Tratto dallo speciale:

Affitti commerciali, Milano sostiene le microimprese con 10mila euro

di Teresa Barone

9 Ottobre 2026 09:32

logo PMI+ logo PMI+
Il Comune finanzia il canone delle attività con vetrina aperte da meno di cinque anni con un bonus fino a 10mila euro: modello replicabile in altri territori.

Gli affitti commerciali diventano una voce esplicitamente sostenuta dalla politica locale per le piccole attività: il Comune di Milano prepara un contributo a fondo perduto sul canone di locazione delle microimprese di prossimità con vetrina su strada. La misura offre anche un caso utile per capire come Comuni e Regioni stanno intervenendo sul costo dei locali utilizzati dalle imprese.

Milano finanzia l’affitto delle microimprese con 10mila euro

Contro il caro affitti e l’assenza di agevolazioni fiscali a livello nazionale sugli affitti delle imprese, il Comune di Milano opera da apripista a livello locale approvando un contributo di 10mila euro per impresa alle piccole attività con vetrina su strada attive da non più di cinque anni nei settori commercio, artigianato, somministrazione e servizi.

La misura “Sostegno all’affitto per l’economia di prossimità” dispone di 1,4 milioni di euro per sostenere il canone di locazione. A parità di contributo, il plafond avrebbe quindi una capienza teorica di circa 140 imprese. Le risorse saranno assegnate a sportello fino al loro esaurimento, secondo gli indirizzi approvati dal Comune di Milano.

La Giunta ha definito destinatari e struttura dell’intervento; termini per le domande e documentazione saranno fissati nell’avviso pubblico.

La scelta di finanziare direttamente il canone si inserisce nel Programma triennale per l’Economia di prossimità, che già utilizza più strumenti per sostenere negozi, botteghe e servizi di quartiere.

Il bando comunale “Negozi e Botteghe di quartiere”, ad esempio, finanzia nuove aperture e attività già esistenti e prevede anche un sostegno alle spese di locazione per chi riapre locali commerciali sfitti, insieme a un fondo di garanzia contro le morosità. Il nuovo bonus amplia questa logica alle agevolazioni a fondo perduto destinate alle attività giovani già presenti sul territorio.

Affitto imprese agevolato, il modello locale oltre Milano

Il sostegno pubblico all’affitto delle imprese è utilizzato da altri territori con formule diverse, legate alla riapertura dei negozi sfitti, all’insediamento di nuove attività o alla permanenza delle microimprese nei quartieri.

Territorio Modello di sostegno all’affitto
Milano contributo di 10mila euro sul canone per microimprese con vetrina su strada attive da non più di cinque anni, con procedura a sportello
Ferrara contributo pari al 50% dell’affitto per nuove attività in locali sfitti del centro storico, fino a 5mila euro annui e fino a 7mila euro in via San Romano, con possibile sostegno per 24 mesi
Liguria bonus affitto fino a 300 euro al mese per cinque anni alle nuove attività di commercio, artigianato e ristorazione nei piccoli Comuni dell’entroterra

Le tre formule mostrano altrettanti usi del canone di locazione commerciale come incentivo economico: Milano sostiene le giovani attività già insediate, Ferrara lega il contributo alla riapertura dei locali sfitti, la Liguria lo utilizza per attirare imprese nei piccoli centri dell’entroterra.

Questa modularità rende il modello replicabile: il contributo può essere concentrato sui primi anni di attività, sulle zone con molte vetrine vuote, sui piccoli Comuni o sulle attività considerate essenziali per i servizi di prossimità. Importo, durata e platea possono essere adattati alle risorse e agli obiettivi dell’amministrazione che finanzia la misura.

La misura milanese opera su scala comunale e utilizza l’affitto dei locali d’impresa come leva di politica economica urbana. Il confronto con Ferrara e Liguria mostra una formula già declinabile su obiettivi diversi, dalla tenuta dei negozi di quartiere alla riduzione dei locali sfitti fino all’insediamento di nuove attività nelle aree meno attrattive.