Più invalidi in famiglia, ciascuno con indennità di accompagnamento INPS

Risposta di Barbara Weisz

13 Maggio 2026 08:40

Wanda chiede:

Una famiglia composta da due genitori e un figlio tutti invalidi come può ottenere il sussidio di accompagnamento? A chi si deve rivolgere?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione individuale erogata dall’INPS: non spetta al nucleo familiare ma alla singola persona. Se tutti e tre i componenti della famiglia soddisfano i requisiti sanitari, ciascuno può quindi presentare una domanda INPS individuale e ottenere l’indennità in modo autonomo dagli altri.

Invalidi in famiglia: una domanda di accompagnamento per ciascuno

La prestazione spetta agli invalidi civili totali al 100% — fisici o psichici — che versano in condizioni di non autosufficienza negli atti quotidiani della vita (alimentarsi, vestirsi, igiene personale) oppure nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore. Spetta anche ai ciechi assoluti. Non sono previsti requisiti di reddito né limiti di età.

La prestazione è compatibile con l’attività lavorativa — dipendente o autonoma — e con la titolarità di altre prestazioni previdenziali. L’unica incompatibilità rilevante riguarda il ricovero in istituto con spese interamente a carico dello Stato: in quel caso l’erogazione è sospesa per tutta la durata della degenza.

Importo 2026 e durata della prestazione

L’importo 2026 è di 551,53 euro mensili, per dodici mensilità all’anno, senza tredicesima. La prestazione è continuativa: non scade dopo i primi dodici mesi ma si rinnova ogni anno finché permangono i requisiti. La decorrenza parte dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Se i tempi dell’accertamento si allungano, l’INPS eroga gli arretrati maturati dalla data della domanda.

Procedura INPS per l’indennità di accompagnamento

Il primo passo è il certificato medico introduttivo trasmesso telematicamente dal medico curante all’INPS. In alcune province — dove è attiva la sperimentazione prevista dalla riforma dell’accertamento sanitario della disabilità (D.Lgs. 62/2024) — questo certificato avvia automaticamente l’iter senza necessità di presentare separatamente la domanda amministrativa. Nelle province ancora in regime ordinario il cittadino deve presentare anche la domanda tramite il portale MyINPS con SPID o CIE, oppure tramite patronato o CAF.

Per i richiedenti over 70 con patologie croniche, la procedura tradizionale si applica in ogni caso anche nelle province in sperimentazione: la nuova valutazione multidimensionale unificata prevista dal D.Lgs. 29/2024 è rinviata al 1° gennaio 2028 su tutto il territorio nazionale. Sul portale INPS è disponibile l’elenco aggiornato delle province in sperimentazione.

Data la complessità della documentazione sanitaria richiesta, per famiglie con più componenti invalidi il patronato è la scelta più efficiente: assiste gratuitamente in tutte le fasi, compresa la presentazione delle domande parallele.

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