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Lavoro agile: potenziale e rischi del digital workplace

di Noemi Ricci

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Il digital workplace aumenta il benessere delle risorse umane e la produttività aziendale ma può mettere a rischio la sicurezza dei dati: lo studio.

Il lavoro agile e il ricorso ai digital workplace sono uno stimolo alla produttività dei lavoratori i quali, motivati da un maggiore benessere generale, risultano più soddisfatti professionalmente a beneficio delle performance e dalla competitività aziendale. Al contrario le aziende meno avanzate tecnologicamente rischiano di restare indietro rispetto ai competitor e non attrarre i talenti migliori.

Il potenziale del digital workplace

A confermare i benefici degli ambienti di lavoro digitali è la nuova ricerca globale condotta da Aruba, società Hewlett Packard Enterprise, intitolata The Right Technologies Unlock the Potential of the Digital Workplace, che ha coinvolto 7.000 dipendenti in tutto il mondo, quantificando e ponendo l’accento sui benefici del digital workplace per le risorse umane aziendali, che vanno oltre la produttività.

I rischi del digital workplace

Le aziende devono però essere preparate anche ai rischi per la sicurezza dei dati e soprattutto prestare attenzione ai dipendenti che possiedono una maggior dimestichezza con le tecnologie digitali perché possono assumere comportamenti più rischiosi in termini di sicurezza dei dati e delle informazioni.

La cybersicurezza rappresenta dunque una vera e propria sfida per i datori di lavoro:

  • il 52% dei dipendenti pensa alla sicurezza spesso se non quotidianamente;
  • il 70% ammette di tenere comportamenti rischiosi come condividere password e dispositivi;
  • il 25% si è collegato nel corso degli ultimi dodici mesi a reti Wi-Fi aperte potenzialmente insicure;
  • il 20% afferma di utilizzare le stesse password su più applicazioni e account;
  • il 17% ammette di scrivere le password per poterle ricordare.

Talent management

Un maggiore ricorso agli strumenti digitali, con l’utilizzo delle nuove tecnologie in maniera diffusa all’interno degli spazi di lavoro, genera vantaggi per l’individuo, migliorando la capacità delle imprese di attrarre talenti. Rispetto agli ambienti di lavoro definiti “Arretrati Digitali”, i dipendenti definiti “Rivoluzionari”:

  • hanno il 51% di probabilità in più di sentirsi pienamente soddisfatti sul lavoro;
  • il 43% in più di giudicare positivamente il proprio equilibrio tra vita privata e vita lavorativa;
  •  il 60% di probabilità in più di dichiararsi motivati sul lavoro;
  • il 91% in più di giudicare positivamente la vision della propria azienda.

Produttività e competitività

Migliorano anche i risultati ottenuti dai “Rivoluzionari”:

  • il 65%  ha dichiarato di aver sperimentato sviluppo e crescita professionale attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale, contro solo il 31% degli “Arretrati”;
  • il 72% ha riportato una capacità superiore di adottare nuove competenze professionali rispetto al 58% degli “Arretrati”;
  • il 73% ritiene che le tecnologie digitali abbiano un impatto positivo sulla propria produttività;
  • il 70% dichiara una migliore collaborazione, contro il 55% degli “Arretrati Digitali”.

Sembra quindi essere in atto un cambiamento culturale con l’automazione che sempre più spesso, invece di essere percepito come una minaccia per la sicurezza dell’impiego, viene apprezzato per i vantaggi che offre:

  • il 71% degli interpellati ha dichiarato che apprezzerebbe l’arrivo in futuro di un workplace completamente automatizzato che permettesse alle aziende di creare ambienti di lavoro più smart ed efficaci;
  • il 93% degli intervistati sono convinti che il proprio workplace migliorerebbe grazie a un utilizzo maggiore della tecnologia;
  • il 64% ritiene che la propria azienda verrebbe sorpassata dai concorrenti se non implementasse nuove tecnologie;
  • il 64% prevede che l’ufficio tradizionale sia destinato a diventare obsoleto per i progressi tecnologici.

In termini di adozione delle nuove tecnologie digitali, a livello globale:

  • il 69% degli intervistati ha dichiarato che la propria azienda ha investito in strumenti per il digital workplace nel corso dell’anno passato;
  • cresce l’interesse verso una nuova generazione di tecnologie, come gli strumenti per gli smart building che automatizzano l’illuminazione e i controlli della temperatura (24%), la tecnologia AV senza filo e ad attivazione vocale (23%), le app mobili aziendali realizzate su misura (23%);
  • la maggior parte del campione è convinta che la tecnologia digitale possa portare a un ambiente di lavoro maggiormente efficiente (56%), collaborativo (52%) e gradevole (47%).

Strategia di digital workplace

A fronte di tali potenzialità, per ottenere il massimo dei vantaggi dal ricorso ai workplace digitali, senza mettere a repentaglio la sicurezza aziendale, Aruba consiglia di

  • adottare una strategia di digital workplace: i dipartimenti IT devono collaborare con responsabili business, utenti finali e altri stakeholder per definire una roadmap che tracci l’evoluzione del digital workplace in azienda. Questo anche personalizzando le esperienze all’interno del luogo di lavoro anche ricorrendo a nuovi tool come sensori smart e app mobili su misura;
  • creare spazi di lavoro digitali collaborativi, supportando i dipendenti che lavorano in remoto, partner e clienti;
  • integrare la sicurezza nel design del digital workplace sin dall’inizio, tenendo in considerazione il ruolo dell’errore umano e dei malintenzionati e prestando attenzione alle tecnologie emergenti nei settori del networking, del cloud computing, della AI e del machine learning.

Janice Le, Chief Marketer di Aruba HPE, sottolinea:

La  è una tendenza concreta. I dipendenti sono consumatori e noi stessi portiamo con noi sul lavoro le nostre aspettative di consumatori. Il workplace sta diventando sempre più smart e di conseguenza i dipendenti lavorano in modo più smart.

Smart Digital Workplace

La natuale evoluzione dell’incontro tra le nuove tendenze in tema di smart working e digital workplace è la nascita di un nuovo paradigma nel quale le tecnologie per gli smart building si intersecano con il digital workplace per formare lo Smart Digital Workplace, in cui il design pensato per le persone si incontra con l’IoT e con l’automazione degli edifici. Con lo Smart Digital Workplace gli edifici possono diventare più ecosostenibili ottimizzando in modo dinamico i consumi di energia sulla base dei pattern dei dipendenti, promuovendo così la produttività del personale e l’efficienza mettendo al contempo al centro le persone.

Janice Le spiega:

Questo studio globale indica che scelta, personalizzazione, facilità e automazione migliorano i risultati sia di top line sia di bottom line delle aziende che stanno definendo il futuro del lavoro. Il nostro stesso ambiente di lavoro è un laboratorio per lo Smart Digital Workplace nel quale registriamo risultati importanti come la velocizzazione dei processi di assunzione e un superiore livello di accettazione delle offerte. I vantaggi sono tangibili e vanno al di là della produttività.