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La tassazione dell’economia digitale: regime fiscale, IVA e prezzi

di Francesca Vinciarelli

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L'orientamento della Commissione europea in merito alla tassazione dell'economia digitale.

Presentata alla Commissione europea la Relazione finale sulla tassazione dell’economia digitale da parte del gruppo di esperti incaricato di esaminare le questioni chiave relative all’adeguamento dei sistemi fiscali dell’UE al mondo del web. L’obiettivo, ha dichiarato il commissario europeo alla Fiscalità, Algirdas Šemeta,

«è cercare un approccio unitario dell’UE alla lotta contro l’evasione fiscale e definire un ambiente fiscale più favorevole per le imprese digitali e non».

Il Commissario UE all’Agenda digitale Neelie Kroes, commentando la Relazione, ha voluto sottolineare che gli esperti

«non hanno trattato il settore digitale solo come una “sfida” dal punto di vista fiscale, ma anche come una soluzione per la semplificazione, la trasparenza e l’innovazione nel settore della fiscalità».

Economia digitale

Secondo l’analisi della relazione sulle questioni fiscali legate all’economia digitale, dalle imposte indirette alle quelle dirette, questa non richiede un regime fiscale separato, ma le norme esistenti dovrebbero essere adattate per rispondere alle esigenze di digitalizzazione della nostra economia. Un processo, quello di digitalizzazione, che andrebbe a favorire il commercio transfrontaliero insieme alla rimozione delle barriere al mercato unico e alla definizione di norme fiscali neutrali, semplificate e coordinate.

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IVA

Dal punto di vista dell’IVA, sarebbe auspicabile il passaggio ad un sistema di prelievobasato sul principio della “destinazione” e l’introduzione, in ottica semplificazioni, di un mini One-Stop-Shop (termine con la quale si intende la capacità di soddisfare tutti i bisogni di un cittadino/cliente all’interno di uno specifico settore di beni o servizi, offrendo un servizio completo senza la necessità di reindirizzarlo ad altri uffici) esteso a tutti i beni e servizi coinvolti in transazioni business-to-consumer. Dovrebbe poi essere eliminata l’esenzione IVA per le piccole partite provenienti da Paesi extra-UE, così da garantire la neutralità e la parità di condizioni per le imprese dell’UE.

Evasione fiscale

Per contrastare l’evasione fiscale gli Stati Membri dovrebbero adottare una posizione comune e aderire al progetto  “G20/OECD Base Erosion and Profit Shifting (BEPS)” i cui ambiti di applicazione sono la lotta alla concorrenza fiscale dannosa, la revisione delle regole dei prezzi di trasferimento e la revisione dei concetti per definire le entità imponibili. Ora la Commissione è chiamata ad esaminare le strategie individuate dal gruppo di esperti per poi decidere quali orientamenti politici intraprendere.

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