L’analisi degli scostamenti è parte integrante del controllo di gestione, e permette di ottenere una precisa e accurata valutazione dei conti di bilancio che presentano una mancata rispondenza con gli obiettivi pianificati.
Consente di relazionare i dati di previsione, stimati in sede di budget, con i valori consuntivi, ponendo interrogativi e, quindi, fornendo soluzioni sulle principali cause che hanno riportato maggiori costi o conseguito minori ricavi.
Diviene, pertanto, uno strumento indispensabile per l’impresa in sede di controllo di gestione.
Nell’insieme, programmazione e controllo di gestione possono essere sintetizzati in quattro grandi processi che si evolvono nell’impresa in ogni esercizio: budget, finanza e controllo, analisi e soluzioni.
Il primo processo, quello del budget, è probabilmente il più importante: è in questa fase che l’impresa programma e pianifica gli obiettivi e propone le linee guida in funzione del proprio core business.
Un’attenta pianificazione di budget potrà permettere di individuare con ragionevole certezza le spese da sostenere e, contestualmente, i ricavi da conseguire. In tal modo sarà possibile redigere un documento a completamento del processo di budget che prenderà nome di bilancio di previsione.
Durante il processo di finanza e controllo l’impresa contabilizzerà i costi e i ricavi certi e quelli a manifestazione finanziaria futura ma di competenza dell’esercizio in corso (principio di competenza).
Per avviare il processo di analisi è necessario estrapolare il bilancio consuntivo. I valori dei conti di tale documento potranno così essere confrontati con il bilancio preventivo redatto durante il processo di budget. Verranno, quindi, individuati gli scostamenti e analizzati singolarmente.
L’ultimo processo è quello delle soluzioni e consente di proporre le tecniche necessarie a riportare in linea i valori consuntivi con quelli di budget.
Il risultato di questa elaborata operazione porterà ad un graduale miglioramento della gestione aziendale.