.
Il confronto con l’edizione 2025
La passata emissione aveva offerto 2,60% per i primi tre anni e 4,00% per gli ultimi due, con scadenza quinquennale. Chi cercava un tasso finale elevato in cambio di una struttura più corta trovava condizioni migliori. Il BTP Valore marzo 2026 è invece costruito su sei anni con crescita più graduale — struttura adatta a chi cerca flusso cedolare regolare e crescente piuttosto che un picco finale.