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Indennità per esproprio tassate come redditi diversi

di Teresa Barone

12 Novembre 2025 10:54

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Regime fiscale delle indennità di servitù nell’ambito di espropri di pertinenze e immobili: vanno tassate come redditi diversi e non come plusvalenze.

Il regime fiscale applicato alle somme corrisposte come indennità di servitù nell’ambito di una procedura espropriativa, su un immobile di proprietà privata, prevede la tassazione come reddito diverso.

Lo afferma l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 289/2025, intervenendo in merito alla linea elettrica a servizio di un immobile, situato in un’area espropriata per la realizzazione di un progetto di pubblica utilità.

Secondo il Fisco, l’indennità per la costituzione di un diritto reale di godimento deve essere tassata in base all’articolo 35, comma 1, del Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità: è qualificata come reddito diverso la somma corrisposta come indennità di esproprio, cessione volontaria o risarcimento per acquisizione coattiva di un terreno destinato a opere pubbliche a soggetti non imprenditori.

La Legge di Bilancio 2024, lo ricordiamo, ha incluso tra i redditi diversi anche quelli derivanti dalla costituzione di diritti reali di godimento, come il diritto di superficie o la servitù.

Di conseguenza, queste somme non rientrano più tra le plusvalenze, essendo tassate invece come redditi diversi.