Banda Larga: Il rapporto ONU 2012

di Tullio Matteo Fanti

26 Settembre 2012 09:35

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Rapporto ONU 2012 sullo stato della Banda Larga nel mondo: in Italia il Broadband raggiunge circa il 30% della popolazione ma ne uso solo la metà, tante imprese ancora vittime del digital divide.

La Broadband Commission for Digital Development dell’ONU ha presentato il rapporto “State of Broadband 2012 Report: Achieving Digital Inclusion for All”, che traccia linee di sviluppo e prospettive di diffusione della Banda Larga in 177 economie mondiali.

L’Italia è 29esima, con una penetrazione della banda larga fissa pari al 22,8%; se si considera la sola disponibilità di una connessione mobile, allora si passa a 31,3 persone raggiunte su 100, valore che porta l’Italia in 35esima posizione.  Per le imprese la situazione oggi non è certo rosea:

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Tuttavia, solo il 56,8% della popolazione utilizza Internet, valore che porta il Paese in 47esima posizione e che appare decisamente sconfortante se rapportato alle prime posizioni della classifica: in Islanda, Norvegia e Paesi Bassi la percentuale è infatti rispettivamente del 95, 94 e 92,3%.

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A livello globale, a fine 2011 erano 589 milioni gli abbonamenti alla banda larga fissa a livello globale e quasi un miliardo le connessioni broadband mobile (il 18,3% del totale).

Le sottoscrizioni alla banda larga mobile crescono al ritmo del 60% l’anno e potrebbero superare i 5 miliardi nel 2017, soprattutto grazie al traino di Paesi quali Africa e Medio Oriente.

In quanto motore essenziale di crescita economica e sociale, dunque, il Broadband resta al centro delle politiche comunitarie per promuoverne l’adozione.  Nonostante i continui progressi, infatti, lo sviluppo della banda larga esige ancora molto lavoro. Per accelerare questo processo a vantaggio di  famiglie e imprese occorre operare in tre direzioni:

  1. sviluppare le competenze,
  2. potenziare le infrastrutture di telecomunicazione,
  3. migliorare il quadro giuridico e normativo.

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