La salute finanziaria è al centro della vita per la quasi totalità degli europei, sebbene siano numerosi coloro che vorrebbero migliorare la propria formazione economica personale, favorendo risparmio e investimenti.
Secondo il report “La salute finanziaria dei cittadini dell’UE – Uno studio quantitativo” pubblicato da EFPA Europe (European Financial Planning Association), esiste una certa disparità a livello europeo riguardo le abitudini di risparmio e la gestione del denaro, tanto che nazioni come Italia e Ungheria mostrano una vulnerabilità finanziaria superiore alla media, al contrario di quanto accade in Polonia, nel Regno Unito e in Germania.
Analizzando le soluzioni di investimento, inoltre, gli strumenti a basso rischio sono generalmente preferiti, basti pensare che il 51% degli intervistati mantiene i risparmi su conti correnti o depositi, mentre solo 22% investe in fondi, azioni o ETF. Se il 10% opta per criptovalute o asset digitali, il 6% investe nel settore immobiliare.
Per quanto riguarda la consulenza finanziaria, infine, il 58% degli europei si affida a banche, assicurazioni o reti di consulenti a provvigione: in Italia questa percentuale sale fino al 68%, sottolineando una maggiore prudenza.
Questo rapporto dimostra che la salute finanziaria non dipende solo dal reddito, ma soprattutto da abitudini, pianificazione e accesso a una consulenza di qualità – commenta Emanuele Carluccio, Presidente EFPA Europe. – Le differenze tra Paesi evidenziano come strumenti educativi efficaci e una consulenza indipendente possano migliorare significativamente la fiducia e il benessere dei cittadini. EFPA continuerà a promuovere una cultura finanziaria solida e accessibile in tutta Europa, perché gestire bene il denaro significa anche vivere con maggiore serenità e sicurezza.