Compilazione ISEE universitario: nucleo familiare nei quadri A e C della DSU

Risposta di Barbara Weisz

3 Marzo 2026 09:27

Giorgio chiede:

Mio figlio è andato a vivere per conto suo ma ha mantenuto la residenza da noi. Posso escluderlo dal calcolo ISEE universitario 2026 per gli altri figli?

Nella compilazione della DSU (Dichiarazione Sostituiva Unica) per ottenere l’ISEE universitario si devono inserire nel quadro C i soli dati dei genitori mentre nel quadro A vanno indicati tutti i componenti del nucleo familiare. Il figlio maggiorenne che non ha spostato la residenza continua a farne parte a tutti gli effetti, anche se produce un reddito proprio.

Compilazione DSU per ISEE universitario

Il modulo per l’ ISEE universitario serve a differenziare i casi in cui lo studente è indipendente dal punto di vista economico. La struttura della dichiarazione impone una separazione netta tra la composizione anagrafica e la posizione dei genitori, necessaria per determinare la capacità contributiva del nucleo d’origine.

Familiari nei quadri A e C

Le regole di inserimento nei campi della DSU prevedono che:

  • il quadro A venga compilato in ogni caso, inserendo tutti i componenti del nucleo familiare convivente;
  • vi si includano gli altri figli maggiorenni se presenti e residenti, indipendentemente dal loro carico fiscale;
  • nel quadro C vengano mappati i dati dei genitori, sezione che l’INPS utilizza per verificare se lo studente sia “attratto” nel nucleo dei genitori non conviventi.

Requisiti studente autonomo ai fini ISEE

Per risultare autonomo, lo studente deve dimostrare una stabilità abitativa e reddituale che lo sganci dalla famiglia d’origine. La condizione di indipendenza economica scatta solo in presenza di requisiti oggettivi che devono sussistere contemporaneamente. I requisiti per l’autonomia prevedono:

  • residenza diversa da quella dei genitori da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della DSU;
  • permanenza in un alloggio non di proprietà di un componente del nucleo familiare d’origine;
  • capacità di reddito pari ad almeno 9.000 euro annui, soglia che i singoli atenei possono variare con fluttuazioni fino al 5%.

Figli maggiorenni conviventi nello stato di famiglia ISEE

Un errore frequente riguarda l’esclusione dal quadro A dei figli maggiorenni che lavorano. Se il figlio non ha spostato la residenza, resta un componente della famiglia anagrafica e il suo reddito concorre al calcolo dell’ISEE complessivo, pur non essendo lo studente che richiede la prestazione. La sua presenza influisce sulla scala di equivalenza, il parametro che determina il valore finale dell’attestazione.

La mancata indicazione di tutti i soggetti residenti porta al rilascio di un ISEE con omissioni o difformità. Tale condizione blocca l’accesso alle agevolazioni universitarie, alle borse di studio e alle riduzioni delle tasse, obbligando a presentare una nuova dichiarazione correttiva o a integrare i dati mancanti presso i canali INPS.

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Risposta di Barbara Weisz