Garanzia Giovani: guida al Bonus occupazionale

di Barbara Weisz

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Ecco cosa devono fare imprese e professionisti per ottenere il bonus assunzioni del Piano Garanzia Giovani: incentivo economico, contratti attivabili per il contributo, guida alla domanda di finanziamento.

Le imprese che assumono giovani under 29 anni che non studiano né lavorano (NEET – Not in Education, Employment or Training), hanno diritto a un incentivo economico da 1.500 a 6.000 euro a seconda del contratto, nell’ambito del piano Garanzia Giovani. Il programma UE e attivato in Italia favorisce l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro previa iscrizione online (al portale nazionale o a quelli regionali della Garanzia Giovani): dopo un colloquio di valutazione, i CV vengono inseriti in una banca dati, da cui attingono aziende, enti e agenzie per attivare percorsi di formazione, stage e lavoro; previsti anche strumenti di accesso al credito per iniziative di auto-imprenditorialità.

=> Garanzia Giovani: gli ultimi bandi

Guida ai contributi 

L’incentivo economico spetta a ogni datore di lavoro (imprese e professionisti) per assunzioni effettuate tra il 3 ottobre 2014 ed il 30 giugno 2017, con contratto:

  • a tempo determinato,
  • a tempo indeterminato,
  • anche in somministrazione (minimo 6 mesi).

Se il contratto è part-time l’incentivo è ridotto proporzionalmente all’orario, che deve essere pari ad almeno il 60% del tempo pieno. La misura dell’incentivo cambia in base alle 4 categorie di profilazione:

Tipologia contratto Profilazione bassa profilazione media profilazione alta profilazione molto alta
Tempo determinato fra 6 e 12 mesi niente bonus niente bonus 1500 euro 2000 euro
Tempo determinato oltre i 12 mesi niente bonus niente bonus 3000 euro 4000 euro
Tempo indeterminato 1500 euro 3000 euro 4500 euro 6000 euro

 

=> Garanzia Giovani: l’indennità di tirocinio

L’impresa può accedere all’incentivo una sola volta per ogni lavoratore, con l’unica eccezione della trasformazione del contratto a tempo indeterminato, che deve però rimanere nella stessa Regione (o Provincia Autonoma) in cui si è svolto il rapporto a termine. Il datore di lavoro deve essere in regola con obblighi contributivi, norme sulla sicurezza sul lavoro, rispetto dei contratto nazionali o territoriali. I finanziamenti sono attivati dalle Regioni: al momento, mancano all’appello Piemonte, Valle d’Aosta e Campania.

=> Garanzia Giovani, gli incentivi Regione per Regione

Esclusioni

In caso di somministrazione l’agevolazione non spetta se l’Agenzia incassa già altri finanziamenti pubblici, come il “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”. Non spetta neanche per i rapporti di apprendistato (per i quali ci sono altre agevolazioni, sempre nell’ambito della Garanzia Giovani), lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio.

Come ottenere il Bonus

L’impresa (o professionista) deve presentare apposita domanda all’INPS, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza online “GAGI”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”. Il modello è accessibile dal sito web dell’istituto previdenziale attraverso il percorso: Servizi Online > “per tipologia di utente” > “aziende, consulenti e professionisti” > “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e PIN) > “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

=> Bonus Garanzia Giovani: la domanda online

Entro il giorno successivo al ricevimento della domanda, l’INPS effettua le verifiche del caso e invia comunicazione all’azienda con esito e quantificazione dell’incentivo spettante. A quel punto l’impresa ha 7 giorni per attivare l’assunzione (se ancora non l’ha fatto) e 14 per comunicarla all’INPS (attraverso l’applicazione DiResCo). L’invio di questa conferma rappresenta, di fatto, la domanda di accesso al beneficio.

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