Tra giugno e luglio molti dipendenti possono contare sulla ricezione della quattordicesima, importo aggiuntivo rispetto allo stipendio mensile, che però non è destinato indistintamente a tutti, in quanto soggetto a specifici requisiti di accesso. L’importo della quattordicesima è pari a 1/12 della RAL (Retribuzione Annuale Lorda) e riparametratata sui mesi di lavoro effettivi, considerando lo stipendio dal 1° luglio precedente al 30 giugno dell’anno in corso.
Erogata in busta paga, la quattordicesima mensilità si basa su regole differenti rispetto alla tredicesima (che in via di massima spetta a tutti gli assunti con un contratto dipendente, proporzionale al numero di mesi lavorati nell’anno solare per il medesimo datore di lavoro) e coinvolge soltanto alcune categorie di lavoratori in base a quanto previsto dai singoli CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro) loro applicati o ai contratti individuali.
Tra i settori che prevedono l’erogazione della 14sima dello stipendio compaiono ad esempio:
- commercio;
- assicurazioni;
- istituti di credito;
- autotrasporto merci e logistica;
- imprese di vigilanza;
- turismo;
- operai agricoli;
- alimentare;
- edilizia;
- studi professionali.
Per quanto riguarda la 14esima pensionati, invece, le regole sono ulteriormente diversificate, in quanto la 14esima è legata a requisiti di reddito e di età. Tra gli aventi diritto rientrano coloro che hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, con un reddito complessivo che non supera di 1,5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (fino al 2016), oppure fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti a partire dal 2017.