Come e dove acquistare azioni Facebook

di Tullio Matteo Fanti

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Come acquistare azioni Facebook in Italia? Conviene veramente e quali sono i rischi? Analisi dell'offerta pubblica di acquisto del social network di Mark Zucherberg e delle sue potenzialità finanziarie dopo la quotazione in Borsa al Nasdaq.

Finalmente scoccata l’ora dell’esordio di Facebook in Borsa al Nasdaq – con una quotazione di 38 dollari per azione e capitalizzazione del gruppo di circa 104 miliardi – per una IPO (Initial Public Offering) tra le più alte della storia americana.

Per le aziende si apre così la possibilità di “partecipare” al più vasto e promettente social network del Web. Ma come e dove acquistare le azioni? E non secondo per importanza: conviene veramente?

Innanzitutto, c’è da sapere che è possibile accedere pubblicamente solo ad una piccola fetta del capitale, pari al 13,6%, perlopiù riservata agli investitori americani. Agli investitori italiani restano quindi solo le briciole e con due sole vie percorribili: accedere direttamente tramite broker online o passare indirettamente da fondi comuni o chiusi.

Nel primo caso, è richiesto un capitale minimo presente sul conto ed è richiesto un numero minimo di operazioni di Borsa compiute nell’ultimo anno. Nel secondo, si tratterebbe di investire il fondi che hanno acquistato azioni Facebook nel corso degli ultimi mesi.

Tra i fondi utilizzabili figurano: Morgan Stanley Focus Growth found, Fidelity Contrafund, Fidelity Advisor New Insights, GVS Capital Corp e T.Rowe Price Gowth Stock fund.

Perché comprare azioni Facebook?

Si tratta del social network più famoso ed utilizzato in assoluto, con oltre 900 milioni di utenti attivi, una comunità in grado di offrire già oggi numerosi elementi vincenti dal punto di vista del Marketing e che potrebbe rivelare in un prossimo futuro potenzialità non ancora espresse.

D’altro canto, è proprio sull’Advertising tramite il social network che sono stati sollevati alcuni dubbi e il recente annuncio da parte di General Motors di voler ridurre gli investimenti in tale direzione non è passata inosservata.  Potrebbero inoltre influire i dubbi sull’andamento ancora altalenante del modello di raccolta pubblicitaria adottato da Facebook.

Restano infine da considerare i rischi tipici dgli investimenti nel comparto azionario: tra quelli a breve termine, non vi è da escludere mai in questi casi è il possibile flop dell’IPO dovuto ad una sopravvalutazione del prodotto, anche se nel caso del social network Facebook non sembra il caso.

Per chi preferisce acquistare una sola azione, simbolica (ma in futuro, se il suo prezzo dovesse schizzare, chissà..!) online diversi siti hanno offerto fin dai giorni scorsi la possibilità di acquisto con carta di credito.
Ad esempio, giveashare.com o oneshare.com dopo l’acquisto rilasciano anche un certificato di proprietà!