Made in Italy via Web: +8% le ricerche su Google

di Tullio Matteo Fanti

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La recente indagine Google-Doxa illustra il rapporto tra Export e Digitalizzazione per le aziende italiane, con un focus sulle PMI: le aziende attive sul Web esportano di più grazie all'e-Commerce. A trarne particolare vantaggio, il Made in Italy: se fino a oggi comprare italiano era un'opportunità  per pochi, oggi Internet permette di raggiungere virtualmente tutti i potenziali consumatori: sembra dunque un buon momento per investire nel Made in Italy via Web.

L'interesse è confermato dai numeri: nel primo semestre 2013, le ricerche su Google relative al Made in Italy sono cresciute dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In generale, è quadruplicata la percentuale di PMI che intrattengono rapporti internazionali e sono in aumento quelle che riescono ad avviare esportazioni con risultati promettenti: numeri alla mano, le imprese italiane che hanno commercializzato prodotti online oltreconfine sono riuscite a compensare la crisi, spesso con un incremento il proprio fatturato. Tra le piccole aziende con contatti esteri, il 67% mostra caratteristiche avanzate sul versante Digitale. E guarda caso il 24% del fatturato Export è realizzato online. Le medie imprese altamente digitalizzate sono l’87%, con fatturato derivante da e-commerce è pari al 39%. Peccato che nel mondo delle imprese il gap digitale sia ancora più evidente: solo tre PMI italiane su dieci si avvalgono del commercio elettronico. Nel 2012 il commercio elettronico ha fatto registrare a livello globale vendite di prodotti e servizi per un valore di oltre 9 miliardi di dollari con una crescita del 21% rispetto al 2011. Nel 2013 si prevedono vendite per circa 1,3 trilioni di dollari (+18,3%). A livello europeo la cifra supera i 300 miliardi di dollari con una crescita del 22% rispetto al 2011. L’Italia ha registrato nel 2012 un +30% con oltre 12 milioni di web shopper.