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Calcolo stipendio nella PA, voci e novità in busta paga per i dipendenti pubblici

di Noemi Ricci

3 Luglio 2026 08:44

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La retribuzione nella PA dipende da area, livello e CCNL di comparto, dai 162 euro medi in arrivo per le Funzioni Centrali ai 137 della scuola con la tornata 2025-2027

Lo stipendio dei dipendenti pubblici dipende da tre variabili: il comparto di appartenenza con il relativo CCNL, l’area di inquadramento e il livello raggiunto. A parità di area, un dipendente dei ministeri, uno della scuola e uno di un ente locale hanno tabellari diversi, perché ogni comparto ha un proprio contratto collettivo, con relativi importi e rinnovi. La tornata contrattuale 2025-2027 li sta aggiornando comparto per comparto, incidendo il modo diretto sul calcolo dello stipendio nella PA.

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La retribuzione base nella PA per area e livello

La retribuzione di un dipendente pubblico si costruisce sul tabellare previsto per la sua area e il suo livello, a cui si sommano le indennità accessorie e la tredicesima. Il personale è classificato in quattro aree, in ordine crescente di competenze e responsabilità:

  1. area degli operatori;
  2. area degli assistenti;
  3. area dei funzionari;
  4. area delle elevate professionalità.

All’interno di ogni area sono individuate le famiglie professionali, distinte per competenze e, dove richiesti, per titoli di studio, abilitazioni o esperienza. Con il rinnovo contrattuale le tre aree del vecchio ordinamento (ex Aree A, B e C) sono state ricondotte a questa articolazione in quattro aree.

A titolo di esempio, per il comparto Funzioni Centrali le retribuzioni lorde minime mensili per i principali livelli sono le seguenti:

  • livello Ispettore generale, minimo 3.077,84 euro;
  • Area Elevate Professionalità, minimo 2.886,21 euro;
  • Area Funzionari, minimo 2.113,59 euro;
  • Area Assistenti, minimo 1.740,36 euro.

La quota giornaliera della retribuzione si ottiene dividendo l’importo mensile per il divisore convenzionale 30, mentre la retribuzione oraria si ottiene dividendo l’importo mensile per il divisore 156. Ai dipendenti pubblici spettano tredici mensilità, con la tredicesima.

Gli aumenti in base al CCNL di comparto

L’aumento in busta paga non è uguale per tutti i dipendenti pubblici, perché ogni comparto ha un contratto collettivo distinto, con tabellari e importi propri. La tornata 2025-2027 procede comparto per comparto:

  • il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, per ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici ed ENAC, porta con l’ipotesi del 9 giugno 2026 un aumento medio di 162 euro lordi su tredici mensilità, con effetti dopo la sottoscrizione definitiva;
  • gli aumenti del CCNL Istruzione e Ricerca, per scuola, università, AFAM ed enti di ricerca, sono stati firmati in via definitiva il 1° luglio 2026 e valgono in media 137 euro a regime, fino a 185 euro per i docenti con maggiore anzianità e oltre 500 euro per i tecnologi universitari.

Sullo stesso schema si muove il rinnovo 2025-2027 per gli Enti Locali, così come la nuova ipotesi di CCNL Sanità, con l’obiettivo di allineare le retribuzioni e chiudere la tornata in tempi più rapidi.

Progressioni economiche e differenziali stipendiali

All’interno dell’area, l’attribuzione dei differenziali stipendiali è una progressione economica assegnata tramite procedura selettiva, attivata ogni anno in base alle risorse disponibili e riservata ai lavoratori privi di progressione. Gli avanzamenti sono correlati alle competenze e alle mansioni effettivamente svolte.

Calcolo stipendio PA, come si compone

Il calcolo dello stipendio PA nella Pubblica Amministrazione parte dalla retribuzione lorda e segue le regole ordinarie della busta paga:

  • si determina il reddito imponibile, pari alla retribuzione lorda meno i contributi previdenziali e assistenziali a carico del lavoratore, e su questo si applica l’IRPEF per scaglioni;
  • si sottraggono le addizionali IRPEF regionali e comunali;
  • si aggiungono le detrazioni fiscali da lavoro dipendente e l’eventuale trattamento integrativo, che incrementano il netto in busta paga.

Poiché l’incidenza di IRPEF, addizionali e detrazioni cambia per reddito e residenza, il modo più rapido per calcolare lo stipendio netto a partire dal lordo di area e livello è il calcolatore gratuito di PMI.it.