I conti deposito tornano a offrire rendimenti in crescita dopo gli ultimi rialzi del costo del denaro nell’area euro. Per chi cerca un parcheggio remunerato della liquidità, i vincoli più lunghi si avvicinano di nuovo al 4% lordo e riaprono il confronto fra durata, flessibilità e guadagno netto.
In sintesi:
- secondo l’analisi Facile.it diffusa il 22 settembre 2026, il rendimento medio dei conti deposito vincolati a 12 mesi è aumentato di circa 30 punti base dopo il rialzo BCE di giugno;
- sui vincoli a cinque anni l’aumento medio supera 50 punti base, mentre i depositi non vincolati registrano un incremento vicino a 50 punti base, sempre secondo Facile.it;
- nel campione osservato da Facile.it i tassi lordi arrivano al 3,90% sui depositi vincolati a cinque anni, al 3,50% su quelli a un anno e al 3,00% sui depositi senza vincolo;
- la BCE ha alzato di altri 25 punti base i tassi il 10 settembre 2026, portando il tasso sui depositi al 2,50% dal 16 settembre 2026.
Rendimenti dei conti deposito in crescita dopo i rialzi BCE
Secondo l’analisi di Facile.it diffusa il 22 settembre, i rendimenti dei nuovi conti deposito hanno invertito la rotta dopo il rialzo BCE di giugno. Il movimento riguarda diverse durate e segnala che una parte delle banche ha iniziato a trasferire sul risparmio la nuova fase di politica monetaria.
Il 10 settembre la Banca centrale europea ha disposto un ulteriore aumento di 25 punti base dei tre tassi chiave. Dal 16 settembre, il tasso sui depositi presso la banca centrale è pari al 2,50%, come indicato nel comunicato ufficiale della BCE. La trasmissione ai listini bancari non è uniforme: ogni istituto decide quanto remunerare la raccolta, in funzione della durata richiesta e del proprio fabbisogno di liquidità.
Il dato centrale, però, è chiaro: dopo mesi di rendimenti più compressi, i tassi dei conti deposito tornano a salire sia sui vincoli brevi sia su quelli pluriennali. Il movimento interessa quindi il mercato nel suo insieme e non solo poche promozioni isolate.
I tassi migliori sfiorano il 4% sui vincoli a cinque anni
Nel campione osservato da Facile.it, i tassi lordi arrivano al 3,90% sui depositi vincolati a cinque anni, al 3,50% sui vincoli a 12 mesi e al 3,00% sui prodotti senza vincolo. La dinamica conferma che il premio riconosciuto dalle banche cresce quando il risparmiatore accetta di immobilizzare più a lungo il capitale.
La risalita dei rendimenti è ancora più evidente nelle variazioni medie. I depositi a un anno mostrano un incremento di circa 30 punti base, mentre sui cinque anni l’aumento supera i 50 punti base. Anche i conti deposito liberi mostrano un recupero vicino a mezzo punto percentuale.
Questo articolo non sostituisce la classifica delle singole offerte. Il suo focus è il movimento dei rendimenti. Per il confronto fra banche, durate e condizioni contrattuali il riferimento resta la card aggiornata delle offerte del mese già pubblicata su PMI.it.
Quanto vale davvero l’aumento dei tassi sul guadagno netto
Un aumento di 50 punti base vale 150 euro lordi in più su 30.000 euro lasciati un anno in deposito. Dopo la ritenuta del 26% sugli interessi, il vantaggio scende a 111 euro netti, a parità di tutte le altre condizioni contrattuali.
La tabella seguente traduce in euro netti i due aumenti medi osservati sul mercato. Il calcolo considera solo la differenza di interessi e la relativa tassazione. L’imposta di bollo non è inclusa nella differenza perché, a parità di capitale depositato, il suo peso non cambia al crescere del tasso:
| Scenario | Interessi netti aggiuntivi in un anno |
|---|---|
| 10.000 euro con aumento di 30 punti base | 22,20 euro |
| 10.000 euro con aumento di 50 punti base | 37 euro |
| 30.000 euro con aumento di 30 punti base | 66,60 euro |
| 30.000 euro con aumento di 50 punti base | 111 euro |
| 50.000 euro con aumento di 30 punti base | 111 euro |
| 50.000 euro con aumento di 50 punti base | 185 euro |
Il punto pratico è questo: il ritorno di rendimenti più alti migliora il profilo del conto deposito per chi tiene ferma liquidità di breve o medio periodo, però il guadagno effettivo va misurato al netto della tassazione sugli interessi e delle condizioni di svincolo previste dal contratto.
Italia sopra la media europea nei depositi oltre due anni
Per i depositi con durata superiore a due anni, l’Italia presenta un rendimento medio annuo lordo del 2,84%, superiore al 2,57% medio europeo secondo l’elaborazione Facile.it su dati Eurostat aggiornati a luglio 2026. Nel confronto indicato dalla rilevazione, il mercato italiano occupa la quarta posizione.
Davanti all’Italia compaiono solo i Paesi baltici, mentre i rendimenti medi risultano più bassi in grandi mercati come Francia e Germania. Il confronto aiuta a leggere meglio la fase attuale: la concorrenza sul risparmio bancario torna a muoversi e le banche italiane si collocano in una fascia europea relativamente generosa sulle durate più lunghe.
Sotto il profilo della sicurezza, i depositi presso banche aderenti al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sono coperti fino a 100.000 euro per depositante e per banca, secondo le regole pubblicate dal FITD. La scelta fra conto libero e conto vincolato continua quindi a dipendere soprattutto da orizzonte temporale e bisogno di disporre delle somme.