In Italia, i sostegni contro la disoccupazione rispondono a diverse situazioni lavorative. Oltre alla NASpI, esistono prestazioni economiche specifiche con regole di accesso proprie, nate per garantire un aiuto a chi perde il lavoro senza volerlo. In questo testo, aggiornato al 2026, analizziamo i sussidi disponibili per aiutare i lavoratori a capire quale sostegno richiedere in base alla normativa attuale.
Quali sono le indennità di disoccupazione in Italia
Le indennità si dividono in base al contratto di lavoro che si è concluso:
- la NASpI spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico a termine;
- la DIS-COLL riguarda i collaboratori coordinati, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca;
- la disoccupazione agricola è dedicata agli operai del settore primario;
- l’ISCRO è prevista per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata (Partite IVA).
La distinzione tra disoccupati e inattivi nel 2026
È bene distinguere tra disoccupati (chi cerca lavoro attivamente) e inattivi. Per la legge, sono disoccupati i lavoratori senza impiego che dichiarano la propria disponibilità a lavorare (DID) e accettano le misure di politica attiva. Sotto il profilo fiscale, si è considerati disoccupati anche con redditi minimi:
- il limite per il lavoro dipendente è di 8.500 euro annui;
- il limite per il lavoro autonomo è di 5.500 euro annui.
Disoccupazione NASpI: come funziona per i dipendenti
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è il sostegno principale per chi perde un lavoro subordinato. I requisiti per il 2026 prevedono:
- la perdita involontaria del posto per licenziamento o dimissioni per giusta causa;
- la presenza di almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti;
- la DID online presentata tramite i canali INPS o SIISL.
Per l’analisi delle novità normative e previdenziali, si può consultare la guida alla NASpI 2026.
Calcolo e durata del sussidio
La durata è pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni, con un limite di 24 mesi. L’assegno cala del 3% ogni mese:
- per la maggior parte dei lavoratori il calo parte dal 6° mese;
- per chi ha più di 55 anni la riduzione parte dall’8° mese.
Per conoscere i tetti massimi aggiornati, si veda la tabella dei massimali NASpI 2026.
DIS-COLL: la disoccupazione per i collaboratori
L’indennità DIS-COLL è rivolta ai collaboratori coordinati, agli assegnisti e ai dottorandi iscritti alla Gestione Separata:
- la durata massima è di 12 mesi;
- serve almeno un mese di contributi nell’anno solare precedente;
- l’importo cala del 3% al mese a partire dal sesto mese.
Disoccupazione agricola: regole e tempi
si tratta di un aiuto per gli operai agricoli iscritti negli elenchi nominativi. La domanda va fatta tra il 1° gennaio e il 31 marzo per il lavoro svolto l’anno prima:
- occorrono almeno 102 contributi giornalieri nel biennio precedente;
- l’assegno è pari al 40% della retribuzione per i tempi determinati e al 30% per gli indeterminati.
| Tipo di sussidio (2026) | A chi spetta | Quanto dura |
|---|---|---|
| NASpI | dipendenti | 24 mesi |
| DIS-COLL | collaboratori / co.co.co | 12 mesi |
| Disocc. agricola | operai agricoli | giornate lavorate |
Quando il sussidio finisce o si interrompe
L’indennità può fermarsi per vari motivi:
- la sospensione avviene se si trova un lavoro a termine fino a 6 mesi;
- la decadenza scatta con un contratto a tempo indeterminato, con la pensione o se non si partecipa alle attività dei centri per l’impiego.
Per controllare i pagamenti, il punto di riferimento è il Fascicolo Previdenziale sul sito INPS.