Nell’eventualità che nella finestra mobile della pensione anticipata ricada anche il periodo di preavviso, quest’ultimo viene slittato o potrebbe essere detratto come indennità per mancato preavviso?
Durante il periodo di finestra mobile, il lavoratore può scegliere se continuare o meno a lavorare, senza che questa abbia alcun impatto sulla pensione. Quindi, se in questo lasso di tempo ricade il periodo di preavviso, si applica il principio sopra esposto: sia che lavori durante il preavviso sia che questo venga monetizzato, non cambia nulla.
La finestra mobile è il periodo che intercorre fra il momento in cui il lavoratore matura un diritto a pensione e quello in cui scatta la decorrenza effettiva del trattamento previdenziale e viene concretamente pagato l’assegno. Nel caso della pensione anticipata ordinaria (Legge Fornero), la finestra mobile è pari a tre mesi.
Facciamo un esempio. Un lavoratore matura i 42 anni e dieci mesi necessari per il diritto alla pensione anticipata nel marzo del 2026 e la prima decorrenza della pensione, sarà il successivo mese di giugno:
- nei tre mesi fra marzo e giugno, se il rapporto di lavoro prosegue, si aggiungono contributi validi per la pensione;
- se invece il rapporto di interrompe, ci saranno tre mesi scoperti da reddito e poi da giugno inizia a essere versata la pensione.
Il fatto che in questi tre mesi cada eventualmente il periodo di preavviso non rileva. Se quello previsto dal contratto è superiore ai tre mesi, al lavoratore conviene presentare prima la domanda di pensione, in modo tale da non posticipare la decorrenza.
Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?
Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz