DL Sviluppo: da agevolazioni a Srl semplificate, le novità attese

di Barbara Weisz

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Decreto Sviluppo 2012 per le imprese: Srl semplificate per tutti, Fondo Innovazione, Internazionalizzazione e Mezzogiorno, assunzioni agevolate, moratoria su finanziamenti MEF, proroga SISTRI, detrazioni in Edilizia ed esenzione IMU.

In dirittura d’arrivo il Decreto Sviluppo 2012 contenente misure urgenti per la crescita: in CdM è atteso uno schema del Decreto Legge così corposo che probabilmente verrà spacchettato in più provvedimenti (scorporando ad esempio il piano di interventi per il rilancio di Edilizia e Infrastrutture) focalizzandosi su:

  1. incentivi per le imprese
  2. strumenti finanziari per PMI.

Schema del Decreto Sviluppo 2012

 Tra le novità per le aziende italiane, analizziamo di seguito le misure della bozza (non ufficiale) su: S.r.l. semplificate da estendere a tutti, Fondo per imprese del Mezzogiorno, agevolazioni fiscali per imprese che assumono personale qualificato.

S.r.l. semplificate

Le  S.r.l. semplificate “a un euro”, istituite dal Decreto sulle liberalizzazioni (decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27) non saranno più riservate solo ai giovani sotto i 35 anni scongiurando il rischio di incostituzionalità ed estendendola platea dei beneficiari.

La misura va incontro alle richieste di imprese e Bankitalia ed introduce una distinzione in base all’età su esenzione dal diritto di bollo sull’atto costitutivo e dall’iscrizione al Registro Imprese, che saranno appannaggio solo fino a 35 anni di età. Restano gratuiti per tutti gli onorari notarili.

Fondo crescita sostenibile

Il Fondo per la crescita sostenibile sostituirà l’attuale Fondo speciale rotativo, istituito dalla legge 17 febbraio 1982, n. 46 (art. 14) e che riguardava in particolare l’innovazione tecnologica. Gli obiettivi del nuovo Fondo vengono ampliati:

  • promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per la competitività del sistema produttivo, anche attraverso il consolidamento di centri e strutture di R&S delle imprese;
  • rafforzamento della struttura produttiva, in particolare del Mezzogiorno, riutilizzo di impianti produttivi e rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
  • promozione della presenza internazionale delle imprese e attrazione di investimenti dall’estero, anche in raccordo con azioni dell’Agenzia della promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il fondo eroga finanziamenti agevolati che prevedono rientri e, solo per gli interventi cofinanziati dall’Ue o dalle Regioni, agevolazioni come bonus fiscali, concessione di garanzia, contributi in conto capitale, contributi in conto interessi, finanziamenti agevolati. Non è invece previsto il credito d’imposta.

Sarà il ministero dello Sviluppo Economico a individuare priorità, caratteristiche degli aiuti, e a promuovere i relativi bandi. Secondo le anticipazioni, il plafond sarà di 600 milioni di euro ma sono previste ulteriori risorse dal FRI, il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.

Contratti di rete

Nel Decreto Sviluppo 2012 sono previste alcune disposizioni tecniche sui contratti di rete: viene introdotta la possibilità di stipulare i contratti di rete anche per atto firmato digitalmente (a norma del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, articoli 24 e 25) da ciascun imprenditore o legale rappresentante delle imprese aderenti, mentre in precedenza erano previste solo le forme dell’atto pubblico e della scrittura privata.

E’ anche possibile fare modifiche al contratto di rete, con procedura che vengono dettagliate.

Credito d’imposta per assunzioni qualificate

Si tratta di una parte del provvedimento ancora in evoluzione: la misura prevede un credito d’imposta per le imprese di qualsiasi dimensione che assumono personale qualificato (laurea magistrale, dottorato) a tempo indeterminato o, se con contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.

E’ previsto che il beneficio decada se i posti di lavoro non vengono conservati per almeno tre anni, periodo che scende a due anni nel caso delle PMI.

L’agevolazione fiscale riguarda il 100% delle spese e il credito d’imposta massimo è di 300mila euro (inizialmente si parlava di 600mila euro). Decorrerebbe dal periodo d’imposta successivo a quello in corso il 31 dicembre 2011.

Moratoria imprese

Nel Decreto Sviluppo 2012 trova posta una moratoria di un anno concessa alle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati da parte del Ministero dello Sviluppo Economico: la sospensione di 12 mesi riguarda il pagamento della quota capitale delle rate. Sarà il Ministero, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, a stabilire i criteri precisi di questa nuova moratoria.

Si tratta di un intervento coerente con quanto previsto dagli accordi fra banche e imprese, sottoscritti dallo stesso ministero, dello scorso 28 febbraio 2012 relativi alle nuove misure di credito per le PMI.

Altre misure

Il Decreto Sviluppo prevede la proroga al 31 dicembre 2013 del SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

Confermata la riforma di ICE ed ENIT, teoricamente con il fine di favorire l’internazionalizzazione delle imprese.

l’innalzamento al 50% (dal 36%) delle detrazioni

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia si istituisce l’aumento delle detrazioni 36% al 50% e l’innalzamento del tetto massimo detraibile a 96mila euro, da 48mila.

Non sembra invece del tutto definito il destino del bonus 55% per interventi di riqualificazione energetica: è possibile che entrino a regime, mentre al momento vengono prorogate di anno in anno, ma non è certo. E spunta l’ipotesi che, entrando a regime, la detrazione scenda al 50%.

Atteso anche il ripristino dell’IVA su cessioni e locazioni delle nuove costruzioni effettuate oltre cinque anni dall’ultimazione dei lavori.

Sembra confermata l’esenzione IMU sulle nuove costruzioni, per un massimo di tre anni, che potrebbe arrivare anche a cinque.

Ci sarebbe anche l’imposta di registro più leggera per le case costate meno di 200mila euro.

In arrivo anche i project bond con incentivi fiscali (aliquota probabilmente al 12,5%, come quella dei titoli di stato).

Infine, confermate le nuove norme per velocizzare i tempi della Giustizia.