Tutele graduali luce verso la proroga: prezzo attuale fino a fine 2027

di Barbara Weisz

15 Ottobre 2026 11:59

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Il rinvio riguarderebbe quasi 3 milioni di famiglie e PMI. Senza proroga, dal 1° aprile chi non sceglie passa all'offerta più economica del proprio venditore

Aria di proroga a fine 2027 per le tutele graduali luce: il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica studia il rinvio della scadenza del 31 marzo prossimo per il Servizio a Tutele Graduali, il regime transitorio che fornisce elettricità a famiglie non vulnerabili, microimprese e piccole imprese senza un contratto sul mercato libero.

La proroga delle tutele graduali non è ancora tuttavia ancora certa e le imprese elettriche, contrarie al cambio di regole in corsa, chiedono certezze. Intanto ARERA ha avviato le comunicazioni in bolletta luce: senza rinvio, chi non sceglie un’offerta sarà spostato su quella più economica del proprio venditore, mentre i clienti vulnerabili torneranno nel servizio di Maggior Tutela.

In sintesi:

  • la proroga allo studio coprirebbe il periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2027 (nota MASE del 12 ottobre 2026);
  • l’offerta applicata d’ufficio dal 1° aprile 2027 ha condizioni economiche valide almeno 12 mesi e nessuna penale di recesso (art. 2 della delibera ARERA 262/2026/R/eel del 23 luglio 2026);
  • i clienti serviti nelle tutele graduali sono quasi 3 milioni secondo Elettricità Futura, che chiede al Governo di mantenere la scadenza del 31 marzo 2027;
  • la lettera inviata dai venditori a dicembre 2026 confronta la spesa annua della nuova offerta con quella delle tutele graduali, con il segno più quando la nuova offerta costa di più.

Proroga tutele graduali luce: anticipazioni MASE

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha reso noto che sta valutando di estendere fino a fine 2027 le condizioni del Servizio a Tutele Graduali, motivando l’ipotesi con l’instabilità dei prezzi dell’energia e indicando come beneficiari microimprese, PMI e clienti domestici. Il meccanismo descritto dal dicastero riguarda le famiglie non vulnerabili che entro fine marzo non avranno scelto un contratto sul mercato libero: il fornitore assegnato con le aste continuerebbe ad applicare il prezzo attuale oppure, se più conveniente, la migliore offerta che propone agli stessi clienti.

Si tratterebbe di una proroga flessibile: chi non sceglie conserverebbe le condizioni delle tutele graduali, con l’aggancio automatico all’offerta più vantaggiosa del proprio gestore quando costa meno. L’obiettivo dichiarato dal ministero è lasciare alle famiglie più tempo per confrontare le proposte sul mercato libero e scegliere il fornitore. Il dicastero non ha ancora indicato con quale provvedimento adotterebbe il rinvio.

Elettricità Futura contro la proroga

Elettricità Futura, l’associazione di Confindustria che riunisce le imprese del settore elettrico, si è schierata contro il rinvio e il 14 ottobre ha chiesto al Governo di mantenere la scadenza del 31 marzo 2027, fissata dal DM 17 maggio 2023 e dalla delibera ARERA 262/2026/R/eel.

L’associazione solleva anzitutto dubbi di legittimità: i venditori hanno partecipato alle aste di Acquirente Unico su un orizzonte che si chiude a fine marzo, e allungarlo cambierebbe le condizioni di gare già concluse, con costi stimati in centinaia di milioni di euro.

Sul piano pratico, le comunicazioni previste da ARERA sono già in bolletta e i venditori hanno adeguato sistemi e offerte: secondo l’associazione, un cambio di rotta a cinque mesi dalla scadenza rischierebbe di confondere quasi 3 milioni di clienti e di indebolire la fiducia nelle regole del settore.

Quanto ai prezzi, quello delle tutele graduali è variabile e segue il PUN, il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, per cui la proroga non metterebbe i clienti al riparo dalla volatilità, mentre le norme in vigore garantiscono già l’offerta migliore del proprio fornitore.

Secondo il presidente Salvatore Pinto, ai clienti servono «regole chiare e informazioni corrette»; l’associazione si è detta pronta a collaborare con le istituzioni per accompagnarli alla scadenza.

Fine tutele graduali: cosa succede dal 1° aprile 2027

Le tutele graduali durano fino al 31 marzo 2027. Senza proroga, dal giorno successivo il venditore del servizio applica ai clienti non vulnerabili che non hanno firmato un altro contratto l’offerta più economica del proprio listino, cioè quella con la stima di spesa annua più bassa tra le offerte rivolte alla generalità dei clienti e disponibili a dicembre 2026, secondo i criteri del Portale Offerte. Il cliente mantiene lo stesso fornitore, non firma alcun nuovo contratto e riceve la bolletta con le stesse modalità di prima, cartacea o digitale. La scadenza riguarda solo l’energia elettrica: per il gas la tutela dei clienti domestici non vulnerabili è terminata il 31 dicembre 2023 e chi non aveva scelto è rimasto con il proprio venditore, che applica l’offerta PLACET in deroga.

La delibera fissa garanzie minime sul nuovo contratto: l’offerta deve avere condizioni economiche valide per almeno 12 mesi, non può prevedere penali per il recesso anticipato, riguarda solo la fornitura di elettricità e non può imporre servizi aggiuntivi a pagamento. La fornitura di energia prosegue senza interruzioni. Da allora il servizio continuerà a esistere solo come servizio di ultima istanza per i clienti senza venditore.

La sorte della fornitura dipende dalla situazione del cliente: le famiglie non vulnerabili entrate nel servizio a luglio 2024, con la fine del mercato tutelato, seguono regole diverse da chi vi è arrivato da gennaio 2027 o da chi ha i requisiti di vulnerabilità.

Situazione al 31 marzo 2027 Fornitura dal 1° aprile 2027 senza una scelta
Famiglia non vulnerabile nelle tutele graduali Offerta di mercato libero più economica dello stesso venditore, comunicata a dicembre 2026
Microimpresa o piccola impresa nelle tutele graduali Offerta più economica dello stesso venditore, stimata sui profili di consumo ARERA per i clienti non domestici
Cliente domestico vulnerabile nelle tutele graduali Servizio di Maggior Tutela con l’esercente della propria zona
Cliente entrato nelle tutele graduali dal 1° gennaio 2027 Nuovo venditore delle tutele graduali selezionato con le aste
Cliente con un contratto sul mercato libero Prosegue il contratto in corso

I clienti vulnerabili non ancora riconosciuti come tali dal proprio venditore possono dichiararlo con il modulo allegato alle bollette inviate da settembre 2026; chi è già stato identificato riceve in bolletta una comunicazione dedicata.

Tutele graduali per microimprese e piccole imprese

La stessa scadenza vale per le microimprese, servite nelle tutele graduali dal 1° aprile 2023, e per le piccole imprese, assegnate agli attuali fornitori dal 1° luglio 2024. Secondo ARERA rientrano nel primo gruppo le imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato fino a 2 milioni di euro titolari di soli punti di prelievo fino a 15 kW; nel secondo le imprese in bassa tensione con 10-50 dipendenti o un fatturato tra 2 e 10 milioni, insieme alle microimprese con almeno un punto di prelievo oltre 15 kW.

Senza una scelta, anche l’impresa passa all’offerta meno cara del proprio venditore. Per i clienti non domestici, però, la stima della spesa annua si calcola su livelli di consumo, potenza e ripartizione per fasce orarie fissati da ARERA, e la lettera di dicembre riporta la sezione del contratto con le condizioni economiche. Per le attività economiche il ministero, che le include tra i beneficiari della proroga, non ha indicato le condizioni dell’eventuale rinvio.

Notifica e comunicazioni in bolletta luce

I venditori delle tutele graduali stanno già informando i clienti secondo il calendario illustrato da ARERA nel comunicato del 12 ottobre 2026: contenuti e tempi di ogni invio sono vincolati dall’art. 3 della delibera 262/2026/R/eel.

Periodo Comunicazione del venditore
Settembre-novembre 2026 Prima informativa sulla fine del servizio, con il modulo per dichiararsi vulnerabili
Dicembre 2026 Lettera “Nuove condizioni di fornitura valide dal 1° aprile 2027”, separata dalla bolletta, con l’offerta individuata e la Scheda sintetica, più un avviso di invio sugli altri recapiti del cliente
Gennaio-marzo 2027 Promemoria con il codice offerta da inserire nel Portale Offerte
Entro il 31 marzo 2027 Documentazione contrattuale completa, che il cliente può chiedere anche prima

La lettera di dicembre contiene una tabella che, per ciascun livello di consumo, indica la variazione di spesa annua della nuova offerta rispetto alle tutele graduali: il segno più segnala un aumento, il segno meno un risparmio. Il dato da guardare è quello del livello più vicino al proprio consumo annuo in kWh, riportato in bolletta: un segno più indica che dal 1° aprile la fornitura costerà di più a parità di consumi, e il codice offerta del promemoria permette di controllare se sul mercato libero esistono proposte meno care prima della scadenza.

Portale Offerte ARERA per confrontare le tariffe luce

Il Portale Offerte è il comparatore gratuito e indipendente di ARERA: indicando Comune, tipo di offerta a prezzo fisso o variabile, consumo annuo in kWh e potenza impegnata in kW, riportati in bolletta, il sito ordina le proposte in base alla spesa annua stimata e consente di confrontare l’offerta ricevuta dal venditore con tutte le alternative disponibili.

Il cambio di fornitore è gratuito, non richiede la sostituzione del contatore e non comporta interruzioni. Prima di firmare, il venditore deve consegnare la Scheda sintetica con le condizioni economiche e la stima della spesa annua: per le offerte domestiche gli unici elementi che differenziano i venditori sono i due corrispettivi riportati nella sua tabella, una quota fissa in euro all’anno e una quota legata ai consumi in euro per kWh.

Lo storico dei consumi si consulta sul Portale Consumi con SPID o CIE. ARERA ha pubblicato una pagina informativa per i consumatori sulla fine del servizio e risponde ai dubbi dei clienti con lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, al numero verde 800.166.654, gratuito da rete fissa e mobile, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.