Pensione anticipata senza penali da agosto

di Barbara Weisz

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L'INPS rivaluta la pensione anticipata 2013-2014 abolendo la penalizzazione in applicazione della Legge Stabilità: dai cedolini di agosto aumento assegni del 10-15%.

I pensionati che si sono ritirati dal lavoro anticipatamente nel 2013 e 2014, a partire dal prossimo mese di agosto avranno un assegno più sostanzioso, perché sparisce il taglio dell’1 o 2% applicato dalla Riforma Fornero per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età: è stata la Legge di Stabilità 2015 (legge 208/2015) ad eliminare le penalizzazione, mentre e la manovra 2016 ha previsto la retroattività del correttivo. L’INPS ha quindi iniziato a ricostruire le pensioni e con i cedolini di agosto arriveranno i primi aumenti sull’assegno.

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Secondo le stime di calcolo, eliminando il taglio finora applicato, gli assegni si alzano del 10-15%. Favoriti coloro che si sono ritirati prima e che avevano quindi subito una maggior decurtazione (taglio dell”1% per ogni anno di anticipo).

La Legge di Stabilità 2015 aveva eliminato la penalizzazione, provocando però uno svantaggio per coloro che avevano già utilizzato lo strumento. La manovra 2016 ha reso quindi retroattiva l’abolizione del taglio, di conseguenza ora anche coloro che lo avevano subito negli anni scorsi vengono risarciti.

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Il provvedimento interessa circa 28.000 pensionati, di cui 23.000 donne e 4.000 uomini, che hanno ottenuto la pensione anticipata tra il 2013 e il 2014. La netta maggioranza della componente femminile è riconducibile al meccanismo che prevede un anno in meno di contributi (41 anni e sei mesi, contro i 42 anni e sei mesi degli uomini), per cui già a metà 2013 le lavoratrici hanno maturato i requisiti per agganciare la pensione anticipata.