Con il voto di fiducia alla manovra finanziaria Monti integrata dagli emendamenti, è stata ufficializzata la riforma del sistema previdenziale in Italia, nonostante le proteste dei sindacati.
La riforma delle pensioni ha subito solo pochi correttivi, in particolare la rivalutazione delle pensioni fino al 2013 per assegni fino a 1.421 euro (tre volte il minimo).
Confermate tutte le altre misure messe a punto dal Ministro del Welfare, Elsa Fornero, come il passaggio definitivo al metodo contributivo per tutti ed il blocco delle rivalutazioni per due anni per la gran parte delle pensioni.
L’ultima manovra finanziaria del 2011, primo atto importante del nuovo esecutivo (che lo stesso premier ha battezzato decreto salva Italia), prevede dunque una severa riforma delle pensioni, l’ennesima di questo 2011 ma forse non l’ultima in ambito previdenziale.
C’è intanto un provvedimento che si potrebbe definire “di emergenza”, quello che blocca per due anni le rivalutazioni, e poi ci sono una serie di misure strutturali che intervengono sui requisiti per accedere alla pensione e sul calcolo dell’assegno.
Come pensioni di anzianità rimangono solo quelle per chi ha maturato i famosi 40 anni di contributi, che però diventano 41 per le donne e 42 per gli uomini, incamerando di fatto le finestre (che tecnicamente spariscono).
Sparisce il meccanismo delle quote.
Tutte le altre pensioni saranno di vecchiaia, con l‘età pensionabile che si alza (con un meccanismo progressivo, che viene velocizzato rispetto a quanto previsto dalle precedenti manovre estive) e sarà di 66 anni per tutti, uomini e donne, a partire dal 2018. E per quanto riguarda il calcolo della pensione si passa al sistema contributivo per tutti.
Vediamo nel dettaglio tutte le misure.
Per due anni, il 2012 e il 2013, vengono bloccate le rivalutazioni, ovvero l’adeguamento all’inflazione, di tutte le pensioni tranne quelle fino a tre volte il minimo (che significa fino a circa 1.400 euro al mese) per il 2012 e di tutte tranne quelle fino a 2 volte il minimo (936 euro al mese) fino al 2013.
E’ probabilmente la misura di maggior sacrificio, visto che di fatto va a toccare il potere d’acquisto di chi è già in pensione. Lo stesso ministro Fornero, proprio nel pronunciare la parola sacrificio, in sede di presentazione alla stampa, si è visibilmente commossa, provocando l’intervento del premier, Mario Monti, che ha terminato l’illustrazione della manovra finanziaria di fine 2011.
Per le pensioni minime, 469 euro al mese e per quelle fino all’importo di 936 euro, resta la copertura integrale della rivalutazione, continueranno dunque ad avere il 100% dell’indice Istat sull’inflazione.
Per tutti gli altri, invece, blocco per il biennio 2012-2013.
E’ utile ricordare che sugli assegni superiori ai 2400 euro mensili la rivalutazione era già stata congelata con la manovra finanziaria bis, poi convertita in legge in settembre. Di fatto, quindi, rispetto ai precedenti provvedimenti, vengono colpite le pensioni fra i 936 e i 2400 euro al mese.
Si passa definitivamente al sistema contributivo, completando di fatto un cammino intrapreso con la riforma Dini del 1995. Coloro che, a quella data (il ’95) aveano già maturato 18 anni di contributi hanno continuato ad andare in pensione con il sistema retributivo, più vantaggioso perchè basato soprattutto sullo stipendio degli ultimi anni di lavoro. Per tutti quelli che non avevano 18 anni di contributi nel ’95, in realtà era già scattato il sistema contributivo. Ora, contributivo per tutti, ovvero un sistema che calcola l’importo della pensione sulla base dei contributi effettivamente versati nell’arco dell’intera vita lavorativa.
Il calcolo parte, per chi fino a oggi aveva ancora il retributivo, sui contributi versati a partire dal 31 dicembre 2011. Su quelli precedenti, restano salve le precedenti regole. Questo significa che in realtà per chi aveva già 18 anni di contributi nel ’95, e presumibilmente è vicino alla pensione, non cambia moltissimo. Tendenzialmente, più si è vicini alla pensione meno si risente del nuovo sistema.
Viene invece penalizzato chi, magari lavorando più di 40 anni, sperava di avere un assegno milgiore con il contributivo che non con il contributivo, perchè in manovra c’è una clausola che stabilisce che in nessun caso si può avere una pensione più alta di quella che sarebbe stata prevista dal calcolo retributivo.
Di fatto, restano solo per chi matura più di 40 anni di contributi, ma la soglia si alza e incamera la finestra mobile, precedentemente prevista. Per la precisione, nel 2012 le donne possono andare in pensione con 41 anni e un mese di contributi, gli uomini con 42 anni e un mese. Nel 2013 il requisito sale di un mese (quindi diventa di 41 anni e due mesi per le donne e 42 anni e due mesi per gli uomini), e c’è un analogo incremento di un mese nel 2014 (quindi, 41 anni e tre mesi per le donne e 42 anni e 3 mesi per gli uomini). Va sottolineato che le finestre mobili spariscono, quindi ai requisiti di età appena illustrati non bisogna più aggiungere la finestra, e si inizia a percepire la pensione effettivamente da quando si smette di lavorare (per la precisione, il mese successivo alla maturazione dei requisiti).
Chi va in pensione di anzianità prima di aver maturato i requisiti di vecchiaia (cioè chi matura i requisiti appena descritti prima di raggiungere l’età minima prevista per la pensione di vecchiaia), prende un assegno “tagliato” del 2%, solo per l’eventuale quota retributiva, per ogni anno di anticipo. Viceversa, sono previsti incentivi per chi prolunga l’attività lavorativa.
Al di fuori di quanto appena descritto, tutte le altre pensioni d’ora in poi saranno pensioni di vecchiaia. Spariscono le quote. I lavoratori che quindi avevano previsto di andare in pensione con le quote che dovevano scattare nei prossimi anni saranno i più penalizzati, anche perchè contemporaneamente si alza l’età minima per andare in pensione, a cui ora tutti dovranno adeguarsi per la pensione di vecchiaia. Significa, per alcuni lavoratori, 5 o 6 anni di lavoro in più.
Comunque, l’età minima arriverà per tutti a 66 anni a partire dal 2018 (le manovre di quest’estate avevano previsto una gradualità maggiore, per cui si entrava definitivamente a regime nel 2026). E poi anche qui, le nuove età pensionabili incamerano le finestre. Risultato: per gli uomini (e per le donne del settore pubblico) l’età minima della pensione diventa di 66 anni a partire dal 2012.
Per le donne del privato, i nuovi scaglioni prevedono 62 anni nel 2012, 64 anni nel 2014, 65 nel 2016 e 66 nel 2018. Questo vale per le lavoratrici dipendenti. Per le autonome, invece, lo scalone 2012 è di tre anni e sei mesi (quindi l’età è di 63 anni e mezzo, dai precedenti 60), mentre le altre progressioni sono uguali a quelle delle dipendenti.
Secondo i primi calcoli, i più penalizzati, nel settore privato, risultano essere gli uomini nati nel ’52. Ad esempio, un uomo che compie 60 anni nel 2012 e lavora dal ’76, calcolando anche la finestra poteva andare in pensione nel 2013 (con 60 anni e 36 di contributi). Adesso, con l’abolizione delle quote e l’innalzamento dell’età pensionabile, dovrà aspettare il 2018 (quando avrà 66 anni, piuttosto che 42 anni di contributi).
Chi invece è nato entro il 31 dicembre del ’51 e ha la necessaria contribuzione (36 anni) riesce ancora ad andare in pensione con gli attuali requisiti, aspettando i 12 mesi di finestra mobile. E siccome ha raggiunto i requisiti prima del 31 dicembre prossimo, avrà ancora l’assegno calcolato con il metodo retributivo. Chi però, pur essendo nato nel ’51, non ha maturato 36 anni di contributi entro al fine di quest’anno (necessari per la quota 96), dovrà attendere di avere 66 anni, quindi andrà i pensione nel 2017. E il suo assegno sarà calcolato con il retributivo fino al 2011, mentre varrà il sistema contributivo per i versamenti a partire dal prossimo gennaio 2012.
Resta poi valido il meccanismo già stabilito relativo all’adeguamento alle aspettative di vita, che inizierà dal 2013 e che l’Istat ricalcolerà ogni tre anni. La riforma prevede però che a partire dal 2022 l’età minima sale comunque a 67 anni, per tutti, anche se l’adeguamento fosse più lento e non dovesse quindi raggiungere questa soglia.
Infine si prevedono dei meccanismi di flessibilità in uscita, differenziati per uomini e donne. Le prime possono andare in pensione fra i 63 e i 70 anni, gli uomini (e le dipendenti pubbliche) invece fra i 66 e i 70 anni, con un incentivo o un disincentivo a seconda che si anticipi o si ritardi l’età minima prevista alla data in cui ci si ritira.
E’ una precisazione importante. Come già detto, chi matura entro il 31 dicembre di questo 2011 i requisiti previsti dalle vecchie norme (compresa la finestra del 2011) riesce ancora ad andare in pensione con le vecchie regole. Si salvano anche i lavoratori in mobilità alla data del 31 ottobre 2011 e coloro che sono coinvolti in piani di esubero anche se raggiungono i requisiti dopo il prossimo 31 dicembre.
mi piacerebbe sapere per noi orchestrali cosa cambia?prima a 60 anni dovevi andare in pensione obbligatoriamente nei teatri lirici a prescindere dai contributi versati .grazie se qualcuno mi risponde.ps finalmente qualcuno che mette a posto l italia
Sono nato il 16-02-1951 e nel mese di novembre ho compiuto 36 anni di età lavorativa, ora sto già consumando la finestra di un anno prevista dalla riforma fatta dal governo Berlusconi, mi sarà consentito andare in pensione nel novembre del 2012 con quest’ultima riforma fatta dal governo Monti?
Complimenti al Prof. Monti, giustamente per far quadrare i conti ha messo le mani sulle pensioni, e anche il blocco dell’inflazione x 2 anni, complimenti, ma la patrimoniale? Gia’, doveva colpire i ricchi, pardon i politici, tipo Berlusconi. Ma l’evasione fiscale? Tutti questi medici che fanno visite nel proprio domicilio e non rilasciano ricevute, chi li controlla? La guardia di finanza dov’e?. Prof. Monti, cosi e’ facile governare.
moglie nata il 18/5/1951 lavorato dal 1966 al 1988 nel privato dipendente ex Standa rientra nel vecchio sistema?
qualcuno mi può rassicurare… ho maturato i requisiti pensionistici entro il 2011 con la legge delel quote… ho già injoltrato la domanda all’INPS nel mese di ottobre, la mia finestra si apre a gennaio 212 ….si aprirà? Grazie .RZ
Sono figlia di un metalmeccanico che ha la sfortuna di essere nato a gennaio del 52 … Ora disperato…. Questa credo sia una grossa ingiustizia …. Oltretutto si dovrebbero fare delle differenze tra settori …. Considerando che hanni fa nn c’erano tutte le regole sulla protezione sul lavoro …. Questi operai hanno respirato fumi e mangiato polveri che danneggiano il corpo e la riforma che fa?… Li penalizza! Mamma mia poi nn abbiamo posto di lavoro noi giovani … Dovevate inventarvi qlc x mandare a casa la VECCHIA LEVA e dare forza giovane a questo paese x continuare ciò che i nostri genitori hanno creato!
caro monti io ho 32 anni di contributi
pari circa 300.000 euro verstati io
da lei non voglio la pensione ma
mi restituisca i miei versamenti
visto che ho 56 anni e mi gestiro la mia vita personalmente.
ho maturato i 40 anni di contributi a maggio 2011
ed ho 58 anni quando potrò andare in pensione? <>(questi professori dello sfruttamento dell’uomo su l’uomo chi gli contrasta)
VERGOGNA SFRUTTATORI
per me la pensione doveva arrivare a 60 anni, poi mi hanno detto che dovevo aspettare ancora un anno e mi sono sacrificata .quindi l’anno prossimo anche per me doveva arrivare.ma in questo maledetto paese, cambia una legge all’anno. gia’ ho regalato un anno della mia pensione allo stato. adesso dovrei ancora aspettare altri anni? ma siamo impazziti?. la signora fornero ha pianto? e io che devo fare? devo venire a mangiare a casa sua? e le tasse da pagare? sfruttate solo la povera gente. speriamo che il sindacato faccia la sua parte bloccando il paese perche’ veramente non se ne puo’ piu’. VERGOGNATEVI
Si è preferito:
regalare le frequenze televisive che avrebbero fatto incamerare miliardi allo stato,
non tassare le attività commerciali della chiesa,
non tagliare gli stipendi assurdi e favolosi dei manager pubblici e relative pensioni,
non chiedere un contributo consistente a chi ha maggiori disponibilità,
e si è preferito portare alla disperazione una quantità di povera gente che contava di andare in pensione a breve per occuparsi di familiari anziani non autosufficienti, in assenza di uno stato sociale degno di questo nome.
Dove sta l’equità? Le lacrime del ministro, che ho apprezzato, erano forse di vergogna?
Ho raggiunto i 40 anni di contributi il 26/06/2011 ed ho compiuto 57 anni di età l’1/9/2011,per quello che io sò dorei percepire l’asegno di pensione il 01/07/2012.Se ho ragione gentilmente mi confermate il tutto?
Salve,
io ho maturato i 40 anni di contributi nel febbraio 2011 e sono nato il 24/02/1955 (56 anni). Sono all’interno della “finestra mobile” introdotta dal precedente governo. La domanda per la pensione è gia stata fatta e inizierò a percepire la pensione dal 1 marzo 2012.
Con questa riforma del governo Monti la mia situazione rimane invariata o cambia qualcosa?
Grazie
Stefano
compirò 40 anni di contribuzione il 15.01.2012 con 56,5 anni di età. dal 12.09.2011 sono in mobilità, vorrei avere notizie se manterrò il vecchio sistema che prevedeva la finestra di uscita per Marzo 2013?
in attesa di un vs. riscontro invio cordiali saluti
Maturo i 40 anni di contributi il 16 dicembre 2011. A Maggio 2012 avrò 60 anni.
Sono in mobilità dal novembre 2010.
Quando prenderò il primo assegno di pensione.
Grazie
VORREI SAPERE SE NEL MIO CASO, 36 ANNI DI CONTRIBUTI COMPRESO IL MILITARE( 18 MESI ) BISOGNA LAVORARE ANCORA 6 ANNI 8 55 ANNI DI ETA’ )
GRAZIE
per poter risorgere,occorre coraggio,e sacrificio,
ma anche la consapevolezza di sapere dove,dare
e dove togliere;in particolare nella Sanità,ci sono
delle zone che sono rimaste scoperte per via dei tagli,affidando ad altre strutture che ora sono al collasso,e non possono dare quell’assistenza,di
cui necessita.Ma cosi facendo hanno abolito molti posti di lavoro,che invece sarebbero necessari per le entrate;una volta era il lavoro che
cercava chi lo facesse,oggi sono le famiglie che lo cercano,ma se non si trova,è necessario avere
la capacità,di trovarlo.Allora perchè non varare un
disegno di legge per il ripristino del servizio di portierato,con una detrazione fiscale da stabilire,
i vantaggi sarebbero tanti,a partire dalla sicurezza
nei condomini,dalla pulizia delle strade,alla segnalazione alle forze di polizia di eventuali
infrazione,pensiamo a quanti posti di lavora
possono essere assegnati,e maggiori entrate.
una volta i comuni,con accordi aziendali,i residenti prestavano una giornata di lavoro gratuita
per i lavori di manutenzione delle strade(allora sterrate)ed alrti piccoli accorgimenti,che oggi le
ditte per farlo chiedono cifre astronomiche,che si
potrebbero evitare,nel ripristinare il servizio.E’
inutile cercare appigli,che diventano sempre più
gravosi; si dice che per catturare un assassino,
bisogna pensare come lui,per fare le leggi,non
basta un laureato,ma essere esperti in tutti i settori,per averli praticati,solo in questo modo si
possono comprendere le esigenze degli altri.Ma
occorre anche che ci siano delle persone di fidu
cia,in incognito, che possono controllare e riferire
dove le leggi vengono calpestate.Ci sono molti
agenti in pensione che potrebbero arrivare dove
gli altri non possono,io sono una di questi.
ho maturato 2080 contributi il 30-06-2011
sono in mobilità ( finestra ) dal 1-06-2011
sono nato il 11-06-1953
quando andrò in pensione con la nuova riforma appena fatta?? sempre il 1-luglio 2012
grazie
sono un dipendente pubblico con 43 anni
e 9 mesi nato il 26/12/1951 penso che possa andare entro il 31 dicembre con il vecchio sistema OPPURE POSSSO ANCORA RIMANERE ancora un paio di anni qualcuno sa rispondermi . Grazie
Io sono una di quelle persone oneste che pagando sempre le tasse oggi si trova con 37 anni di contributi 55 anni di età rovinato dallo stato italiano . GRAZIE A TUTTA LA CLASSE POLITICA.
Ho compiuto 40 anni di contribuzone al 31 ottobre 2011, E’ cambiato qualcosa? Potrò andare in pensione il 1 novembre 2012? e con quale sistema? Grazie
ho 59 anni e 38 anni di contributi INPS
sono agente di commercio
quando andrò in pensione? grazie
ho 56 anni ed ho maturato 40 anni di contributi nel mese di luglio 2011. E’ vero che con questa manovra non cambia nulla e potro’ andare in pensione nel luglio 2012 con le vecchie regole e se si entro quando dovro’ presentare la domanda di pensionamento ? grazie
sono un dipendente pubblico ho maturato letà contributiva a febbraio 2011 cioè 40 e o gia il provvedimento di uscita il 1° marzo 2012 la mia pensione verrà penalizzata?
visto che o solo 56 anni di età?
mi sapete rispondere
Grazie
claudio
mia moglie è stata licenziata per chiusura della fabbrica,raggiungerebbe i 40 anni di contributi alla fine di ottobre 2012.il 31 dicembre finisce l’anno di disoccupazione.ha presentato richiesta di contributi volontari,richiesta accettata nel marzo di quest’anno.vorrei sapere se si “salva” dalla manovra di riforma delle pensioni.grazie
sono un dipendente pubblico ho maturato 40 anni di contributi luglio 2011, quando posso andafre in pensione?
Secondo il ministro Fornero finalmente con il sistema contributivo il lavoratore percepira’ la prpria pensione calcolata sui contributi realmente versati eliminando disparita’;
BENE allora mi spieghi il motivo della clausola inserita nel pacchetto previdenza dove dice che se il totale del compenso pensionistico calcolato col sistema contributivo dovesse superare quello (se fosse retributivo)allora l’importo sara’ calcolato come se fosse q’estultimo e non retributivo.
Alla faccia delle bugie e delle false lacrime
devono ancora approvarla e gia’ e piena di falsita’.
vi sembra possibile che dopo aver dato una vita intera (40) di lavoro ci viene chiesto altri anni di sacrifici x far fare la bella vita a quei signori che ci governano, però si da una pensione a una pornostar di 3 mila euro,e non parliamo poi di lavori usuranti,alla catena di montaggio o io infermiera turnista senza aver smesso mai,mi sono proprio rotta di questi sanguesuga.
NON SI CONOSCE IL TESTO INTEGRALE EPPURE MOLTI COME ME DOVRANNO DECIDERE ENTRO IL22.12.2011POI L’AZIENDA E’ CHIUSA PER DARE LE DIMISSIONI.DALLA APPROVAZIONE OCCORREREBE UNA PROROGA TECNICA PER DIMISSIONARSI SENZA INCORRERE NELLE PENALITA DI MANCATO PREAVVISO DI 2,5 MESI PARI ACIRCA 5000EURO. NATO LUGLIO 51 DIPENDENTE PRIVATO 37ANNI ED OTTO MESI DI CONTRIBUTI POTEVO ANDARE VIA DAL 1 LUGLIO 2011 SE NON DECIDO ENTRO IL31.12.2011 QUANDO POTRO ‘ANDARE ?
GRAZIE
Nei vostri esempi avete dimenticato il mio;
io maturo 42 anni e 3 mesi (aspettativa di vita) a 55 anni (lavoratore un pò troppo precoce?) ,domanda, vado in pensione con una penalizzazione del 14% (2×7 anni che mancano a 62) rischiando una dieta forzata oppure lavoro (se posso, sono invalido civile) altri 7 anni (50 di contributi) rischiando di entrare nel guinnes dei primati?
CHISSà PERCHè MI SENTO FREGATAAAA
HO INUZIATI A 14 ANNI hO 40 DI CONTRIBUTI A GENNAIO 2012 MI DICONO CHE DEVO LAVORARE FINO AL 2013 E POI MI FREGANO IL 12% della mia pensione che sarà di 830 € perchè non ho 62 anni ma che schifo
ma per loro dovevo fare 48 anni di contributi per avere la mia pensione sono nata nel 1957 e ho sbagliato tutto dovevo fare la delinquente così lo stato mi faceva studiare e laurearmi in carcere e quando uscivo dopo 8 anni mi davano anche il lavoro la mia generazione.
sono commerciante ,contributi 39 anni 3 mesi maturati al 4 10 2011 nata il 4 10 51 donna il patronato mi ha detto che prenderò la pensione il 1\5\2013 vorrei sapere se con la nuova riforma mi cambia qualcosa grazie x la risposta.
Cit….
Viene invece penalizzato chi, magari lavorando più di 40 anni, sperava di avere un assegno milgiore con il contributivo che non con il contributivo,
__
Per favore!
E’ già un caos così , se poi non vengono nemmeno letti gli articoli per evitare le “cose” come sopra , diventa una babele…..
Grazie.
Cit…..
Viene invece penalizzato chi, magari lavorando più di 40 anni, sperava di avere un assegno milgiore con il contributivo che non con il contributivo,
________
C’è già abbastanza caos!
Almeno voi leggete gli articoli prima di pubblicarli.
Grazie.
ho maturato 40 anni di contributi in data 05.09.2011. Sto facendo il periodo di finestra di un anno. Posso andare in pensione in data 06.09.2012, oppure sono soggetto alle nuove disposizioni? chi può aiutarmi?
sono dipendente pub. sono nata il 05/07/1951 ho anni35, mesi 6 di contributti, per pochi giorni devo ancora lavorare sei anni?
Ho un’invaldità civile del 75a? non mi spettano più i due mesi di contributo all’anno? Non ho più diritto a niente? Avrei raggiunto i requisiti il 05/01/2012? Ho due mesi di lavoro ben documentata Non posso neanche pagando riscattarle, in quanto dal 1976 sembra che questi contributi pur essendo stati versati non si trovino:grazie per le risposte.
Anna Maria.
Chiedo al Ministro Fornero, visto la manovra sulle pensioni, che sarà applicata a tutti, Si salvano anche i lavoratori in mobilità alla data del 31 ottobre 2011 e coloro che sono coinvolti in piani di esubero anche se raggiungono i requisiti dopo il prossimo 31 dicembre, nel mio caso ( e come me ce ne sono altri) che attualmente DISOCCUPATO in quanto licenziato a marzo di questanno, Ho 56 anni con 39 anni e 5 mesi di contributi versati,
perche non rientro nella categoria sopra citata?
perche come ben sa la possibilità di trovare un novo lavoro, sono pari a ZERO quando andro in pensione?
grazie per eventuali risposte
Donato Todisco
Chiedo al Ministro Fornero, visto la manovra sulle pensioni, che sarà applicata a tutti, Si salvano anche i lavoratori in mobilità alla data del 31 ottobre 2011 e coloro che sono coinvolti in piani di esubero anche se raggiungono i requisiti dopo il prossimo 31 dicembre, nel mio caso ( e come me ce ne sono altri) che attualmente DISOCCUPATO in quanto licenziato a marzo di questanno, Ho 56 anni con 39 anni e 5 mesi di contributi versati,
perche non rientro nella categoria sopra citata?
perche come ben sa la possibilità di trovare un novo lavoro, sono pari a ZERO quando andro in pensione?
grazie per eventuali risposte
Donato Todisco
che schifo avevoprevistodi andare in pensione a 62 anni circa e invece dovrò andare a 70 anni………….MORIBONDO !!!!!!!
Almeno mettete delle penalità a chi vuole andare anche a 60 anni con 34 anni di contributi
che schifo avevoprevistodi andare in pensione a 62 anni circa e invece dovrò andare a 70 anni………….MORIBONDO !!!!!!!
Almeno mettete delle penalità a chi vuole andare anche a 60 anni con 34 anni di contributi
2022: I SOPRAVISSUTI
sono del 30 11 1955 iniziolavoro nel71 a settembre 2011 o maturato 40 anni nella mia carriera o lavorato 8 anni come artigiano ma quando vado in pensione nn lo capisco tutto cambia da un giorno all’altro ciao a tutti e grazie della risposta
Sono nata il 05/07/1951, dipend. sanitù pubblica, al 31/12/2011 ho 35 anni e mesi 5 di contributi. E’ possibile che per pochi giorni debba lavorare sino a febbraio 2018? Ho due mesi di lavoro ben documentati nel 1974 che non si trovano i cintributi, Posso riscattarli anche pagando? Graziie della risposta
Anna maria
compio i 40 anni di contributo a maggio 2012quando dovrò lavorare ancora per poter andare in pensione senza penalizzazioni?quando mi conviene staccare? ho fatto male a sacrificare la mia gioventù per il lavoro? avrò 58 anni asettembre prossimo;inoltre non mi sono stati riconosciuti tre anni di apprendistato ad una scuola di formazione professionale regionale perchè non esistono più gli archivi.
sono un ex ferroviere che è stato messo in mobilità volontaria accompagnandomi in pensione con un assegno mensile per 43 mesi ,dopodiche allo scadere dei 41 anni di contributi sarei andato in pensione.
Premettendo che sono andato in mobilità il 1°
marzo2011e che sarei andato in pensione il 1° settembre 2014, cosa cambia per me ,dato che non ho l’età anagrafica per il pensionamento?
resto in attesa ringraziandovi fin d’ora
Tullini Maurizio
sono nato aluglio del 55,ho lavorato dal febbraio del 1971, sono in mobilità dal 3/6/2008,quando potrò andare in pensione?
Finalmente i politici sono riusciti a renderci schiavi del lavoro. Dove sono finiti i nostri diritti? I detenuti chiedono i loro diritti, i politici si tutelano i loro diritti e nessuno potra mai toglierli. Noi che siamo onesti cittadini per tutelare i nostri diritti dobbiamo usare metodi poco civili ? Nel 2012 ho 40 anni di contributi inps ho quasi un anno di contributi enasarco ma non sono ricongiungibili, (addio diritti ) Ho iniziato a lavorare a 15 anni credendo che con 35 anni di contributi sarei andato in pensione ,invece la sto rincorrendo; probalbilmente i politici non conoscono il significato della fatica e dell’usura fisica:
Caro Monti,
quanto ti affidato questo incarico eravamo fiduciosi in quanto parlavi di una riforma che avrebbe richiesto sacrifici a tutti ma di una riforma EQUA, evidentemente ti sei impegnato troppo ed hai tralasciato quello che è il vero signivicato di EQUO.
BRAVO Monti sei come Robyn Hood…RUBI hai poveri per dare ai ricchi. VERGOGNATI.
Ps. Vieni con me a fare il muratore così potrai capire cosa significa lavoro fisico…
sono nato a luglio del 55, lavoro dal febbraio del 71 e sono in mobilità da giugno 2008. quando potrò andare in pensione con la riforma dei professori? grazie.
Ho 55 anni e sono invalido civile al 100×100
dal 2007.Nel frattempo ho mantenuto il posto
di lavoro con assunzione obbligatoria.Calcolando
che ho attualmente 25 anni di contributi quando
andro in pensione? Grazie
purtroppo questa e’ l’ennesima prova di governo che rappresenta questo paese alla deriva,il peggiore dal dopoguerra.qualche ministro che piange, altri che sorridono,cittadini questi ci prendono per i fondelli e se ne fregano di noi, perche questi sono forti con i deboli, mentre sono deboli con i ricchi,e rappresentano i poteri forti dell’economia delle banche e della finanza.non per niente sono tecnici,e fanno i loro interessi, ma non per il popolo.infatti la democrazia in questo preciso momento e’ sospesa,perche’ questo governo non e’ rappresentato dal popolo sovrano ,sono illlegittimamente al potere ,perche ‘ i cittadini non lo hanno votato.la democrazia in questo paese e’ finita.
salve, sono un dipendente pubblico;
a maggio compio 58 anni e a settembre ”faccio” 40 anni di lavoro…quando dovrei andare in pensione con la nuova riforma ??? grazie
sono natoo il 06/09/52.
inizio a lavorare a 15 anni maturando102 settimane di lavoratore precoce al 31 /12/2011i miei contributi sono di oltre 2080 settimane
comprensivo di militare e 11 mesi di artigiano, a tutt’oggi lavoro nel trasporto publico locale di Catania raggiungendo oltre 35 anni di contributi, quindi a giugno 2012 avro 60anni di eta’ superando di gran lunga ile 2080 settimane ,quando andro in pensione
Grazie
Enzone52
vorrei mettere al posto mio e di chi si trova ad essere messo in cassa intregrazione alla soglie dei 50,ma come si può prolungare sta benedetta pensione quando il lavoro non c’è più!!altrochè caro monti lei e tutti i suoi simili dovreste provare a scendere dalle lussuose sedie e entrare in fabbrica a vedere quanto è calato il lavoro,non vi rendete conto che ci state massacrando un po’ troppo …….voi sbagliate sempre e noi paghiamo!!!adesso basta dobbiamo essere tutti uniti e fare qualcosa non se ne può più….mi vergogno di essere una cittadina italiana…..i nostri hanno combattuto per avere dei diritti e voi tric e trac ci avete tolto tutto,
Ho 59 anni e ne compirò 60 il 7 ottobre 2012. Ho 38 anni di contributi. Sono in prepensionamento dal 1 agosto 2010 e, secondo la vecchia legge, avrei dovuto percepire la pensione a Novembre 2013. Vorrei sapere se rientro anch’io nella manovra Monti.
Grazie
Sono insegnante di scuola media nata a gennaio 1952 e al 31 dicembre 2011 ho maturato i 40 anni di contributi. Al 31 dicembre 2011 avevo anche il passaggio all’ultimo gradone (35) che è bloccato.Vorrei chiedere se a livello economico è meglio andare in pensione adesso a settembre 2012 o aspettare ancora un anno .Vi prego chiaritemi le idee perchè la domanda scade a giorni!!!!
Grazie
faccio parte dei trombati della signora fornero,raggiunti i 40 anni di contributi nel luglio 2011,precedentemente il sig. tremonti allungava 1 anno dopo il raggiungimento,ho 60 anni al marzo 2012,vedro’ la pensione all’agosto 2012? o dovro’ buttarmi dal colosseo con la scitta graie a tremonti a berlusconi a monti ed infine al coccodrillo piangente FORNERO?GRAZIE. GIOVANNI.CI ANNO ABBANDONATO.
VORREI SAPERE ‘ QUANDO ANDRO’ IN PENSIONE ,CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI MATURATI NEL LUGLIO 2011 CON 59 ANNI, OGGI 60 ANNI, QUANDO ANDRO’?MA MI CHIEDO I SOLDI DEI PENSIONATI MORTI E RISPARMIATI CHE FINE FANNO?PERCHE’ IN 1 ANNO SI RISPARMIANO PARECCHI MILIARDI.GRAZIE
vorrei sapere, io sono invalida civile il 75% sono stata assunta, come operaia in data 26/06/206
presso l’ospedale, come a detta lavanderia,ho solo 7 anni lavorativi, ho compiuto 50 vedo che la mia salute si sta a gravando,mi chiedo quanti anni di contributi devo avere per andare in pensione, se ci andrò visto che la mia salute non sta andando bene.ce una agevolazione per noi invalidi civili.se io non lavoro più chi si prenderà i mie soldi versati dei contributi spero di avere una risposta