IMU 2013: i programmi di Monti, Berlusconi, Bersani

di Barbara Weisz

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Il centro-destra di Berlusconi vuole abolire l'IMU sulla prima casa, i centristi di Monti sono disponibili a modifiche sul Catasto, il centro-sinista di Bersani punta a rendere più equa l'imposizione sulla prima casa: i programmi in materia di IMU a confronto.

Come poteva l‘IMU, la tassa più discussa del 2012, non rientrare nella campagna elettorale delle Politiche 2013?

Le idee di Pd, Pdl e centristi di Monti in materia di tasse sulla casa divergono parecchio, con forti divergenze sulla proposta di modifica IMU. Unico filo conduttore: nessuno vuole lasciare la legge così com’è. Del resto, sulla attuale applicazione IMU sono arrivate anche le critiche dell’Unione Europea: => Leggi le proposte UE sull’IMU

IMU in agenda Monti

Come è facile immaginare, Monti – che ha introdotto l’IMU – ne difende l’impostazione di fondo, pur senza chiudere a possibili cambiamenti. I centristi del suo schieramento sono d’accordo sul cambiamento di rotta impresso con la Legge di Stabilità 2013 sulla destinazione di un maggior gettito ai Comuni (che sui 24 miliardi del 2012 ne hanno trattenuto 14,8 miliardi).

Disponibilità anche per le richieste UE in tema di Catasto per avvicinarne maggiormente le rendite al valore di mercato. Ricordiamo che una vera e propria riforma del Catasto era contenuta nella delega fiscale 2012, il cui cammino legislativo si è arenato con la crisi di governo.

=> Ecco l’ipotesi di Riforma del Catasto

Dibattito aperto, invece, su altri aspetti come la tassazione da applicare sulle abitazioni degli anziani che vivono in casa di cura.

IMU in agenda Berlusconi

Ben più drastico in materia di IMU è il programma del centro destra, il cui leader Silvio Berlusconi propone l’abolizione IMU sulla prima casa: sarebbe secondo le dichiarazioni una delle prime misure di cui un eventuale governo Berlusconi si impegna a occuparsi. L’IMU resterebbe ulla prima casa solo per le abitazioni di lusso.

IMU in agenda Bersani

Non si propone di togliere l’IMU sulla prima casa, ma di rendere l’imposizione sugli immobili più equa il centro sinistra guidato da Pierluigi Bersani.

Per alleggerire il carico fiscale sulle prime case con rendite più modeste, si ipotizza di introdurre una soglia di esenzione fino ai 500 euro (si calcola che non pagherebbero l’IMU circa il 45% degli italiani, con un mancato gettito di 2,8 miliardi). Si potrebbe recuperare una parte di questo mancato gettito con un aumento delle aliquote per prime case di alto valore catastale (sopra 1,5 milioni di euro).

Queste misure sarebbero da applicare in una sorta di prima fase, in attesa della Riforma del Catasto dopo la quale si darebbe interamente ai sindaci il potere decisionale sull’IMU.  Come si può notare, su questa riforma, anche in chiave di una maggior equità dell’IMU, c’è una convergenza fra la posizione del centro sinistra e quella delle liste Monti.