Consumi in tempo di crisi: i punti di forza dei marchi delle PMI

di Redazione PMI.it

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Post Covid e inflazione rendono i consumatori più selettivi: i prodotti delle PMI sono considerati più affidabili e di maggior valore: analisi Nielsen IQ.

Flessibilità e aderenza a specifiche esigenze  sono i tradizionali punti di forza dei prodotti delle PMI e in effetti rappresentano anche le motivazioni che spingono i consumatori ad acquistarli. In tempi di post-Covid e inflazione, tra l’altro, si aggiunge un nuovo fattore di traino per i brand delle piccole e medie imprese: il buon rapporto qualità prezzo.

I dati sono rilevati da un report Nielsen IQ, “The brand balancing act of small and medium-sized businesses”, che analizza il sentiment dei consumatori nei confronti dei prodotti delle PMI, che risultano sempre più apprezzati.

Brand PMI: le tendenze 2022

Le principali evidenze dello studio sono le seguenti:

  • il 36% dei consumatori italiani dichiara di acquistare una maggiore varietà di marche rispetto a prima del Covid;
  • il 65% ritiene che, con un’attenta ricerca, si possa trovare il marchio adatto alle proprie esigenze;
  • il 55% preferisce acquistare produzioni locali da piccole aziende della propria zona;
  • il 47% cerca di sostenere i piccoli produttori quando possibile ma incontra difficoltà a trovarne i prodotti;
  • il 46% ritiene che i piccoli marchi siano più autentici e affidabili dei grandi marchi;
  • per un’analoga percentuale i prodotti dei piccoli marchi sono più costosi ma i consumatori sono disposti a pagarli.

Il valore giustifica il prezzo

Sul fronte prezzi, lo studio rileva come – in un contesto di alta inflazione e pertanto di costo dei prodotti in costante aumento – i piccoli e medi marchi riescano meglio a legittimare il proprio valore, anche rimanendo allineati a quelli fondamentali ricercati dai consumatori.

Nelle abitudini di acquisto, il rapporto qualità prezzo è uno degli aspetti chiave per la decisione (92%), al pari della soddisfazione di specifiche esigenze (92%). Seguono a breve distanza la qualità del prodotto (89%) e la disponibilità (87%).

«Con il 48% degli intervistati a livello globale che dichiara di voler acquistare più piccoli marchi in futuro, è chiaro che le piccole e medie imprese che riescono a comprendere le motivazioni d’acquisto in questo nuovo scenario beneficeranno molto probabilmente delle nuove preferenze dei consumatori – spiega Lauren Fernandes, Global Director of Thought Leadership di Nielsen IQ -. L’attuale contesto macroeconomico ha creato una tempesta perfetta per le PMI che vogliono entrare in contatto con i consumatori. La chiave sarà trovare le giuste leve, basate sui giusti dati dei consumatori, per innovare in questo spazio».