In merito alla gestione di un fondo pensione chiuso, attivando la modalità di prelievo del capitale in forma frazionata (prelievi liberi), è ancora possibile continuare ad effettuare versamenti volontari sul capitale residuo, usufruendo delle relative agevolazioni fiscali (deduzione fino a €5.300 annui)? In altri termini, la fase di decumulo tramite prelievi liberi è compatibile con la prosecuzione della fase di accumulo attraverso contribuzioni volontarie?
No, le due opzioni non sono compatibili. La deduzione riguarda i versamenti della fase di accumulo mentre i prelievi liberi costituiscono una delle modalità di erogazione della prestazione e pertanto si collocano nella fase in cui il fondo restituisce il capitale già maturato. Una volta attivati i prelievi sul montante e si comincia a incassare la prestazione, non si può più alimentare la stessa posizione con nuovi contributi deducibili.
Prelievi liberi in fase di erogazione
I prelievi liberi sono una novità della Manovra 2026 (Legge 199/2025) che ha modificato il Decreto Legislativo 252/2005, insieme alla rendita a durata definita e all’erogazione frazionata del montante. Si affiancano alla rendita vitalizia e si possono scegliere al raggiungimento dei requisiti pensionistici, dopo almeno cinque anni di iscrizione a una forma di previdenza complementare.
Nella struttura di un fondo di previdenza complementare la fase di accumulo in cui si versa e quella di erogazione, in cui si incassa si succedono e non si sovrappongono sulla stessa posizione, come ricorda anche la COVIP, l’autorità di vigilanza sui fondi pensione.
Deduzione solo in fase di accumulo
La deduzione dei contributi è un incentivo legato alla fase di accumulo e non si applica a una posizione già in erogazione. Dal periodo d’imposta 2026 la deducibilità dei versamenti al fondo pensione è passata da 5.164,57 a 5.300 euro, con la stessa logica di prima: si deducono i contributi che si versano mentre si costruisce il capitale.
Quando quel capitale è messo in pagamento con i prelievi, su di esso non ci sono nuovi versamenti da dedurre, perché la posizione non è più in accumulo.
Rinvio prestazione per continuare a dedurre
Se il suo obiettivo è di mantenere la deduzione fino a 5.300 euro, l’unica strada è rinviare la richiesta della prestazione, rimanendo in fase di accumulo e proseguendo con i versamenti volontari anche dopo aver raggiunto i requisiti, se continua a lavorare. Prima si accumula e si deduce, poi si passa ai prelievi.
Poiché si tratta di regole in vigore dal 1° luglio 2026, verifichi il regolamento del suo fondo e le indicazioni attuative della COVIP, pubblicate il 25 giugno.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz