Mentre la crisi del carburante aereo innescata dal blocco dello stretto di Hormuz spinge Ryanair e le altre compagnie a rivedere la programmazione estiva, la low cost irlandese introduce anche un cambiamento strutturale alle procedure in aeroporto. Dal 10 novembre 2026, i banchi di check-in e di consegna bagagli chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata, contro i 40 minuti attuali.
Check-in e drop-off entro entro un’ora dal decollo
Il 22 aprile, Ryanair ha annunciato che dal 10 novembre 2026 in tutti gli aeroporti del proprio network i banchi di check-in in aeroporto e di bag drop chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata, invece degli attuali 40 minuti. L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero — definito dalla compagnia “molto limitato” — di passeggeri che perdono il volo perché bloccati nelle code ai controlli di sicurezza o ai varchi passaporti.
La misura riguarda circa il 20% dei passeggeri — quelli che viaggiano con bagaglio da stiva — e si aggiunge alla carta d’imbarco digitale obbligatoria già in vigore dal novembre 2025.
Il contesto che motiva la stretta è l’introduzione del sistema biometrico EES (Entry/Exit System) dell’Unione europea, che impone la registrazione biometrica dei viaggiatori extra-UE e ha allungato sensibilmente i tempi di attraversamento dei controlli di frontiera, soprattutto nei periodi di picco. Ryanair ha scelto una regola unica per tutta la rete invece di differenziare per singola rotta.
Il cambiamento riguarda soprattutto chi viaggia con bagaglio da stiva e deve quindi passare dal banco fisico. Per questa categoria — circa il 20% dei clienti Ryanair — sarà necessario calcolare un margine di tempo maggiore rispetto a oggi: la finestra utile al banco si riduce da 80 a 60 minuti prima del decollo.
I chioschi self-service per il bag drop
In parallelo alla stretta sui tempi, Ryanair sta accelerando l’installazione di postazioni self-service per la consegna bagagli. Entro ottobre 2026, oltre il 95% degli aeroporti del network sarà attrezzato con questi chioschi, completamente integrati con l’app ufficiale della compagnia. Le postazioni permettono di registrare il bagaglio e stampare le etichette in autonomia, con l’obiettivo di ridurre le attese ai banchi tradizionali e rendere più fluido il flusso passeggeri durante i periodi più congestionati.
Carta d’imbarco solo digitale già in vigore
Dal 12 novembre 2025 Ryanair accetta esclusivamente la carta d’imbarco digitale (DBP), ottenuta tramite check-in online sull’app della compagnia. I passeggeri ricevono le istruzioni via email 48 e 24 ore prima dell’imbarco. Chi si presenta ai controlli con la stampa cartacea del documento è tenuto al pagamento di una tassa check-in di 55 euro prima dell’imbarco.
Ryanair garantisce la stampa gratuita della carta d’imbarco in aeroporto ai passeggeri privi di smartphone o tablet, a condizione che abbiano completato il check-in digitale prima di recarsi in aeroporto. La carta d’imbarco con relativo QR Code può essere salvata nell’app Ryanair oppure nel wallet digitale del dispositivo. Anche in caso di smarrimento dello smartphone dopo i controlli di sicurezza, i dati risultano già registrati nel sistema della compagnia e il passeggero può imbarcarsi regolarmente.
Chi non è toccato dalle nuove regole
L’80% dei passeggeri Ryanair — quelli che viaggiano con solo bagaglio a mano — non subirà variazioni operative rilevanti. Per questa categoria il check-in online rimane disponibile tramite sito e app fino a 2 ore prima del decollo e consente di recarsi direttamente ai controlli di sicurezza senza passare dal banco. Le nuove tempistiche dei 60 minuti riguardano esclusivamente i banchi fisici in aeroporto, non la procedura online.