Il Tesoro ripete ad agosto la sforbiciata già applicata l’estate scorsa e rinuncia a due collocamenti del calendario delle aste estive, quello di metà mese sui titoli a medio-lungo termine e quello sui BTP indicizzati all’inflazione europea. La comunicazione del Ministero dell’Economia è arrivata il 27 luglio, a pochi giorni dal debutto in asta del nuovo BTP€i decennale, e lascia ai risparmiatori una sola finestra di sottoscrizione prima di Ferragosto.
In sintesi:
- il MEF non effettua l’asta dei titoli a medio-lungo termine del 13 agosto 2026 e quella dei BTP€i del 26 agosto 2026, per l’attività di gestione di cassa;
- il calendario di agosto conserva l’asta BOT del 12, quella dei BTP Short Term del 26, il BOT del 27 e il medio-lungo termine del 28;
- il nuovo BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2% è stato collocato in prima tranche il 28 luglio 2026;
- la successiva asta dei BTP€i indicata dal calendario delle emissioni del Tesoro per il 2026 è quella di giovedì 24 settembre;
- la commissione massima applicabile dagli intermediari sui BOT annuali è dello 0,15% del prezzo di aggiudicazione, ai sensi del D.M. 15 gennaio 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2015.
- Aste BTP di agosto, i due collocamenti soppressi
- Il calendario aggiornato delle aste di agosto 2026
- BOT del 12 agosto, prenotazione entro l’11 e rendimento netto
- Il nuovo BTP€i febbraio 2037 rinviato all’asta di settembre
- Aste BTP Short Term, BOT e medio-lungo termine di agosto
- Motivi di cassa dietro al nuovo calendario BTP di agosto
Aste BTP di agosto, i due collocamenti soppressi
Il Ministero dell’Economia non effettua l’asta dei titoli a medio-lungo termine fissata per il 13 agosto 2026 né l’asta dei BTP€i del 26 agosto 2026, secondo la comunicazione del Dipartimento del Tesoro diffusa il 27 luglio, che motiva entrambe le rinunce con l’attività di gestione di cassa. Tutti gli altri collocamenti si tengono regolarmente, compresa l’asta dei BOT del 12 agosto.
La giornata del 26 agosto non salta per intero. Il calendario del Tesoro accorpa in quella data i BTP Short Term e i titoli indicizzati all’inflazione europea, e la soppressione riguarda soltanto la seconda componente: il collocamento dei BTP Short Term si tiene come previsto, salvo modifiche successive comunicate dal MEF. È una distinzione che diverse pagine di calendario ancora online non riportano, insieme all’indicazione errata delle sessioni del 13 e del 26 come regolari.
Il calendario aggiornato delle aste di agosto 2026
Dopo l’intervento del Tesoro il mese conta quattro sessioni d’asta sulle cinque programmate a inizio anno, con l’offerta concentrata sulle scadenze brevi a eccezione dell’ultimo appuntamento. Questo il quadro aggiornato, con le date di annuncio e di regolamento fissate dal calendario delle emissioni:
| Collocamenti di agosto 2026 | Calendario aggiornato |
|---|---|
| Asta BOT, mercoledì 12 agosto | Confermata, con comunicazione al mercato venerdì 7 agosto e regolamento venerdì 14 agosto |
| Asta titoli a medio-lungo termine, giovedì 13 agosto | Soppressa, insieme alla comunicazione al mercato attesa per lunedì 10 agosto |
| Asta BTP Short Term e BTP€i, mercoledì 26 agosto | Confermata per i soli BTP Short Term, con comunicazione venerdì 21 agosto e regolamento venerdì 28 agosto |
| Asta BOT, giovedì 27 agosto | Confermata, con comunicazione lunedì 24 agosto e regolamento lunedì 31 agosto |
| Asta titoli a medio-lungo termine, venerdì 28 agosto | Confermata, con comunicazione martedì 25 agosto e regolamento martedì 1 settembre |
Il termine per la prenotazione del pubblico segue una regola diversa da quelle indicate nel calendario ufficiale, che riporta soltanto annuncio, asta e regolamento. La chiusura del paniere per la clientela cade di norma il giorno precedente l’asta, il che porta all’11 agosto per il BOT di metà mese, al 25 per i BTP Short Term, al 26 per il BOT di fine mese e al 27 per il medio-lungo termine. Chi opera tramite banca o ufficio postale deve verificare gli orari interni dell’intermediario, spesso anticipati di alcune ore rispetto alla chiusura ufficiale, e le comunicazioni al mercato del MEF confermano di volta in volta codice ISIN, durata e importo offerto.
BOT del 12 agosto, prenotazione entro l’11 e rendimento netto
L’asta BOT di mercoledì 12 agosto è l’unico collocamento di titoli di Stato della prima metà del mese e riguarda la scadenza annuale, quella che il calendario dei Buoni Ordinari del Tesoro assegna alle sessioni di metà mese. Il regolamento è fissato per venerdì 14 agosto, con addebito del controvalore e accredito dei titoli sul deposito. La sottoscrizione minima è di mille euro nominali o multipli.
Il rendimento del titolo si forma in asta e non è noto in anticipo. Il riferimento più vicino è l’aggiudicazione del BOT annuale del 9 luglio 2026, chiusa a un rendimento medio ponderato del 2,690% lordo su un prezzo di 97,345, con l’intero importo offerto di 8 miliardi assegnato e richieste per 11,5 miliardi. Applicando quel prezzo a un investimento da 10mila euro nominali si ottiene il conto che il risparmiatore vede sull’estratto:
| Voce del calcolo su 10.000 euro nominali | Importo in euro |
|---|---|
| Controvalore a un prezzo di aggiudicazione di 97,345 | 9.734,50 |
| Commissione bancaria massima dello 0,15% | 14,60 |
| Esborso complessivo alla data di regolamento | 9.749,10 |
| Rimborso alla pari alla scadenza | 10.000,00 |
| Scarto di emissione lordo | 265,50 |
| Imposta sostitutiva al 12,5% | 33,19 |
| Guadagno netto dell’operazione | 217,71 |
Il risultato equivale a un rendimento netto di circa il 2,23% sul capitale effettivamente impiegato. Il tetto commissionale dello 0,15% opera sul prezzo di aggiudicazione e non sul valore nominale, si applica ai soli acquisti in asta e non copre le negoziazioni sul mercato secondario, dove valgono le condizioni concordate con l’intermediario. L’aliquota agevolata al 12,5% riservata ai titoli pubblici è la voce che incide di più sul risultato finale: con il prelievo ordinario al 26% lo stesso scarto lascerebbe in tasca circa settanta euro in meno.
Il nuovo BTP€i febbraio 2037 rinviato all’asta di settembre
La cancellazione del 26 agosto sposta a giovedì 24 settembre 2026 la prima riapertura del BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2%, che il Tesoro ha collocato in prima tranche il 28 luglio con regolamento il 30. Il titolo è indicizzato all’inflazione dell’area euro misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo con esclusione del tabacco, e rivaluta sia le cedole semestrali sia il capitale rimborsato a scadenza.
Per chi vuole entrare sul titolo durante agosto l’unica strada è il mercato secondario, il MOT di Borsa Italiana, e il passaggio ha un costo diverso dall’asta. Sui titoli a medio e lungo termine collocati in asta il sottoscrittore non paga commissioni di collocamento, perché la provvigione è a carico dell’emittente; sul secondario si pagano invece le commissioni di negoziazione dell’intermediario, che nessun tetto di legge limita, oltre al differenziale tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
Sul BTP€i febbraio 2037 incide un elemento di calendario che vale osservare prima di dare l’ordine. La prima cedola, corta per via dei sedici giorni intercorsi dall’emissione, è stata fissata allo 0,088398% lordo con pagamento il 15 agosto 2026: chi acquista sul MOT nei giorni immediatamente successivi corrisponde quindi un rateo maturato quasi nullo, mentre chi compra nella prima decina di agosto lo paga per intero al venditore. Al prezzo di mercato va poi aggiunta la rivalutazione del capitale accumulata dall’emissione, che sui titoli indicizzati si somma al corso secco.
Aste BTP Short Term, BOT e medio-lungo termine di agosto
La seconda metà del mese concentra tre collocamenti in tre giornate consecutive, dal 26 al 28 agosto. I BTP Short Term aprono la sequenza mercoledì 26, con durate comprese fra diciotto e trenta mesi e cedola fissa semestrale, una scadenza che il Tesoro utilizza per presidiare il tratto intermedio fra i BOT e i BTP ordinari.
Giovedì 27 agosto è la volta del BOT semestrale, che chiude il mese sul fronte delle emissioni a breve. L’ultima aggiudicazione su questa durata, il 29 luglio 2026, si è chiusa a un rendimento lordo del 2,567% su un prezzo di 98,719, con 7,5 miliardi collocati per intero e scadenza al 29 gennaio 2027. Il differenziale con l’annuale si è così assottigliato a poco più di dodici punti base, e allungare la durata da sei a dodici mesi rende oggi meno di quanto rendesse in primavera.
Venerdì 28 agosto arriva l’ultimo appuntamento con i titoli a medio-lungo termine, l’unica finestra del mese su questo comparto dopo la soppressione del 13. Le aste di fine mese sono tradizionalmente riservate alle scadenze a cinque e dieci anni, con possibili tranche su durate superiori a seconda della domanda espressa dal mercato. Il regolamento cade martedì 1 settembre e su questi titoli il sottoscrittore non sostiene commissioni di collocamento.
Motivi di cassa dietro al nuovo calendario BTP di agosto
La formula usata dal Tesoro rimanda alle esigenze di liquidità e non a difficoltà di collocamento. Il MEF rinuncia alle aste quando il fabbisogno corrente non richiede nuova raccolta, e agosto è la finestra in cui questa valutazione ricorre con maggiore frequenza: gli scambi si assottigliano, molte scrivanie istituzionali lavorano a organico ridotto e un collocamento forzato su titoli lunghi rischierebbe di chiudersi a condizioni peggiori per l’emittente. Nell’agosto 2025 il Tesoro aveva soppresso esattamente le stesse due sessioni, il medio-lungo termine del 13 e i BTP€i del 26.
Il calendario delle aste del Tesoro mostra che la sforbiciata estiva ha un precedente già programmato per fine anno. A dicembre 2026 sono previste due sole aste, il BOT del 10 e il medio-lungo termine dell’11, e nessun collocamento nell’ultima parte del mese, con la ripresa fissata a gennaio 2027. La differenza è nel metodo: il vuoto di dicembre è deciso a tavolino quando il calendario esce, quello di agosto arriva con una comunicazione successiva, quando il Tesoro misura la cassa disponibile a ridosso della scadenza.
Sul programma di emissione l’effetto è marginale. I due collocamenti saltati incidono su volumi che il Tesoro recupera agevolmente nelle sessioni autunnali, quando il mercato torna a piena attività e le tranche tornano su importi ordinari. Per il risparmiatore la conseguenza pratica è di calendario più che di rendimento: due occasioni di ingresso in meno in un mese, con la parte indicizzata della curva raggiungibile fino al 24 settembre soltanto attraverso il mercato secondario.