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Borse di studio per universitari atleti, a scuola lezioni su misura

di Teresa Barone

29 Settembre 2026 10:27

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Borse di studio all'università fino a 7.072,10 euro con ISEE entro 40mila euro e status di atleta di interesse nazionale; a scuola il 25% delle lezioni online

Chi frequenta l’università o le superiori e gareggia a livello nazionale ha due domande da presentare in autunno. In entrambi i casi il via libera dipende dalla federazione sportiva, che certifica i risultati dell’atleta.

Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio ha aperto l’avviso del Fondo sport per studenti universitari, che finanzia borse di studio per studenti atleti iscritti agli atenei statali e alle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale. Alle superiori il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha riavviato il progetto studente-atleta di alto livello, con cui la scuola adatta lezioni e verifiche al calendario delle gare. Le procedure sono separate: all’università la domanda la presenta lo studente, a scuola la carica l’istituto su richiesta della famiglia.

In sintesi:

  • la borsa universitaria vale 7.072,10 euro per i fuori sede, 4.132,85 euro per i pendolari e 2.850,26 euro per chi studia in sede (art. 4 del decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 9 giugno 2026);
  • servono l’iscrizione nell’anno accademico 2025/2026 a un ateneo statale o AFAM, un ISEEU fino a 40.000 euro e due requisiti sportivi certificati dalla federazione (art. 2 dello stesso decreto);
  • in graduatoria il piazzamento sportivo precede la condizione di fuori sede e il valore dell’ISEEU (art. 7 dell’avviso del Dipartimento per lo Sport);
  • la domanda per la borsa si invia entro le ore 12 del 26 ottobre 2026 sulla piattaforma del Dipartimento per lo Sport (art. 6 dell’avviso);
  • alle superiori il progetto studente-atleta porta online il 25% del monte ore e le scuole caricano le istanze entro il 6 novembre 2026 (nota MIM n. 3964 del 15 settembre 2026).

Borse di studio per studenti atleti: i requisiti

La borsa di studio per meriti sportivi spetta allo studente che possiede, alla data della domanda, tutti i requisiti fissati dall’art. 2, comma 1, del decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 9 giugno 2026, adottato di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca in attuazione dell’art. 13 del D.L. n. 96/2025, convertito dalla L. n. 119/2025. I requisiti sono cinque:

  • iscrizione per l’anno accademico 2025/2026 a un’università statale o a un’istituzione AFAM, in un anno compreso nella durata normale del corso;
  • ISEE per il diritto allo studio universitario (ISEEU) non superiore a 40.000 euro, utilizzabile anche nella versione corrente;
  • tesseramento con un’associazione o società sportiva dilettantistica iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, oppure con una società professionistica, affiliata a una federazione o disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI o dal CIP;
  • riconoscimento come atleta di interesse nazionale da parte della federazione o, in alternativa, coinvolgimento nella preparazione dei Giochi olimpici, paralimpici o giovanili, estivi o invernali;
  • per gli sport individuali, posizione nella classifica nazionale della stagione in corso; per gli sport di squadra, partecipazione nella stagione in corso a un campionato di livello nazionale.

Dalla lettera a) discendono diverse esclusioni. Sono fuori gli iscritti alle università non statali, comprese le telematiche, e gli studenti fuori corso, oltre ai dottorandi e agli specializzandi di area medica. Il riferimento all’anno accademico 2025/2026 esclude le matricole che si iscrivono per la prima volta nel 2026/2027.

I due requisiti sportivi delle lettere d) ed e) vanno posseduti insieme: il campionato nazionale di club da solo non basta senza lo status di atleta di interesse nazionale o la preparazione olimpica.

Atleta di interesse nazionale: i criteri delle federazioni

Negli sport di squadra più diffusi lo status di atleta di interesse nazionale coincide con la convocazione in nazionale, senior o giovanile. Lo stabilisce l’allegato tecnico all’avviso, previsto dall’art. 2, comma 3, del decreto del 9 giugno 2026, che declina il requisito disciplina per disciplina sulla base delle indicazioni delle federazioni.

Federazione Atleta di interesse nazionale (lettera d)
Calcio (FIGC) atleti e atlete convocati dalla FIGC per le attività delle squadre nazionali
Pallacanestro (FIP) convocati in una nazionale senior o giovanile, 5 contro 5 o 3 contro 3, o inseriti in programmi federali di preparazione delle nazionali; il solo campionato di club non attribuisce la qualifica
Pallavolo (FIPAV) convocati con le nazionali di pallavolo, beach volley o sitting volley, senior o giovanili, nella stagione in corso o in quella precedente
Nuoto (FIN) atleti azzurri di fascia A e fascia B secondo l’art. 1 del regolamento federale
Tennis e padel (FITP) classifica ATP o WTA entro la posizione 1.000
Sport invernali (FISI) componenti delle squadre nazionali o convocati per Olimpiadi, Mondiali, Europei, Coppa del Mondo, YOG o EYOF nella stagione in corso o in quella precedente
Sport universitario (FederCUSI) partecipanti a Universiadi, Campionati mondiali universitari o EUSA Games

Anche il requisito della classifica nazionale, lettera e), segue criteri propri di ogni federazione. Nel calcio maschile e femminile valgono Serie A, B e C e i campionati Primavera; nell’atletica leggera serve un posto entro il dodicesimo nelle liste italiane assolute o entro il quinto nelle categorie promesse e juniores; nel nuoto basta aver partecipato o essersi qualificati a un campionato nazionale, esclusa la categoria esordienti. La federazione certifica entrambi i requisiti validando la domanda sulla piattaforma.

Importi delle borse fuori sede, pendolari e in sede

L’importo della borsa dipende dalla condizione abitativa dello studente e riprende, per scelta dell’art. 4 del decreto, gli importi minimi delle borse di studio universitarie del diritto allo studio.

Beneficiari Borsa di studio
Fuori sede 7.072,10 euro (art. 4, comma 1, lett. a, decreto del Ministro per lo sport e i giovani 9 giugno 2026)
Pendolare 4.132,85 euro (art. 4, comma 1, lett. b, decreto del Ministro per lo sport e i giovani 9 giugno 2026)
In sede 2.850,26 euro (art. 4, comma 1, lett. c, decreto del Ministro per lo sport e i giovani 9 giugno 2026)

Gli importi coincidono con i minimi DSU dell’anno accademico 2025/2026, lo stesso a cui si riferisce l’iscrizione richiesta, e sono quindi inferiori a quelli del 2026/2027, che il Decreto Direttoriale MUR n. 175/2026 ha portato a 7.171,11 euro per i fuori sede.

La condizione si stabilisce con i criteri dell’art. 4, comma 8, del DPCM 9 aprile 2001. È fuori sede chi risiede lontano dalla sede del corso e vi prende alloggio a titolo oneroso per almeno dieci mesi; è pendolare chi può raggiungere la sede ogni giorno; è in sede chi risiede nel comune o nell’area circostante. Chi vive lontano da casa in un alloggio gratuito, per esempio da parenti, è considerato pendolare. Le distanze e i tempi di percorrenza che separano le tre categorie li fissano regioni e atenei.

Con i 9.820.978 euro stanziati per il 2026 il Fondo sport per studenti universitari copre al massimo circa 1.388 borse se tutti i vincitori fossero fuori sede e circa 3.445 se fossero tutti in sede. Il numero effettivo dipende dal mix: a parità di piazzamento sportivo la graduatoria privilegia i fuori sede, e ogni loro borsa costa quasi due volte e mezzo quella di uno studente in sede.

Graduatoria: nei requisiti piazzamento ed ISEE

La graduatoria delle borse per meriti sportivi ordina le domande con quattro criteri, applicati in ordine di priorità dall’art. 3, comma 3, del decreto e dall’art. 7 dell’avviso:

  1. migliore piazzamento, individuale o di squadra, nelle classifiche e nei campionati nazionali;
  2. condizione di studente fuori sede e, in subordine, di pendolare;
  3. valore più basso dell’ISEEU;
  4. minore età anagrafica.

L’ISEE universitario interviene solo come terzo criterio: tra due candidati precede sempre quello con il risultato sportivo migliore, a prescindere dalla situazione economica. Le borse si assegnano scorrendo la graduatoria fino a esaurimento delle risorse.

L’ISEEU coincide con l’ISEE ordinario per lo studente che vive con i genitori coniugati o conviventi. Le regole diverse riguardano soprattutto chi abita lontano dalla famiglia: lo studente fa comunque parte del nucleo dei genitori, salvo che risieda fuori casa da almeno due anni in un alloggio non di proprietà della famiglia e abbia un’adeguata capacità di reddito (art. 8, comma 2, DPCM n. 159/2013). Il calcolo ISEE online di PMI.it dà una stima preliminare dell’indicatore da confrontare con la soglia di accesso, tenendo presente che il simulatore restituisce l’ISEE ordinario.

Domande su piattaforma del Dipartimento Sport

La domanda per la borsa di studio si presenta esclusivamente sulla piattaforma avvisibandi.sport.governo.it, dalle ore 12 del 24 settembre alle ore 12 del 26 ottobre 2026, compilando tutti i campi richiesti a pena di inammissibilità (art. 6 dell’avviso). Avviso, decreto e allegato tecnico sono pubblicati sul sito del Dipartimento per lo Sport.

La domanda è ammissibile solo con la validazione della federazione, che conferma sulla piattaforma i due requisiti sportivi: l’art. 10 dell’avviso dichiara inammissibili le domande non validate. L’avviso non indica un termine entro cui le federazioni devono validare.

L’elenco dei beneficiari si pubblica solo sul sito del Dipartimento e la pubblicazione vale come notifica: nessuna comunicazione individuale arriva allo studente. La borsa è accreditata con bonifico, tramite BNL, sul conto intestato al beneficiario e indicato nella domanda (art. 9 dell’avviso). I controlli sulle autodichiarazioni, anche a campione, possono coinvolgere Guardia di Finanza, atenei, istituzioni AFAM e organismi regionali per il diritto allo studio (art. 11).

Né il decreto né l’avviso regolano il cumulo con la borsa regionale per il diritto allo studio o il trattamento fiscale della somma. Per i quesiti sull’avviso il Dipartimento indica l’indirizzo programmazionesport@governo.it, con oggetto “Borse di studio”. Secondo quanto comunicato dai ministri dello Sport e dell’Università, il MUR ha stanziato altri 4 milioni di euro per il 2027.

Progetto studente-atleta di alto livello alle superiori

Il progetto studente-atleta di alto livello è una sperimentazione didattica quinquennale, dall’anno scolastico 2023/2024 al 2027/2028, disciplinata dal D.M. n. 43 del 3 marzo 2023 e richiamata dall’art. 1, commi 254-260, della L. n. 207/2024. Vi accedono gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, in possesso di uno o più dei cinque requisiti generali indicati nell’allegato 1 alla nota MIM n. 3964 del 15 settembre 2026:

  • convocazione nelle nazionali assolute o giovanili;
  • coinvolgimento nella preparazione dei Giochi olimpici, paralimpici o giovanili, estivi e invernali;
  • riconoscimento come atleta di interesse nazionale da parte della federazione o della disciplina associata;
  • per gli sport individuali, posto tra i primi 36 della classifica nazionale della propria categoria o anno di nascita;
  • per gli sport di squadra, partecipazione ai campionati nazionali di Serie A, A1, A2 e B o a campionati equiparabili.

Alle superiori basta quindi un solo requisito, mentre per la borsa universitaria ne servono due insieme. Le federazioni possono precisare i criteri o prevedere deroghe per singole discipline nell’allegato 2 alla nota. Nell’anno scolastico 2025/2026 hanno aderito al progetto 2.644 istituti per 57.893 studenti atleti, secondo il monitoraggio del Ministero.

Formazione personalizzata con lezioni online

Il percorso formativo personalizzato (PFP), redatto dal consiglio di classe, consente allo studente atleta di seguire il 25% del monte ore in modalità online, anche asincrona, sulla piattaforma e-learning nazionale realizzata con l’Università telematica IUL o con altri strumenti scelti dalla scuola.

Per ogni studente la scuola individua un tutor scolastico, un docente interno che coordina il PFP, affiancato da un tutor sportivo segnalato dall’organismo sportivo di appartenenza. L’art. 1, comma 257, della L. n. 207/2024 impone alla scuola di adeguare il percorso e le verifiche al calendario federale delle gare e degli allenamenti sottoscritto dal dirigente sportivo.

L’attività agonistica può essere riconosciuta nella formazione scuola-lavoro, la nuova denominazione dei PCTO introdotta dal D.L. n. 127/2025, con una convenzione tra scuola ed ente sportivo. Per gli studenti con piano didattico personalizzato (L. n. 170/2010) o piano educativo individualizzato (L. n. 104/1992) il PFP è parte integrante del piano esistente. Le misure si applicano solo dalla comunicazione di avvenuta validazione dell’istanza e valgono fino agli esiti dell’anno scolastico 2026/2027.

Come aderire al progetto: istruzioni per famiglie e scuole

La domanda di adesione parte dalla famiglia e passa per la scuola, che deve aver inserito il progetto nel PTOF o nella sua revisione annuale. La procedura prevista dall’allegato 1 alla nota MIM si articola in queste fasi:

  1. la famiglia, o lo studente maggiorenne, ottiene dalla federazione, dalla disciplina associata o dalla lega competente l’attestazione sportiva sul modello dell’allegato 3, su carta intestata, timbrata e firmata dal legale rappresentante;
  2. la famiglia presenta l’istanza alla scuola insieme all’attestazione;
  3. la scuola registra istituto e studente sulla piattaforma progettostudentiatleti.it e carica l’attestazione;
  4. il consiglio di classe redige il PFP, che la scuola compila online, scarica, fa firmare a docenti, tutor e genitori o studente maggiorenne e ricarica con la firma del dirigente scolastico;
  5. l’ufficio Politiche sportive scolastiche del Ministero comunica l’esito con una e-mail di validazione.

Le scuole caricano le istanze dal 18 settembre al 6 novembre 2026. Oltre la scadenza il Ministero valuta solo casi eccezionali motivati, come il trasferimento in un’altra scuola, il requisito sportivo maturato dopo il termine o la certificazione rilasciata in ritardo, da segnalare all’indirizzo sperimentazionestudentiatleti@istruzione.it. Le attestazioni rilasciate da enti diversi da quelli indicati negli allegati non sono ammesse.