Disoccupazione agricola senza penalità Covid

di Redazione PMI.it

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Cassa Covid equiparata al lavoro ai fini del calcolo della disoccupazione agricola 2022: le regole caso per caso, gli importi e il pagamento.

L’importo della disoccupazione agricola resta pieno grazie alla neutralizzazione dei contributi penalizzanti dovuti alla cassa Covid. Per i lavoratori del settore agricolo, in pratica, la cassa integrazione in deroga per le ore di riduzione o di sospensione delle attività è equiparata al lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni.

E’ l’INPS, con circolare 60/2022, a fornire le indicazioni sulla liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza dell’anno 2021, che resta piena per tutti i beneficiari.

Quali sono i requisiti per la disoccupazione agricola?

Per ottenere il sussidio di disoccupazione INPS 2022, gli operai agricoli a tempo determinato devono avere almeno un giorno di iscrizione negli appositi elenchi riferiti al 2021, mentre i titolari di contratto a tempo indeterminato assunti o licenziati nel 2021 devono avere almeno un giorno di lavoro effettivo nel medesimo anno.

Coloro che, in ragione di due o più rapporti di lavoro in settori diversi compreso quello agricolo, accedono alla cassa integrazione sia in virtù del lavoro agricolo che in relazione al lavoro svolto in un settore diverso, ai fini del calcolo dell’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021 eventualmente spettante, saranno equiparati a lavoro solo i periodi di cassa integrazione richiesti da aziende agricole e fruiti nel 2021 per effetto della sospensione o della riduzione di orario del rapporto di lavoro agricolo.

A chi spetta la disoccupazione agricola?

La disoccupazione agricola spetta ai lavoratori agricoli dipendenti che hanno perso il lavoro per licenziamento, risoluzione o termine del contratto:

  • operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli;
  • operai con contratto a tempo indeterminato, salariati o braccianti fissi, anche con contratto di lavoro per anno solare che lavorano effettivamente con discontinuità;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • piccoli coloni;
  • compartecipanti familiari;
  • piccoli coltivatori diretti che integrano con versamenti volontari fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno.

Come si calcola la disoccupazione agricola 2022?

L’indennità di disoccupazione agricola è pari al 40% della retribuzione di riferimento (al 30% per gli operai a tempo indeterminato), detratto (per un massimo di 150 giorni) il 9% dell’indennità giornaliera come contributo di solidarietà. L’indennità è versata per un periodo pari al numero delle giornate lavorate, a cui si sommano i periodi di cassa integrazione.

  • Operai agricoli a tempo determinato: i trattamenti di integrazione salariale in deroga fruiti dagli operai agricoli a tempo determinato in conseguenza dell’emergenza epidemiologica saranno utili ai predetti fini limitatamente ai periodi fruiti entro il 31 dicembre 2021.
  • Tempo indeterminato: trattamenti di integrazione salariale in argomento saranno valorizzati ai fini del calcolo della disoccupazione agricola di competenza del 2021 limitatamente ai periodi fruiti entro il 31 dicembre 2021.

Ci sono poi regole specifiche per i dipendenti delle cooperative agricole: se sono in NASpI non hanno diritto alla disoccupazione agricola, se hanno diversi rapporti di lavoro ai fini della disoccupazione agricola vengono valorizzati solo i periodi di cassa integrazione relativi al lavoro presso le predette cooperative agricole.

Quando viene pagata?

I pagamenti INPS sono effettuati in maniera scaglionata tra fine giugno ed inizio luglio. A partire dalla dalla data di pubblicazione degli elenchi nominativi, dopo la presentazione della domanda, possono passare fino a 115 giorni.