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Assegno di Inclusione con permesso di soggiorno per casi speciali, le istruzioni INPS

di Teresa Barone

25 Maggio 2026 11:37

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Istruzioni INPS per l’ADI ai titolari di permesso di soggiorno per casi speciali: accesso ADI, domanda, SIISL, PAD e durata per vittime di violenza, sfruttamento e protezione sociale.

L’Assegno di Inclusione si apre ai titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” con regole dedicate rispetto alla disciplina ordinaria. La circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026 chiarisce accesso, domanda, durata, controlli e sanzioni per le persone straniere titolari di permessi rilasciati per protezione sociale, violenza domestica, sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita. Per questa platea, la domanda ADI segue il percorso SIISL e il Patto di Attivazione Digitale, mentre la durata del beneficio è agganciata alla validità del titolo di soggiorno.

Permesso per casi speciali e accesso all’ADI

Le istruzioni INPS riguardano i titolari di permesso di soggiorno per casi speciali rilasciato ai sensi degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico Immigrazione. Sono situazioni collegate a forme qualificate di vulnerabilità, nelle quali la protezione amministrativa si lega a percorsi di emersione, assistenza e tutela della persona.

La circolare individua tre gruppi di beneficiari interessati:

  • i titolari di permesso per motivi di protezione sociale, nei casi previsti dall’articolo 18 del Testo Unico Immigrazione;
  • i titolari di permesso per vittime di violenza domestica, nei casi previsti dall’articolo 18-bis;
  • i titolari di permesso per vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita, nei casi previsti dall’articolo 18-ter.

Requisiti ordinari ADI esclusi per i casi speciali

Per i titolari di questi permessi, l’accesso all’ADI segue una deroga espressa rispetto alla disciplina ordinaria. Sono esclusi i requisiti ordinari di cittadinanza, residenza e soggiorno previsti per la generalità dei richiedenti, insieme ai requisiti economici collegati alla misura.

Il chiarimento ha rilievo pratico perché l’Assegno di Inclusione, nelle regole generali, richiede condizioni su cittadinanza o titolo di soggiorno, residenza in Italia, ISEE, reddito familiare, patrimonio mobiliare e immobiliare. Per i permessi per casi speciali, la valutazione parte invece dalla particolare condizione tutelata dal titolo di soggiorno.

Domanda ADI tramite INPS, CAF o patronati

La domanda di Assegno di Inclusione può essere presentata attraverso il portale INPS, usando le credenziali digitali ammesse, oppure tramite patronati e CAF. La procedura è quella prevista per l’ADI, con l’indicazione del titolo di soggiorno che consente l’accesso alla disciplina dedicata.

Dopo l’invio della domanda, il richiedente deve iscriversi al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, la piattaforma SIISL che collega domanda, percorso di attivazione e presa in carico da parte dei servizi competenti.

PAD obbligatorio anche per i titolari di permesso speciale

La circolare conferma l’obbligo di sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare, il PAD nucleo. Si tratta dell’adempimento che completa il collegamento tra domanda ADI e percorso di inclusione sociale e lavorativa.

Il richiedente e i familiari beneficiari devono seguire il percorso previsto dalla misura, tenendo conto di eventuali programmi già in corso per protezione sociale, assistenza, tutela da violenza o sfruttamento. Il coordinamento con i servizi serve a evitare sovrapposizioni tra percorsi già attivi e nuova presa in carico ADI.

Incontro con i servizi sociali entro 120 giorni

Entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD del nucleo familiare deve avvenire il primo incontro con i servizi sociali. La convocazione rientra nel percorso ordinario di inclusione e attivazione, adattato alla condizione dei titolari di permesso per casi speciali.

In assenza di convocazione, il beneficiario può presentarsi autonomamente ai servizi sociali. Se entro il termine previsto il primo incontro risulta ancora assente, l’erogazione dell’Assegno di Inclusione è sospesa fino alla comunicazione dell’avvenuto incontro.

Durata ADI legata al permesso di soggiorno

La durata dell’ADI per i titolari di permesso di soggiorno per casi speciali segue un limite ulteriore rispetto alla durata massima prevista dalla misura. Il beneficio è riconosciuto entro il periodo di validità del titolo di soggiorno, considerando anche il momento in cui la domanda è presentata.

Il rinnovo o la variazione del titolo di soggiorno incidono quindi sulla continuità del beneficio. La circolare INPS collega il pagamento alla permanenza del presupposto che ha consentito l’accesso alla disciplina dedicata.

Controlli e sanzioni sulle domande ADI

Le istruzioni INPS richiamano anche il sistema dei controlli e delle sanzioni. Le verifiche riguardano la validità del titolo di soggiorno, la corretta dichiarazione della condizione personale e il rispetto degli obblighi collegati al percorso SIISL e al PAD.

Per chi presenta domanda, il dato da verificare con maggiore attenzione è la coerenza tra titolo di soggiorno, condizione tutelata e durata residua del permesso. La misura nasce per sostenere persone in condizione di grave vulnerabilità, ma l’accesso richiede comunque il rispetto della procedura ADI e degli obblighi successivi alla domanda.