Sciopero trasporti, calendario di luglio 2026: giornate nera per voli e treni

di Teresa Barone

3 Luglio 2026 09:02

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Da domenica 5 luglio voli a rischio negli aeroporti, poi treni e mezzi locali fino allo stop nazionale del 23 e 24, prima della tregua estiva di agosto

Il mese di luglio 2026 porta una nuova ondata di scioperi nei trasporti, con agitazioni del personale di aerei, treni e mezzi pubblici, a livello nazionale e locale. Il primo scoglio per chi viaggia è domenica 5 luglio, quando il trasporto aereo si ferma con più scioperi nazionali di 24 ore che coinvolgono aeroporti, compagnie e società di handling, con il rischio di ritardi e cancellazioni negli scali di Milano Malpensa, Roma e Catania. Secondo il prospetto del Ministero dei Trasporti, le astensioni proseguono poi con ferrovie e trasporto pubblico locale fino allo stop nazionale del 23 e 24 luglio.

In sintesi:

  • domenica 5 luglio è la giornata più critica per gli aeroporti, con più scioperi nazionali di 24 ore nel comparto aereo e negli handling;
  • tra il 6 e l’11 luglio si concentrano gli stop di treni e mezzi locali, con lo sciopero generale in Puglia del 10;
  • il 15 luglio sciopera per l’intera giornata il personale Elior dei servizi di ristorazione sui treni Trenitalia;
  • il 21 luglio si ferma per 24 ore la logistica aeroportuale di Milano Malpensa con Alha e Mle-Bcube;
  • dalle 21.00 del 23 luglio alle 20.59 del 24 luglio è in programma lo stop nazionale di ferrovie e trasporto merci su rotaia, esteso al trasporto pubblico locale il 24.

Sciopero del 5 luglio, la giornata nera per gli aeroporti

Il calendario si concentra su poche giornate ad alta densità di stop. Il mese è iniziato il 2 luglio con lo sciopero di 8 ore del trasporto merci ferroviario di Db Cargo Italia in Lombardia; il primo stop di forte impatto per chi viaggia arriva nel fine settimana. Domenica 5 luglio si concentra la parte più delicata del mese nel trasporto aereo:

  • il personale Enav dell’aeroporto di Milano Malpensa si ferma per 24 ore, dalle 00.01 alle 24.00, con una seconda astensione di 4 ore dalle 13.00 alle 17.00;
  • il personale delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling incrocia le braccia per 24 ore, dalle 00.00 alle 23.59, sia per le società aderenti ad Assohandlers sia per le altre;
  • il personale navigante di easyJet sciopera per l’intera giornata su tutto il territorio nazionale;
  • il personale di Adr Security agli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino si ferma per 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00;
  • il personale FedEx di Malpensa e quello di Asc Handling all’aeroporto di Catania Fontanarossa si fermano per 4 ore, dalle 14.00 alle 18.00;
  • il personale navigante di Uab Dat sciopera per 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00.

Sempre il 5 luglio, nel trasporto pubblico locale, si ferma per 24 ore il personale di Autolinee Toscane nel bacino di Firenze.

Treni e mezzi locali dal 6 all’11 luglio

Dal 6 all’11 luglio le agitazioni si spostano su treni e mezzi pubblici locali, con lo sciopero generale in Puglia del 10 luglio tra gli appuntamenti principali.

  • il 6 luglio si ferma per 24 ore il trasporto pubblico locale dell’Amts di Catania, mentre il personale di Autolinee Toscane a Prato sciopera per 4 ore, dalle 18.30 alle 22.30;
  • dalle 21.00 del 6 luglio alle 21.00 del 7 luglio incrocia le braccia il personale ferroviario di Mercitalia Shunting & Terminal, escluso quello operante in Sicilia;
  • il 7 luglio il personale Rfi della Direzione operativa infrastrutture territoriale di Palermo si ferma per 8 ore, dalle 9.00 alle 17.00;
  • dalle 3.00 del 9 luglio alle 2.00 del 10 luglio sciopera per 23 ore il personale operativo degli equipaggi di Italo, su tutto il territorio nazionale;
  • il 10 luglio è in programma lo sciopero generale delle categorie pubbliche e private in Puglia, per l’intera giornata e con il trasporto pubblico locale fermo per l’intero turno, esclusi trasporto aereo e appalti ferroviari;
  • sempre il 10 luglio il personale di Captrain Italia sciopera nel trasporto merci per 8 ore, dalle 16.01 alle 23.59;
  • l’11 luglio si ferma per 24 ore il trasporto pubblico locale dell’Amat di Palermo.

Gli scioperi dal 15 al 22 luglio

Nella seconda metà del mese gli stop proseguono tra appalti ferroviari, trasporto marittimo e mezzi locali, dal 15 al 22 luglio.

  • il 15 luglio sciopera per l’intero turno il personale di Elior addetto ai servizi di ristorazione, e alla logistica di bordo, sui treni Trenitalia;
  • il 17 luglio si fermano per 24 ore il personale marittimo di Caronte & Tourist sulle isole minori siciliane, dalle 6.30 del 17 alle 6.30 del 18, e il trasporto pubblico locale di Atvo a Venezia;
  • dalle 21.00 del 19 luglio alle 20.59 del 20 luglio incrocia le braccia il personale ferroviario di Rfi Doit Verona per l’unità territoriale sud;
  • il 20 luglio si ferma per 24 ore il trasporto pubblico locale di Csc Mobilità a Latina, mentre il personale di Autolinee Toscane nel bacino urbano di Firenze sciopera per 4 ore, dalle 19.00 alle 23.00;
  • il 21 luglio si fermano per 24 ore il personale di Sacal Gh all’aeroporto di Lamezia Terme e quello di Alha e Mle-Bcube all’aeroporto di Milano Malpensa;
  • dalle 12.00 del 22 luglio alle 11.59 del 23 sciopera per 24 ore il personale marittimo di Grandi Navi Veloci.

Lo stop nazionale del 23 e 24 luglio

Il mese si chiude con una mobilitazione nazionale: dalle 21.00 del 23 luglio alle 20.59 del 24 si fermano il settore ferroviario e il trasporto merci su rotaia, con il trasporto pubblico locale coinvolto per l’intera giornata di venerdì 24.

Lo sciopero nazionale, proclamato da Cub Trasporti e Sgb, riguarda il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria e il trasporto merci su rotaia. Il trasporto pubblico locale si ferma per l’intera prestazione del 24 luglio in diverse aziende regionali e locali, tra cui Ferrovie Sud Est, Gtt, Sad ed Eav.

Gli scioperi che riguardano imprese e logistica

Per le imprese l’impatto maggiore arriva dagli scioperi del trasporto merci e ferroviario, che toccano la logistica e le catene di fornitura più dei singoli stop cittadini.

Le giornate da monitorare per le spedizioni sono quelle del trasporto merci su rotaia: il 2 luglio con Db Cargo in Lombardia, il 6 e 7 con Mercitalia, il 10 con Captrain, il 22 e 23 con Grandi Navi Veloci sul fronte marittimo e la mobilitazione nazionale del 23 e 24. Per le trasferte di lavoro contano invece la giornata aerea del 5 luglio, lo stop nazionale di Italo del 9 e la chiusura del 23 e 24, con l’aeroporto di Milano Malpensa coinvolto due volte, il 5 e il 21, come nodo aereo e logistico del Nord.

La concentrazione a luglio non è casuale: da agosto scatta il periodo di franchigia estiva previsto dalla disciplina di settore, e le organizzazioni sindacali tendono a programmare le agitazioni prima della pausa per non incorrere nelle regole sul diritto di sciopero.

Fasce di garanzia e rimborsi per chi viaggia

Negli scioperi dei trasporti valgono le fasce di garanzia previste dalla legge n. 146/1990 sui servizi pubblici essenziali, che assicurano alcune corse nelle ore di maggiore affluenza e lasciano al viaggiatore il diritto al rimborso in caso di cancellazione.

  • per gli aerei, l’Enac assicura i voli nelle fasce di tutela dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00 e pubblica l’elenco dei voli garantiti, mentre le cancellazioni preventive vengono comunicate dalle singole compagnie;
  • per i treni, le imprese pubblicano l’elenco delle corse garantite entro le 24 ore precedenti, consultabile su Trenitalia, Italo e Rfi tramite siti, app e numeri dedicati;
  • per il trasporto pubblico locale le fasce cambiano da città a città in base alle delibere aziendali, di norma al mattino e nel tardo pomeriggio.

In caso di volo cancellato, il regolamento europeo n. 261/2004 riconosce sempre il diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un volo alternativo; la compensazione pecuniaria aggiuntiva può invece non spettare quando lo sciopero è qualificato come circostanza eccezionale. Per i treni valgono le regole del vettore sui rimborsi e sugli indennizzi da ritardo.