Incentivi per l’occupazione giovanile

di Francesca Vinciarelli

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I nuovi incentivi UE a favore dell'occupazione giovanile, ovvero della formazione e dell'ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.

Dare nuovo impulso all’occupazione giovanile all’interno dell’UE, con un’iniezione di un miliardo di euro da destinare ai Paesi Membri per il 2015, incrementando le risorse già stanziate per i piani di inserimento nel mercato del lavoro e formazione delle nuove generazioni, a partire dal programma Garanzia Giovani.

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A prevederlo è stato il Parlamento Europeo, riunitosi in questi giorni in sessione plenaria a Strasburgo, che ha modificato così le regole del Fondo Sociale Europeo (FSE) con una proposta approvata senza emendamenti con 632 voti favorevoli, 30 contrari e 31 astensioni. Più in particolare il regolamento aumenta i fondi stanziati di ben 30 volte, all’Italia spettano 175 milioni di euro. Da precisare, tuttavia, che non si tratta di nuovi stanziamenti, ma di fondi che erano già stati previsti.

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Perché il tutto diventi ufficiale, però, è necessario che la proposta venga varata dal Consiglio dei Ministri UE, per poi entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del testo nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. A beneficiarne, secondo le stime UE, saranno almeno 650 mila giovani dai 15 ai 25 anni residenti in Italia o in uno degli altri Paesi UE nei quali vi sono regioni dove il tasso di disoccupazione giovanile supera il 25%, ovvero:

  • Belgio;
  • Bulgaria;
  • Croazia;
  • Cipro;
  • Repubblica Ceca;
  • Francia;
  • Grecia;
  • Ungheria;
  • Irlanda;
  • Italia;
  • Lettonia;
  • Lituania;
  • Polonia;
  • Portogallo;
  • Romania;
  • Slovacchia;
  • Slovenia;
  • Spagna;
  • Svezia;
  • Regno Unito.

Le misure a favore dell’occupazione giovanile dovranno essere realizzate entro la fine del 2018.