Il MEF chiude in due giornate le finestre di sottoscrizione delle prime due aste di settembre. Le prenotazioni sul BOT annuale del 9 scadono l’8 settembre, quelle sui tre BTP del 10 il giorno successivo, e fra i titoli in collocamento torna il cinquantennale con rimborso nel 2072 per un massimo di 750 milioni di euro. L’asta del 10 chiude le domande alle ore 11.00, poco più di tre ore prima della decisione della BCE sui tassi.
In sintesi:
- le prenotazioni si chiudono l’8 settembre per il BOT annuale e il 9 settembre per i tre BTP in asta il giorno dopo;
- il MEF offre il 10 settembre BTP a 3, 7 e 50 anni per un importo compreso fra 6,5 e 7,75 miliardi di euro;
- il regolamento della sessione del 10 cade il 15 settembre, con quattordici giorni di dietimi sul cinquantennale;
- il BOT del 9 settembre è annuale, con regolamento lunedì 14 e rimborso nella giornata del titolo ISIN IT0005669269;
- il 24 settembre torna in asta il BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2%, dopo la soppressione della sessione del 26 agosto.
- Asta BOT e BTP di settembre, le cinque date del calendario MEF
- BTP a 3, 7 e 50 anni in asta il 10 settembre
- Termine di prenotazione e costi
- Rinnovo del 14 settembre fra emissione e rimborso
- Sessioni con prezzo fissato prima dei nuovi tassi BCE
- BTP€i del 24 settembre, riapertura decennale febbraio 2037
- Asta BOT semestrale il 25 settembre
- Medio-lungo del 29 in chiusura di trimestre
Asta BOT e BTP di settembre, le cinque date del calendario MEF
Il mese conta cinque sessioni d’asta distribuite dal 9 al 29 settembre, due sulle scadenze brevi e tre sul resto della curva. Il quadro riprende integralmente il calendario delle emissioni fissato dal Dipartimento del Tesoro a inizio anno, senza le sforbiciate applicate ad agosto.
| Collocamento di settembre 2026 | Comunicazione al mercato / Regolamento |
|---|---|
| Asta BOT, mercoledì 9 settembre | venerdì 4 settembre lunedì 14 settembre |
| Asta titoli a medio-lungo termine, giovedì 10 settembre | lunedì 7 settembre martedì 15 settembre |
| Asta BTP Short Term e BTP€i, giovedì 24 settembre | lunedì 21 settembre lunedì 28 settembre |
| Asta BOT, venerdì 25 settembre | martedì 22 settembre mercoledì 30 settembre |
| Asta titoli a medio-lungo termine, martedì 29 settembre | giovedì 24 settembre giovedì 1 ottobre |
Le comunicazioni al mercato arrivano quattro giornate lavorative prima di ciascun collocamento e portano le informazioni che il calendario annuale non contiene: codice ISIN, durata effettiva, importo offerto, quota riservata al collocamento supplementare e prospetto dei titoli in scadenza alla data di regolamento. Le prime due sono uscite il 4 e il 7 settembre, mentre per le tre sessioni di fine mese il Tesoro conserva la facoltà di offrire tranche di titoli già in circolazione oppure durate diverse da quelle standard.
BTP a 3, 7 e 50 anni in asta il 10 settembre
Il Tesoro offre giovedì 10 settembre tre titoli a medio-lungo termine per un importo compreso fra 6,5 e 7,75 miliardi di euro, senza decennali e senza CCTeu. Il comunicato del MEF del 7 settembre 2026 chiude le prenotazioni del pubblico il 9, fissa la presentazione delle domande in asta entro le ore 11.00 del 10, il collocamento supplementare entro le 15.30 dell’11 e il regolamento delle sottoscrizioni al 15 settembre.
| Titolo in asta il 10 settembre 2026 | Codice ISIN, cedola annua e importo offerto |
|---|---|
| BTP 3 anni, scadenza 15 settembre 2029, quinta tranche | IT0005716839, cedola 3,00%, da 3 a 3,5 miliardi di euro |
| BTP 7 anni, scadenza 15 settembre 2033, terza tranche | IT0005722845, cedola 3,35%, da 3 a 3,5 miliardi di euro |
| BTP 50 anni, scadenza 1° marzo 2072, ottava tranche | IT0005441883, cedola 2,15%, da 500 a 750 milioni di euro |
Le tranche precedenti delle due scadenze corte sono passate dall’asta del 10 luglio 2026. Il triennale ha collocato 2,5 miliardi con un rendimento lordo del 2,98% e un rapporto di copertura di 1,57, il settennale ha debuttato con 3,5 miliardi al 3,50% e una copertura di 1,56, secondo i risultati diffusi dalla Banca d’Italia.
Il regolamento del 15 settembre cade sulla data di stacco della cedola semestrale dei BTP a 3 e 7 anni, che pagano il 15 marzo e il 15 settembre di ogni anno. Chi sottoscrive in asta prende quindi i titoli senza rateo da corrispondere e incassa la prima cedola il 15 marzo 2027. Il cinquantennale segue un calendario diverso, con cedole al 1° marzo e al 1° settembre, e il comunicato indica quattordici giorni di dietimi d’interesse dovuti al regolamento.
| Voce del regolamento del 15 settembre | BTP 3 e 7 anni / BTP 50 anni |
|---|---|
| Giorni di dietimi d’interesse | nessuno / quattordici |
| Esborso aggiuntivo su 1.000 euro nominali | nessuno / 0,83 euro |
| Prima cedola per chi sottoscrive in asta | 15 marzo 2027 / 1° marzo 2027 |
Gli 0,83 euro nascono dalla cedola semestrale del 2072, pari all’1,075% del valore nominale, ripartita sui 181 giorni compresi fra il 1° settembre 2026 e il 1° marzo 2027 e moltiplicata per i quattordici giorni maturati fino al regolamento. Sui due titoli corti la coincidenza fra data di regolamento e data di stacco azzera invece la voce.
Sul BTP 2072 la cedola nominale dice poco del rendimento effettivo. Nella seduta del 4 settembre il titolo trattava sul MOT poco sopra quota 55, con un rendimento lordo vicino al 4,5%, dopo aver segnato il minimo dell’anno a 54,62 il 2 settembre contro un massimo di 61,72 il 27 febbraio. Su 1.000 euro nominali acquistati a quel prezzo l’esborso sfiora i 550 euro, la cedola annua di 21,50 euro vale circa il 3,9% lordo del capitale impiegato e i 450 euro scarsi di differenza fino al rimborso scontano l’imposta sostitutiva del 12,5% riservata ai titoli pubblici. Il prezzo di aggiudicazione si forma però in asta il 10 settembre e può discostarsi dai livelli del secondario, come accade su tutti i rendimenti dei titoli di Stato con vita residua lunga.
Il comunicato aggiunge un elemento nuovo sul settennale. A decorrere da questa emissione il BTP a 7 anni ISIN IT0005722845 è ammesso all’attività di stripping, come previsto dal decreto ministeriale n. 96718 del 7 dicembre 2012, quindi cedole e capitale possono circolare separatamente come titoli autonomi sul mercato secondario.
Termine di prenotazione e costi
Il termine di prenotazione per i risparmiatori cade di norma nella giornata precedente l’asta, quindi l’8, il 9, il 23, il 24 e il 28 settembre, e segue una regola diversa da quelle pubblicate nel calendario ufficiale, che riporta soltanto annuncio, asta e regolamento. Chi opera tramite banca o ufficio postale trova spesso orari interni anticipati di alcune ore rispetto alla chiusura ufficiale, perché l’intermediario aggrega le richieste della clientela prima di trasmetterle.
La sottoscrizione minima è di mille euro nominali o multipli, uguale per BOT e BTP.
Sui titoli a medio e lungo termine collocati in asta il sottoscrittore non sostiene commissioni, poiché la provvigione è a carico dell’emittente, mentre sui BOT il D.M. 15 gennaio 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2015, fissa tetti dello 0,05% per la durata trimestrale, dello 0,10% per la semestrale e dello 0,15% per l’annuale, calcolati sul prezzo di aggiudicazione.
Rinnovo del 14 settembre fra emissione e rimborso
Nella giornata del 14 settembre il Tesoro incassa il regolamento della prima asta del mese e rimborsa nello stesso momento il BOT annuale ISIN IT0005669269, collocato in prima tranche il 10 settembre 2025 per 9 miliardi di euro. Le due partite si compensano, secondo lo schema di rinnovo che governa il comparto a breve.
Ad agosto quello schema era saltato. I 4,5 miliardi collocati il 27 non rifinanziavano alcun rimborso e sono stati raccolta netta, portando la circolazione complessiva dei BOT al 31 agosto 2026 a 144.357.775.000 euro dai 139,86 miliardi di metà mese. Settembre riporta il comparto alla gestione ordinaria, con due finestre di ingresso per i risparmiatori e una struttura di costi diversa fra le due scadenze: il tetto commissionale segue la vita residua del titolo, non la durata con cui era stato emesso. Importi, codici ISIN e rendimenti della sessione sono nell’asta BOT del 9 settembre.
Sessioni con prezzo fissato prima dei nuovi tassi BCE
Due dei cinque collocamenti di settembre formano il prezzo prima che la BCE comunichi la decisione sui tassi, l’asta BOT del 9 e quella dei titoli a medio-lungo termine del 10, che chiude le domande alle ore 11.00 contro l’annuncio di Francoforte delle 14.15. La coincidenza tocca il titolo più esposto alla duration dell’intera offerta mensile, perché il cinquantennale 2072 si aggiudica poche ore prima del comunicato.
| Collocamento | Termine di prenotazione / Formazione del prezzo |
|---|---|
| Asta BOT, 9 settembre | martedì 8 settembre prima dell’annuncio |
| Medio-lungo termine, 10 settembre | mercoledì 9 settembre domande entro le 11 del 10, annuncio alle 14.15 |
| BTP Short Term e BTP€i, 24 settembre | mercoledì 23 settembre dopo l’annuncio |
| Asta BOT, 25 settembre | giovedì 24 settembre dopo l’annuncio |
| Medio-lungo termine, 29 settembre | lunedì 28 settembre dopo l’annuncio |
Il Consiglio direttivo arriva all’appuntamento con le proiezioni macroeconomiche aggiornate dello staff e con i tassi fermi al 2,25% sui depositi, al 2,40% sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,65% sui prestiti marginali dal rialzo dei tassi deciso dalla BCE l’11 giugno 2026. Nella riunione del 23 luglio Christine Lagarde ha riferito che alcuni governatori avevano prospettato un ulteriore intervento, indicando rischi al rialzo sull’inflazione legati ai prezzi dell’energia. Le aste di fine mese lavorano quindi su un livello dei tassi già noto, quelle di inizio mese su un’aspettativa.
BTP€i del 24 settembre, riapertura decennale febbraio 2037
La sessione del 24 settembre porta la prima riapertura del BTP€i a 10 anni con scadenza 15 febbraio 2037 e cedola reale del 2%, collocato in prima tranche il 28 luglio 2026 e rimasto senza asta ad agosto dopo la soppressione della sessione del 26. Il titolo è indicizzato all’inflazione dell’area euro misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo con esclusione del tabacco, e rivaluta sia le cedole semestrali sia il capitale rimborsato a scadenza.
Chi ha comprato il titolo durante agosto è passato dal mercato secondario, il MOT di Borsa Italiana, dove le commissioni di negoziazione dell’intermediario non incontrano alcun tetto di legge e al prezzo si somma il differenziale fra denaro e lettera. In asta quel costo sparisce, perché sui titoli a medio e lungo termine la provvigione grava sull’emittente. Sul prezzo di mercato incide inoltre la rivalutazione del capitale accumulata dall’emissione, che sui titoli indicizzati si aggiunge al corso secco. La stessa giornata ospita i BTP Short Term, con durate comprese fra diciotto e trenta mesi e cedola fissa semestrale, la scadenza che il Tesoro utilizza per coprire il tratto intermedio fra i BOT e i BTP ordinari.
Asta BOT semestrale il 25 settembre
La seconda finestra sui BOT, venerdì 25 settembre, riguarda la scadenza semestrale, con regolamento mercoledì 30. Sui 182 giorni della durata standard la scadenza cadrebbe il 31 marzo 2027, e il codice ISIN con l’importo offerto arriveranno nella comunicazione del MEF del 22 settembre. Il differenziale con l’annuale si è assottigliato durante l’estate, e allungare la durata da sei a dodici mesi rende oggi meno di quanto rendesse in primavera.
Medio-lungo del 29 in chiusura di trimestre
Martedì 29 settembre chiude il mese l’ultima asta dei titoli a medio-lungo termine, tradizionalmente riservata alle scadenze a cinque e dieci anni con possibili tranche su durate superiori a seconda della domanda espressa dal mercato, e con regolamento giovedì 1 ottobre. La sessione cade a cavallo fra il terzo e il quarto trimestre, quando il Tesoro rende noto il programma di emissione dei BTP per i mesi successivi. Il calendario annuale mostra già dove si fermerà la corsa: a dicembre 2026 sono previste due sole aste, il BOT del 10 e il medio-lungo termine dell’11, senza collocamenti nell’ultima parte del mese e con ripresa a gennaio 2027.