Contributo INPS per figli con disabilità: da 150 euro al mese fino al 2023

di Redazione PMI.it

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Contributo mensile per genitori disoccupati o monoreddito di figli a carico con disabilità al 60%: sussidio per il 2021-2023, domanda all'INPS.

Ai nastri di partenza il contributo mensile per genitori disoccupati o monoreddito che hanno a carico figli con disabilità non inferiore al 60%: introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 365 e 366, Legge 178/2020, modificato dall’art. 13 bis, comma 1, del DL 41/2021, convertito nella Legge 69/2021), prevede il riconoscimento di un sussidio da 150 a 500 euro netti al mese, al genitore facente parte di un nucleo familiare monoparentale con figli a carico, per ciascuno degli anni 2021-2023.

Il provvedimento attuativo è stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, disciplinando i criteri per individuare platea dei beneficiari e modalità di presentazione della domanda di contributo e di erogazione dell’indennità. Il beneficio sarà corrisposto dall’INPS e la domanda dovrà essere presentata ogni anno per via telematica, auto-dichiarando i requisiti (sarà predisposto apposito servizio INPS).

Beneficiari e domanda

Per genitore disoccupato si intende il soggetto «privo di impiego o con un reddito da lavoro dipendente che non supera gli 8.145 euro all’anno o con un reddito da lavoro autonomo inferiore ai 4.800 euro all’anno», mentre per genitore monoreddito colui che guadagna solo tramite attività lavorativa o pensione.

Il sussidio sarà di 150 euro netti al mese, con decorrenza primo gennaio 2021. Se i figli a carico con disabilità non inferiore al 60% sono due l’importo sale a 300 euro, e così via fino ad un tetto massimo di 500 euro mensili (importo massimo).

Per presentare domanda occorre avere l’ISEE in corso di validità non superiore a 3mila euro annui (per il figlio minorenne l’indicatore è calcolato in base alle regole dell’art. 7 del DPCM n. 150/2013). In tutto ci sono 5 milioni di euro a disposizione per ogni annualità: sarà data priorità alle richieste con ISEE inferiore e minore età del figlio. Per i dettagli, si può consultare il Decreto.