Congedo parentale per il solo genitore che lavora: quanto spetta

Risposta di Barbara Weisz

30 Marzo 2026 08:24

Alberto chiede:

Ho un figlio di 10 anni e vorrei usufruire del congedo parentale. La mia compagna non lavora sicché li uso solo io: mi spettano se 3 o 6 mesi? Sono tutti retribuiti al 30% o solo i primi 3 mesi?

Nel suo caso spettano sette mesi di congedo parentale, di cui sei retribuiti al 30% della retribuzione. L’indennità maggiorata all’80% non si applica nel sui caso perchè riguarda esclusivamente i congedi fruiti entro i primi sei anni di vita del figlio. Le spiego come funziona la ripartizione nel suo caso specifico.

Quanti mesi spettano al solo genitore che lavora

Il congedo parentale 2026, regolato dall’art. 32 del D.Lgs. 151/2001 e aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026 che ne ha esteso la fruizione fino ai quattordici anni del figlio, si articola su un monte complessivo di dieci mesi tra i due genitori, elevabili a undici mesi se il padre utilizza almeno tre mesi anche frazionati. Ciascun genitore ha un tetto individuale di sei mesi, che sale a sette mesi per il padre che raggiunge quella soglia minima.

Poiché la sua compagna non è lavoratrice dipendente, non matura alcun diritto al congedo: la sua quota non è cedibile ma nemmeno trasferibile. Quel che le spetta è quindi la somma dei tre mesi propri non cedibili, dei tre mesi condivisi — che in assenza di un secondo genitore lavoratore utilizzerà interamente lei — e del mese aggiuntivo riconosciuto al padre che supera la soglia dei tre mesi: sette in totale.

La sua situazione non configura invece la fattispecie di legge del genitore solo in senso giuridico — che richiede assenza, decesso o affidamento esclusivo dell’altro genitore — e non dà quindi accesso agli undici mesi previsti per quella casistica.

Quanti mesi retribuiti e con quale indennizzo

Su sette mesi complessivi, sei sono indennizzati al 30% della retribuzione media giornaliera: i tre mesi non cedibili e i tre mesi condivisi rientrano nel monte dei nove mesi indennizzabili previsti dalla normativa per la coppia genitoriale.

Il settimo mese di norma non è retribuito. Fa eccezione il caso in cui il reddito individuale del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione INPS: nel 2026 la soglia corrisponde a circa 1.530 euro mensili lordi. Solo al di sotto di quel limite anche il settimo mese diventa indennizzabile al 30%. La condizione si valuta sul reddito individuale del richiedente nell’anno in corso.

L’indennità maggiorata all’80% — tre mensilità dal 2025, riservate ai congedi fruiti entro il sesto anno di vita del figlio da genitori che hanno terminato il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2024 — non è applicabile al suo caso per ragioni anagrafiche: il figlio ha già dieci anni.

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