Il MIMIT mette a disposizione 631 milioni di euro per finanziare nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella filiera automotive. Lo sportello attua la quota del Fondo Automotive destinata agli Accordi per l’innovazione e interessa imprese e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di tecnologie per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.
In sintesi:
- il Decreto MIMIT 17 settembre 2026 apre le domande online il 25 novembre 2026 con pre-compilazione dall’11 novembre;
- il DPCM 10 giugno 2026 assegna agli Accordi per l’innovazione Automotive 631,02 milioni di euro e il MIMIT riserva il 40% delle risorse ai progetti realizzati interamente nel Mezzogiorno;
- i progetti devono avere costi ammissibili da 5 a 40 milioni di euro e una durata da 18 a 36 mesi;
- il contributo diretto arriva al 50% dei costi di ricerca industriale e al 25% dello sviluppo sperimentale, con finanziamento agevolato fino al 20% del progetto.
- Accordi per l’innovazione Automotive, chi può chiedere gli incentivi
- Progetti ammessi: ricerca e sviluppo da 5 a 40 milioni
- Contributi fino al 50% e finanziamento agevolato fino al 20%
- Il 40% delle risorse riservato al Sud
- Compilazione domande dall’11 novembre, invio dal 25
- Sportello Automotive con finestra autonoma
Accordi per l’innovazione Automotive, chi può chiedere gli incentivi
Lo sportello attua la quota del Fondo Automotive per le imprese della filiera. Possono accedere agli Accordi per l’innovazione Automotive le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca. Sono ammessi anche progetti congiunti, fino a cinque soggetti, con la partecipazione degli organismi di ricerca come co-proponenti.
Il decreto attuativo MIMIT del 17 settembre disciplina termini e modalità dello sportello previsto dal DPCM 10 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio 2026.
Progetti ammessi: ricerca e sviluppo da 5 a 40 milioni
Sono finanziabili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con costi ammissibili compresi fra 5 e 40 milioni di euro, durata da 18 a 36 mesi e avvio successivo alla presentazione della domanda. I programmi devono sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi oppure migliorare quelli esistenti attraverso innovazioni di rilevante impatto tecnologico per la filiera automotive.
Gli interventi possono riguardare veicoli, componenti, sistemi e tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura. Il MIMIT comprende anche percorsi di riconversione verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, comprese applicazioni dual-use coerenti con le finalità della misura.
Tra i costi ammissibili rientrano:
- personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione utilizzati nel progetto;
- servizi di consulenza e altre prestazioni dedicate alla ricerca;
- acquisizione o licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how;
- spese generali e materiali connessi al progetto, secondo le modalità previste dalla misura.
Contributi fino al 50% e finanziamento agevolato fino al 20%
Il contributo diretto alla spesa può raggiungere il 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e il 25% dei costi di sviluppo sperimentale. Le imprese possono inoltre richiedere un finanziamento agevolato entro il limite del 20% dei costi complessivamente ammissibili.
Per i progetti realizzati attraverso una collaborazione effettiva fra almeno un’impresa e uno o più organismi di ricerca, il contributo diretto può aumentare di 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e di 5 punti percentuali per le grandi imprese, entro i massimali di aiuto previsti dal Regolamento GBER.
L’importo effettivamente concesso dipende dall’istruttoria, dalla composizione delle spese e dai massimali europei applicabili. L’eventuale finanziamento agevolato è calcolato separatamente, entro il limite del 20% dei costi ammissibili.
Un esempio permette di misurare l’effetto delle due aliquote di base. Per una PMI con un progetto da 8 milioni di euro, composto per il 60% da ricerca industriale e per il 40% da sviluppo sperimentale, il calcolo teorico è il seguente. Nel caso esemplificato, il contributo diretto teorico sulle aliquote base è pari a 3,2 milioni.
| Investimento agevolato | Calcolo incentivo |
|---|---|
| ricerca industriale | 4,8 milioni × 50% = 2,4 milioni |
| sviluppo sperimentale | 3,2 milioni × 25% = 0,8 milioni |
| contributo diretto teorico di base | 3,2 milioni di euro |
Il 40% delle risorse riservato al Sud
Il MIMIT destina il 40% della dotazione ai progetti interamente realizzati nel Mezzogiorno. La riserva riguarda Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia e interessa quindi una quota rilevante dei 631 milioni disponibili per lo sportello.
La condizione indicata dal Ministero riguarda la localizzazione dell’intero progetto agevolato nelle regioni ammesse alla riserva. Per le imprese che presentano programmi con più unità produttive diventa quindi rilevante la localizzazione delle attività e dei costi inseriti nella domanda.
Compilazione domande dall’11 novembre, invio dal 25
Le domande per gli Accordi per l’innovazione Automotive possono essere trasmesse telematicamente dal 25 novembre 2026 attraverso la piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile gestita da Mediocredito Centrale, mentre la compilazione della documentazione è disponibile dall’11 novembre.
Il calendario indicato dal MIMIT prevede:
- dall’11 novembre 2026, accesso alla procedura per compilare domanda e documentazione;
- entro il 20 novembre 2026, pubblicazione del quadro finanziario complessivo con gli eventuali apporti delle amministrazioni che partecipano agli Accordi;
- dal 25 novembre 2026, invio delle istanze nei giorni lavorativi dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’orario di trasmissione. Se le risorse disponibili non consentono di ammettere tutte le istanze della stessa giornata, il Ministero forma una graduatoria utilizzando il punteggio relativo alla solidità economico-finanziaria del proponente, successivamente sottoposto a controllo nell’istruttoria.
Modelli, documentazione e aggiornamenti dello sportello sono pubblicati nella pagina MIMIT dedicata agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive.
Sportello Automotive con finestra autonoma
I 631 milioni finanziano uno sportello specifico per la filiera automotive perchè utilizza le risorse assegnate dal DPCM 10 giugno 202.
La misura generale degli Accordi per l’innovazione 2026, disciplinata invece dal DM 4 settembre 2025, ha chiuso le domande il 18 febbraio e prevede lo scorrimento delle graduatorie sulle istanze già presentate.
Ci sono poi i Mini Contratti di sviluppo per l’Automotive, che sostengono programmi di investimento produttivo da 5 a 20 milioni a differenza del nuovo sportello, il cui range d’investimento (in R&S) va da i 5 ai 40 milioni. La natura della spesa prevista dall’impresa determina quindi quale dei due strumenti è coerente con il progetto.
Una PMI della componentistica che sviluppa un nuovo sistema di gestione delle batterie, sensori o software per la mobilità connessa rientra nell’impostazione degli Accordi per l’innovazione. Un programma centrato sull’acquisto di impianti, macchinari e linee produttive per industrializzare una tecnologia appartiene invece alla logica dei Mini Contratti di sviluppo.