Quattordicesima 2026 in arrivo tra giugno e luglio per molti dipendenti del settore privato. La mensilità estiva riguarda soprattutto commercio, turismo, logistica, studi professionali, vigilanza, pulizie, alimentare e altri comparti regolati dai rispettivi CCNL. Per capire se spetta, la verifica si fa sul contratto collettivo applicato in azienda e su eventuali accordi individuali.
Chi prende la quattordicesima nel 2026
A differenza della tredicesima a fine anno (collegata al rapporto di lavoro subordinato), la mensilità aggiuntiva di metà anno riguarda solo alcuni settori e viene pagata con le scadenze fissate dal contratto collettivo. La quattordicesima in busta paga spetta infatti ai dipendenti solo quando il CCNL applicato la prevede. Un dipendente impiegato in un’azienda commerciale, ad esempio, potrebbe comunque avere un contratto diverso da quello classico del commercio.
Per quanto riguarda l’importo spettante, invece, le regole seguono la maturazione della retribuzione tabellare e dunque anche la qualifica o il part-time possono incidere sul rateo maturato.
Calcolo quattordicesima online
In termini di pagamento, infine, il calendario standard ne colloca il versamento tra fine giugno e luglio 2026. In diversi contratti, la 14esima arriva prima delle ferie estive, insieme allo stipendio ordinario oppure con cedolino separato. La data esatta è indicata nel CCNL applicato e nelle prassi aziendali. Alcuni contratti fissano scadenze più ravvicinate alla fine di giugno, altri collocano il pagamento entro la prima metà di luglio.
I settori con la quattordicesima in busta paga
I principali CCNL che prevedono la quattordicesima si concentrano nei servizi, nel commercio, nel turismo, nella logistica e in alcuni comparti produttivi. La presenza del settore in tabella va sempre letta insieme al contratto applicato al singolo lavoratore, perché denominazione aziendale e CCNL possono divergere.
| Settore | Quando può arrivare la 14esima |
|---|---|
| commercio e terziario | entro l’estate, secondo CCNL |
| turismo e pubblici esercizi | entro luglio, secondo contratto |
| autotrasporto merci, logistica e spedizioni | tra giugno e luglio |
| studi professionali | entro giugno |
| pulizie e multiservizi | entro metà luglio |
| vigilanza privata e servizi fiduciari | secondo le scadenze del CCNL |
| alimentare industria | secondo la disciplina contrattuale |
| assicurazioni | secondo contratto collettivo applicato |
| credito e istituti bancari | secondo accordi collettivi di settore |
| agricoltura e operai agricoli | secondo contratto e giornate utili |
Come si calcola l’importo della 14esima
Il calcolo della quattordicesima segue di norma il periodo di maturazione che va dal 1° luglio dell’anno precedente al 30 giugno dell’anno in corso. L’importo pieno corrisponde in genere a una mensilità della retribuzione lorda contrattuale, riproporzionata in base ai mesi utili. La formula di base è retribuzione lorda mensile per mesi maturati diviso 12. Per chi ha lavorato tutto il periodo, la mensilità è piena; per assunzioni in corso d’anno, cessazioni, part-time o cambi di orario, l’importo viene ridotto in proporzione.
Le assenze retribuite di solito concorrono alla maturazione della 14esima, mentre le assenze prive di retribuzione seguono la disciplina del contratto collettivo. Anche in questo caso il CCNL è il riferimento da controllare prima del calcolo finale.
| Periodo o assenza | Effetto sul rateo di 14esima |
|---|---|
| ferie e festività | maturano la quattordicesima |
| malattia e infortunio | maturano entro i limiti previsti dal CCNL |
| maternità obbligatoria | di norma matura il rateo |
| congedo matrimoniale | di norma matura il rateo |
| aspettativa non retribuita | di norma non matura il rateo |
| sciopero | di norma non matura il rateo |
| straordinari e premi variabili | di norma esclusi dalla base di calcolo |
Perché la 14esima netta è più bassa dello stipendio
La quattordicesima netta può risultare inferiore allo stipendio mensile ordinario anche quando l’importo lordo sembra equivalente a una mensilità. Sulla somma si applicano contributi e IRPEF, mentre non trovano spazio le detrazioni da lavoro dipendente e per familiari a carico come nel cedolino ordinario. L’importo finale dipende da retribuzione lorda, mesi maturati, aliquote fiscali e contributi a carico del dipendente.
La mensilità aggiuntiva concorre al reddito imponibile fiscale e previdenziale del dipendente e incide anche sulla maturazione del TFR.