La stagione politica d’autunno si apre con il dibattito sulla prossima Legge di Bilancio. Dopo l’intervento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al Meeting di Rimini, i partiti di maggioranza hanno iniziato a marcare il terreno avanzando le proprie priorità, in un contesto in cui resta centrale il nodo delle coperture finanziarie.
Le richieste dei partiti per la Manovra 2026
La partita delle pensioni, la revisione dell’ISEE, una nuova “pace fiscale” e la riduzione delle tasse agendo sugli scaglioni IRPEF Irpef rappresentano le misure più richieste, ma anche gli impegni più rilevanti in termini di spesa.
Riforma calcolo ISEE
Per Matteo Salvini il primo fronte riguarda la revisione del calcolo ISEE. Il vicepremier ha ribadito che l’attuale sistema penalizza le famiglie proprietarie della prima casa, con il risultato di escluderle da molti bonus e agevolazioni. La proposta è quindi quella di escludere l’abitazione principale dalla dichiarazione.
Nuova Rottamazione cartelle
Altro capitolo prioritario per il Carroccio è la rottamazione delle cartelle esattoriali, ricorrendo ancora una volta alla tregua/pace fiscale, con l’obiettivo di chiudere milioni di contenziosi pendenti con il Fisco. Su questo fronte, assicura il sottosegretario all’Economia Federico Freni che le coperture finanziare si possono trovare, anche se la priorità resta il taglio dell’IRPEF per il ceto medio:
si troveranno le risorse per fare entrambe le cose, nel rispetto dei conti pubblici e, soprattutto, delle esigenze dei cittadini.
Riforma Pensioni e blocco scatti
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha ribadito la volontà di rivedere i meccanismi di uscita anticipata e di contenere l’innalzamento dell’età pensionabile, promuovendo al tempo stesso la previdenza complementare. Parallelamente, la Lega propone incentivi fiscali per sostenere i rinnovi contrattuali e favorire aumenti salariali attraverso meccanismi di detassazione. In una intervista a Sussidiario.net, Durigon ha confermato l’apertura di Governo sul blocco temporaneo del requisito di età per andare in pensione, previsto in aumento dal 2027.
Ho già parlato con il ministro Giorgetti incontrando la sua disponibilità a inserire il provvedimento all’interno della Legge di Bilancio.
Taglio IRPEF per il ceto medio
Dall’altra parte della coalizione, Antonio Tajani ha rilanciato l’obiettivo di ridurre l’aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 60mila euro. Una misura che, secondo il leader azzurro, consentirebbe di rendere “più ricchi” i salari e di sostenere ulteriormente la crescita dei consumi interni. Sulla stessa linea anche Fratelli d’Italia, che tramite il presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato, ha sottolineato la necessità di intervenire sul ceto medio con una riduzione dell’aliquota al 33%.
Sul tavolo anche l’innalzamento del tetto per la flat tax e nuovi interventi previdenziali, in particolare sul cosiddetto Bonus Maroni – Giorgetti, che dovrebbe rafforzare la possibilità del lavoratore nella scelta tra permanere in servizio o anticipare il ritiro.Il nodo delle coperture.
In nodo risorse finanziarie
Le richieste politiche si moltiplicano, ma la vera sfida resta individuare le risorse per finanziare gli interventi. Giorgetti, dal palco di Rimini, ha ribadito l’esigenza di mantenere i conti pubblici in equilibrio, in un quadro europeo che non ammette margini di deroga.
Sarà quindi la ricerca delle coperture a definire l’effettivo perimetro della manovra e a stabilire quali delle proposte avanzate troveranno concreta attuazione.