Per il mese di dicembre sono previste nuove aste relative alle emissioni di debito pubblico promosse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha reso noto a gennaio il calendario delle aste per i Titoli di Stato. Sono complessivamente quattro le date in programma, relative a diversi prodotti finanziari precisamente BOT, BTP pluriennali e BTP short.
Calendario prossime aste BOT e BTP
Il calendario delle aste dei Titoli di Stato di dicembre prevede:
- asta BOT (Buono Ordinario del Tesoro) mercoledì 10 dicembre;
asta BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) pluriennali a medio e lungo termine giovedì 11 dicembre; - asta BOT e BTP short term (con scadenza massima a 30 mesi) lunedì 29 dicembre;
- asta BTP martedì 30 dicembre.
Ciascuna asta sarà preceduta da comunicazioni dettagliate contenenti tassi di interesse, tipologia, durata e altre specifiche. Le comunicazioni vengono diffuse quattro giorni lavorativi prima della data dell’asta, quindi il 4 dicembre per la prima asta BOT, il 5 dicembre per la prima asta BTP a medio e lungo termine, il 22 per la seconda asta BOT e BTP short term e, infine, il 23 dicembre per la seconda asta BTP.
Per l’Italia, lo ricordiamo, è arrivata intanto anche la valutazione positiva del rating da parte di Moody’s, portandolo a BAA2 dopo che Fitch lo aveva innalzato da BBB e BBB+ lo scorso settembre.
Spread BTP-Bund in calo
Il differenziale di rendimento tra i BTP italiani e i Bund tedeschi ha rappresentato uno degli indicatori principali della solidità economica dell’Italia nell’ultimo triennio. Il calo dello spread, che da un picco di 251 punti base a settembre 2022 è sceso a 69,7 punti base a dicembre 2025, è un segno del consolidamento economico che ha caratterizzato il Paese negli ultimi anni, con effetti positivi su imprese, famiglie e finanza, confermando la fiducia dei mercati nelle politiche fiscali e finanziarie italiane.
Le tensioni internazionali, la crisi energetica e la guerra in Ucraina, unite alle politiche monetarie restrittive della BCE, avevano spinto lo spread su livelli elevati. Tuttavia, l’approccio prudente dell’Italia, che ha puntato su politiche di bilancio sostenibili e sul rispetto degli impegni con l’Unione Europea, ha gradualmente rassicurato i mercati, dando fiducia agli investitori nella solidità economica dell’Italia. Gli esiti sono stati concreti: nel 2025 il Paese ha ricevuto diversi riconoscimenti da parte delle agenzie di rating internazionali.
- Aprile: S&P ha alzato il rating dell’Italia a BBB+, con outlook stabile.
- Maggio: Moody’s ha confermato il rating Baa3 e ha migliorato l’outlook da stabile a positivo.
- Settembre: Fitch ha migliorato il giudizio sull’Italia portandolo a BBB+, con outlook stabile.
- Ottobre: DBRS ha promosso l’Italia da BBB+ a A (low), mentre Scope ha confermato il BBB+ con outlook positivo.
- Novembre: Moody’s ha alzato il rating a Baa2 per la prima volta in 23 anni.
Non solo il mercato finanziario, ma anche le imprese e le famiglie italiane beneficiano di questa evoluzione, che, se mantenuta, potrà favorire una stabilità duratura nei prossimi anni.