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Tutte le differenze tra le indennità di disoccupazione INPS

di Noemi Ricci

Pubblicato 29 Maggio 2025
Aggiornato 21 Febbraio 2026 14:16

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Requisiti per le indennità NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, modalità di richiesta e calcolo importi 2025: guida ai sussidi per disoccupati.

In Italia, i sostegni contro la disoccupazione rispondono a diverse situazioni lavorative. Oltre alla NASpI, esistono prestazioni economiche specifiche con regole di accesso proprie, nate per garantire un aiuto a chi perde il lavoro senza volerlo. In questo testo, aggiornato al 2026, analizziamo i sussidi disponibili per aiutare i lavoratori a capire quale sostegno richiedere in base alla normativa attuale.

Quali sono le indennità di disoccupazione in Italia

Le indennità si dividono in base al contratto di lavoro che si è concluso:

  • la NASpI spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico a termine;
  • la DIS-COLL riguarda i collaboratori coordinati, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca;
  • la disoccupazione agricola è dedicata agli operai del settore primario;
  • l’ISCRO è prevista per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata (Partite IVA).

La distinzione tra disoccupati e inattivi nel 2026

È bene distinguere tra disoccupati (chi cerca lavoro attivamente) e inattivi. Per la legge, sono disoccupati i lavoratori senza impiego che dichiarano la propria disponibilità a lavorare (DID) e accettano le misure di politica attiva. Sotto il profilo fiscale, si è considerati disoccupati anche con redditi minimi:

  • il limite per il lavoro dipendente è di 8.500 euro annui;
  • il limite per il lavoro autonomo è di 5.500 euro annui.

Disoccupazione NASpI: come funziona per i dipendenti

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è il sostegno principale per chi perde un lavoro subordinato. I requisiti per il 2026 prevedono:

  • la perdita involontaria del posto per licenziamento o dimissioni per giusta causa;
  • la presenza di almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti;
  • la DID online presentata tramite i canali INPS o SIISL.

Per l’analisi delle novità normative e previdenziali, si può consultare la guida alla NASpI 2026.

Calcolo e durata del sussidio

La durata è pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni, con un limite di 24 mesi. L’assegno cala del 3% ogni mese:

  • per la maggior parte dei lavoratori il calo parte dal 6° mese;
  • per chi ha più di 55 anni la riduzione parte dall’8° mese.

Per conoscere i tetti massimi aggiornati, si veda la tabella dei massimali NASpI 2026.

DIS-COLL: la disoccupazione per i collaboratori

L’indennità DIS-COLL è rivolta ai collaboratori coordinati, agli assegnisti e ai dottorandi iscritti alla Gestione Separata:

  • la durata massima è di 12 mesi;
  • serve almeno un mese di contributi nell’anno solare precedente;
  • l’importo cala del 3% al mese a partire dal sesto mese.

Disoccupazione agricola: regole e tempi

si tratta di un aiuto per gli operai agricoli iscritti negli elenchi nominativi. La domanda va fatta tra il 1° gennaio e il 31 marzo per il lavoro svolto l’anno prima:

  • occorrono almeno 102 contributi giornalieri nel biennio precedente;
  • l’assegno è pari al 40% della retribuzione per i tempi determinati e al 30% per gli indeterminati.
Tipo di sussidio (2026) A chi spetta Quanto dura
NASpI dipendenti 24 mesi
DIS-COLL collaboratori / co.co.co 12 mesi
Disocc. agricola operai agricoli giornate lavorate

Quando il sussidio finisce o si interrompe

L’indennità può fermarsi per vari motivi:

  • la sospensione avviene se si trova un lavoro a termine fino a 6 mesi;
  • la decadenza scatta con un contratto a tempo indeterminato, con la pensione o se non si partecipa alle attività dei centri per l’impiego.

Per controllare i pagamenti, il punto di riferimento è il Fascicolo Previdenziale sul sito INPS.